La scorsa volta ci eravamo lasciati con una lezione di storia. L’idea era quella di mostrare come l’Europa fosse la vera madre patria di questo sport-spettacolo e, quindi, avessimo tutto il diritto di avere la nostra importanza in questo mondo.
E oggi? Beh…dopo la lezione….ricreazione!!!

Prendiamo un gioco di wrestling per console. Un SDvsRaw, un TNA Impact, un WCW Mayhem…è indifferente, basta che abbia la funzione Create-A-Wrestler. Fatto?!

Cerchiamo di creare il wrestler europeo…un prototipo…. Ma si può parlare di stile europeo? Forse. E’ uno stile Power? Uno stile Flyer? Un brawler? Un Hardcore? Calma…calma…stiamo comunque parlando di un continente punto d’incontro e di partenza per tutto il mondo. Si possono identificare linee guida, delle idee che vogliono essere generali, ma alle quali si potranno trovare infinite più uno eccezioni. Partiamo con un’ astrazione. Se pensi ad un atleta messicano, a cosa pensi? Pensi alla velocità. Anche se Hernandez è veloce come un paracarro. Se pensi ad un europeo, cosa ti aspetti? Tecnica! Ciò è vero solo in parte. Normalmente sono gli atleti britannici quelli più conosciuti nelle major americane. La situazione è più variegata rispetto questa semplificazione. Possiamo parlare di due macro stili nel vecchio continente, uno “inglese” e uno “tedesco”. Il primo è più legato alla tecnica, il secondo alla potenza, anche se ci sono molti punti di contatto. Pensiamo ad un atleta proveniente dal mondo tedesco come Castagnoli. Certamente ha una ottima tecnica, meglio di un Mark Henry o un Batista qualsiasi, ma come finisher ha una power move, la Ricola Bomb. Doug Williams o Desmond Wolfe hanno mosse finali articolate in maniera diversa, meno esplosive. Sono differenze sottili, lo so, ma possono essere utili per capire alcune cose.

Possiamo parlare così vedere subito i due poli di attrazione dell’Europa, cioè Gran Bretagna e Germania (ne parleremo però meglio nel prossimo numero). Tralasciamo atleti come Wade Barrett o anche il mitico British Bulldog, che provengono da scuole diverse, e pensiamo a gente come Dynamite Kid , Willliam Regal, Doug Williams, Paul Burchill, Lionheart, James Mason, Jonny Storm, PAC….(se vi siete persi qualcuno, non vi preoccupate, ne sentirete parlare presto). Tipici esempi di gente che la tecnica l’ha nel sangue. In alcuni casi, a onor del vero, l’alta tecnica degli inglesi viene scordata per il brawling più avvezzo ai peggiori pub di Londra, (pensiamo ad un Finlay, nord irlandese ), ma questo è un aspetto più vicino al folklore. Dall’altra Bad Bones, Chris The Bambikiller (austriaco), Eric Schwarz, Murat Bospuros, Michael Kovac (austriaco), il già detto Castagnoli (svizzero). Sicuramente una buona e in alcuni casi ottima tecnica, ma anche una serie di muscoli capaci di sviluppare una potenza invidiabile. Ripeto, sono aspetti spesso minimi, ma sottolinearli può far bene capire meglio questo mondo.

Ovvio che ora la domanda successiva che ci si può porre e capire dove questi stili sono diffusi. Premettendo che parleremo meglio della situazione di ogni singolo stato nel prossimo numero (lo dico per dovere completezza), possiamo indicare come zona “inglese” la Gran Bretagna, l’Irlanda, la Francia e il Nord Europa, seppure con alcune influenze locali. L’area “tedesca” è il centro Europa, cioè Germania, Austria, Svizzera (con qualche distinguo) e Polonia. L’Italia è, secondo me, di difficile definizione. Esistono basi inglesi (soprattutto nei fondamentali), ma ci sono anche molte influenze esterne ed è difficile districarsi.

Abbiamo deciso lo stile? Tedesco o inglese? Sei sicuro? Bene, andiamo al peso.
Heavyweight, Super Heavy, Cruiser….difficile. Decisamente non è possibile dire qualcosa. Gli europei possono distinguersi in qualsiasi peso e dimensione. Andiamo dal peso medio di Dynamite Kid, di Jonny Storm ai massimi di Bad Bones ai super massimi di Andrè the Giant e del nostro Bruno Sammartino. Abbiamo tutto e siamo riusciti a dare il meglio in ogni campo!

Cosa manca? Ora, colore dei capelli e degli occhi non sono importanti…ah, ecco….l’allineamento! Face o heel? L’europeo è capace di fare entrambi, specialmente negli scontri internazionali. Anche il più bastardo degli inglesi otterrà dei cori a favore in Gran Bretagna se ha contro un tedesco o un francese. Per dire un caso vicino ai nostri, Kaio, il gladiatore della ICW, nonostante urlasse che se ne sarebbe andato via da questo paese del c@##o, era tifatissimo nel famoso match contro Nigel McGuinness per il titolo ROH (per l’inglese eravamo io e un altro gruppetto, visto che Taigerman come fotografo non poteva urlare, ma facevamo comunque casino). Questa non è dovuto all’abilità dell’alteta, ma dal popolo europeo, che è orgoglioso della propria nazione come qualsiasi altro popolo. Esistono alcune costanti, però. Il tedesco tende sempre ad essere visto quello che punta sulla forza, l’inglese lavora più sulla superbia, l’italiano sulla “famiglia”. In pratica i classici stereotipi. Possiamo dire che ognuno è face a casa propria e heel a casa d’altri. Mogli e buoi dei paesi tuoi!

Se avete completato il vostro atleta europeo, dobbiamo decidere solo dove farlo combattere. Palcoscenici europei o mondiali. Bene, questo sarà l’argomento delle prossime puntate. E qui faccio un piccolo riassunto di quello che sarà European Fighters, ammesso che vi abbia convinti sulla qualità del nostro wrestling. Esso sarà un continuo viaggio senza passaporto tra mondi e dimensioni simili alla nostra, ma al contempo diversi. Dagli show nelle baite in legno in Finlandia, alle dorate spiagge della Spagna, dai monti svizzeri alle valli scozzesi, dalle pianure tedesche alle nostre piazze.

The European Trip will start….

 

Tiziano “Taitanus” Girletti

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