Ci siamo, cari lettori.
Siamo arrivati all’ultimo appuntamento con questo speciale dedicato alla Super J Cup ’94, storico torneo rimasto negli annali e nel cuore di tantissimi appassionati. Una pietra miliare del puroresu, una gemma nel panorama degli Junior Heavyweight, una stella nella storia del wrestling mondiale.

Ci eravamo lasciati alla fine dei quarti di finale con alcuni incontri memorabili come Black Tiger II (a.k.a. Eddie Guerrero) vs “Wild Pegasus” Chris Benoit.
Come di consueto ricapitoliamo gli atleti che accederanno alla prossima fase:
NJPW: Jushin ‘Thunder’ Lyger e ‘Wild Pegasus’ Chris Benoit
MICHINOKU PRO (meglio conosciuta in Giappone come North Eastern Wrestling): The Great Sasuke
WAR: Gedo

Entriamo così nella fase finale del torneo, il Round Three, dove ci aspettano due ottime semifinali e l’incontro conclusivo che determinerà il campione del torneo.
Bando agli indugi, andiamo ad iniziare…

– ‘WILD PEGASUS’ CHRIS BENOIT vs GEDO –

Ovvero l’incontro che non ti aspetti.
Gedo che non era finora stato protagonista di exploit memorabili evidentemente si esalta con la presenza di Benoit e regala una grande prestazione. Benoit, come sempre, da il massimo e sforna un altro grande match fatto di potenza, aggressività, esplosività, tecnica e intensità.
Anzi, è proprio “Intensità” il termine che racchiude e descrive al meglio questo incontro.
Entrambi i wrestlers mettono sul ring rabbia e voglia di vincere, mantengono altissimo il livello atletico e tecnico per tutto il match senza perdere mai un colpo.
Uno scontro fatto di devastanti mosse, improvvise reazioni, ottime reversal, attacchi durissimi, tanti pin… il tutto tiene l’incontro sul filo di lana dall’inizio alla fine, in un crescendo perfetto.
Un match che vede contrapporsi un lottatore straniero affermato (ricordiamo che Benoit l’anno prima aveva vinto il Top/Best of Super Junior, diventano il primo gaijin a conquistarlo) e quello che è stato a tutti gli effetti l’outsider del torno, ovvero Gedo. Anche in questo si dimostra il brillante booking di questo evento, in cui nessun dettaglio è lasciato al caso.
Da circa metà incontro l’intensità aumenta e i nostri ingranano la quarta… e lo dimostra la bella battaglia di sonore chop che i due si scambiano a centro ring! Da questo punto Benoit e Gedo danno fondo alle loro energie ed al proprio repertorio, con un susseguirsi di ottimi momenti e grande mosse.
Assolutamente da citare da parte di Gedo: il top rope moonsault verso l’esterno del ring, che strappa al pubblico applausi e grida; un perfetto northern-light suplex ed una bella reversal di backdrop suplex in pin (che sembrava poter chiudere l’incontro).
Dalla sua Benoit risponde con una doppia “wild powerbomb” e con la Diving Headbutt, perfettamente eseguita, che vale il conto di tre!
Benoit è il primo finalista!
Un incontro molto bello, combattuto e senza un attimo di stanca o di pausa. Un match improntato sull’intensità e la fisicità che dal primo a l’ultimo momenti regala ottimo wrestling.
NOTA PERSONALE: Gedo è brutto da fare concorrenza al Grinch… In questo incontro ha mostrato finalmente il suo potenziale, merito anche di un avversario di tutto rispetto. In questo torno Gedo ha posto le basi per la sua ottima carriera. Ovviamente facevo il tifo per Benoit, non potevo nemmeno concepire che potesse essere battuto da Gedo e fui accontentato.
Un incontro che fu una sorpresa visto che fino a quel momento l’atleta della WAR non aveva brillato.

– THE GREAT SASUKE vs JUSHIN ‘THUNDER’ LYGER –

Che semifinale signori!
Che semifinale!
Si affrontano due vere leggende, due icone, così simili eppure così diversi!
Da una parte Lyger con la sua potenza, aggressività e le sue mosse devastanti.. dall’altra Sasuke con il suo stile unico ed eclettico, la sua inventiva, la sua rapidità, i suoi voli…
Entrambi però caratterizzati dalla capacità di dare il 110%, dall’esaltarsi di fronte ad una grande sfida ed un grande avversario e dal loro cuore completamente dato al wrestling.
Questa è davvero uno scontro tra titani!
L’incontro parte subito rapido, con ottime sequenze a terra e svariati cambiamenti di fronte che fin dal primo momento ci fanno capire una cosa: solo al conto di tre sapremo chi prevarrà. Dal suono della campana infatti è da subito chiaro che i due atleti si equivalgono ed è uno scontro alla pari. Ogni mossa, ogni pin possono essere decisivi quando si affrontano due atleti di questo livello.
Come dicevo il match inizia con del sano mat wrestling per poi passare a vari scambi di submission holds. E’ però Lyger a prendere il controllo del match dopo la sua collaudata Romero Special (una delle mosse di sottomissione più spettacolari di sempre) ed a mantenere il dominio. Devastante l’Asai kick di Lyger, che lascia al tappeto Sasuke per un po’… Lyger porta avanti molto bene la sua scientifica opera di attacco ai danni dell’avversario colpendolo ripetutamente in svariati punti per debilitarlo (testa, braccio, schiena, gambe). Jushin ci regala un ottimo esempio di psychology.
L’attaco di Lyger è continuo e brutale, non sembra voler dare un attimo di respiro a Sasuke. Arriva però il momento della riscossa quando l’atleta della Michinoku colpisce a mezz’aria Lyger, che nel frattempo si era lanciato dal paletto, con un dropkick! Jushin è costretto ad uscire dal ring… ed ecco un Asai Moonsault di Sasuke! Non è finita perché quest’ultimo ci regala anche una top rope somersault plancha.
Semplicemente incredibile.
Dopo questa sequenza Sasuke prende il controllo del match e restituisce il favore a Lyger… fino a quando questi non reagisce, ma nemmeno una Lyger Bomb può nulla. E allora Jushin le prova tutte: frankensteiner, release german suplex, fisherman buster, un suplex dall’apron verso l’esterno del ring, una top rope plancha… niente spezza Sasuke.
Alla fine questi, approfittando della distrazione di Lyger, tenta una slingshot hurricarana, ma scivola! Brutto errore (botch diremmo oggi), a cui però i due rimediano prontamente: Lyger sembra deriderlo ed avvicinarsi a lui per finirlo, ma Sasuke con un guizzo inaspettato connette un Rana dal nulla e porta a casa il pin vincente!
Incredibile presenza di spirito dei due atleti.
NOTA PERSONALE: Che dire di questo incontro? Siamo allo stato dell’arte del puroresu. Molto semplicemente. Unica pecca l’errore finale, ma in mezzo a tanta grazia davvero non ci si può soffermare solo su quello. Anzi, dimostra cosa vuol dire sapere stare in mezzo ad un ring e sapere gestire il momento. Un pubblico caldissimo, partecipe ed esaltato. Questo è uno dei miei tre incontri preferiti del torneo. A seconda del momento oscilla tra il secondo ed il terzo posto con il match tra Eddie Guerrero e Benoit.
Questo incontro è ottimo dal punto di vista della psychology e del selling.
Semplicemente uno dei migliori incontri di pesi leggeri degli anni ’90.

Ci siamo!
E’ arrivato il momento della finale, signore e signori!

– FINALE: ‘WILD PEGASUS’ CHRIS BENOIT vs THE GREAT SASUKE

Questo match probabilmente è stato per tutti gli anni ’90 e buona parte dei 2000 in testa, o tra le prime posizioni, di ogni classifica di incontri tra Junior Heavyweight.
Non solo dagli appassionati, ma anche dagli addetti al settore.
Prima di parlare dell’incontro, vorrei solo fare notare una cosa: la presenza di tutti i lottatori del torneo a bordo ring. La trovo una cosa davvero stupenda.

L’incontro inizia con una pregevole sequenza di chain dal sapore molto euro-canadese, fatta in maniera semplicemente perfetta che subito fa capire al pubblico quale sarà il livello dell’incontro.
Diversamente dagli incontri precedenti in questo Sasuke prende molto di più l’iniziativa e pare più aggressivo. Evidentemente sente l’aria della finale. Infatti è lui ad avere il controllo nei primi minuti di incontro, dopo la fase di studio.
Almeno fino a quando Benoit non risponde con Lariat devastante ed inizia la sia dominanza.
Come sempre Chris ci regala un’intensità unica, la cui affinità al fighting spirit nipponico è forse uno dei motivi per cui ha avuto così successo nel Sol Levante. In questa fase il canadese non si risparmia e vediamo molte mosse del suo repertorio: da ricordare un’ottima springboard clothesline dall’interno del ring verso l’apron ed uno splendido Dragon Suplex ai danni di un Sasuke appena rientrato sul ring e la Diving Headbutt che vale però solo un conto di 2, una sharpshooter (d’altrocanto è pur sempre un allievo della famiglia Hart)… Tutto inutilmente visto che il giapponese non si spezza.
Sasuke sicuramente non potrà vantare la forza e l’esplosività di Benoit, ma certamente non gli difettano resistenza e volontà. E’ sempre stato questo il grande tratto distintivo di Sasuke durante la sua lunga carriera: affrontare avversari incredibili e non cedere mai. Forse è questo uno dei motivi per cui è così amato dal pubblico.
Lo dimostra accennando una reazione, poi stroncata da Benoit con un perfetto German Suplex.
Ciononostante Sasuke non si arrende, reagisce riuscendo a mandare Chris fuori ring e regala la stupefacente Sasuke Special (tecnicamente una Space Flying Tiger Drop)!!! Una mossa altamente spettacolare e rischiosa a cui il pubblico risponde con un’ovazione.
Tornati sul ring Sasuke prova a portare a casa la vittoria con un German Suplex da manuale e con un Fisherman Plex, ma inutilmente. Benoit alza entrambe le volte la spalla.
Assolutamente da cineteca il top rope missile dropkick verso l’esterno del ring di Sasuke, che attera tra l’altro in una zona dove non ci sono protezioni sul pavimento.
Nella fase finale dell’incontro Sasuke, dopo aver quasi chiuso con un moonsault, si porta sulla cima del paletto, ma prima di poter eseguire una mossa Benoit lo colpisce, sale con lui sulla rop rope e connette con un devastante top rope gutwrench suplex! Che vale il conto di tre!
Benoit vince il torneo e si aggiudica la Super J Cup!
Un risultato incredibile, che si aggiunge alla vittoria nel ’93 del Top/Best of Super Junior ed alla quale seguirà la vittoria nel ’95 sempre del Top of Super Junior (diventando così l’unico gaijin a vincerlo due volte).
L’incontro è stato eccezionale: Sasuke ha fatto vedere le sue qualità offensive, dando vita al solito incontro carico di determinazione, coraggio e drammaticità. Benoit come al solito ha puntato sull’intensità, l’esplosività e la tecnica. Due wrestlers dagli stili diversi si sono affrontati, regalando quello che è per me semplicemente un match che dovrebbe essere inserito nel manuale del wrestling.
Questo è davvero, davvero un incontro che ogni appassionato dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Questa è Storia, di quella con la S maiuscola.
Vorrei inoltre aggiungere un curioso parallelo del destino: si affrontano Sasuke, che per sua stessa ammissione è sempre stato ispirato da Sayama (l’originale Tiger Mask) e dal suo stile, e Chris Benoit, da sempre emulo di “Dynamite Kid” Tom Billington.
Due storici rivali sembrano indirettamente rivivere sul ring in questa incredibile finale.
NOTA PERSONALE: Questo match per me non è solo il migliore del torneo, ma è sempre stato (ed è forse ancora…) quello che portavo ad esempio di chi voleva sapere cosa avevano di particolare gli Junior Heavyweight. Ed era anche il mio asso nella manica quando dovevo parlare di wrestling oltre i confini americani. Insomma è stato per lungo tempo un punto di riferimento, uno standard assoluto. Inoltre fa parte della “tripletta” di Benoit (’93 e ’95 Top/Best of Super Junior e ’94 Super J Cup), momento d’oro della sua carriera.

Eccoci quindi arrivati alla fine di questo stupefacente e storico torneo, che ha visto affrontarsi i migliori atleti di categoria in una serata magica.

THE FINAL SHOWDOWN

The Great Sasuke merita davvero una menzione d’onore avendo preso parte a tre incontri, due dei quali durissimi dal punto di vista atletico. Merita ancora più applausi tenendo conto che la semifinale e la finale sono tra i migliori match del torneo e degli Juniors in generale.
Eccezionali anche Benoit e Jushin Lyger, protagonisti assieme a Sasuke di quanto di meglio si è visto nel torneo.
Da ricordare anche Hayabusa, alla sua prima apparizione in Giappone. Un momento quindi storico per una delle icone dei pesi leggeri del Sol Levante.

Aldilà dei singoli lottatori od eventi, la Super J Cup ’94 è semplicemente uno dei migliori show di wrestling di quegli anni e sicuramente uno dei migliori tornei di tutti i tempi.
Un evento che entra a pieno diritto nella STORIA del wrestling e che verrà ricordato ancora per molto tempo.

Siamo giunti davvero alla conclusione di questo lungo speciale.
Spero che per voi sia stato piacevole leggerlo come per me lo è stato realizzarlo.
Nelle mie intenzioni questa non doveva essere una pedestre e didascalica review dell’evento, ma voleva invece essere un modo per ricordare a tutti questo magnifico evento e lasciare, diciamo ai posteri, un documento che ne facesse testimonianza.
Posso solo sperare di essere riuscito in questo mio umile intento.

Thierry “Tsunami” Gerbore

 

Data originale di pubblicazione: 29/12/2010

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