(Data originale di pubblicazione: 18/01/2001)

Ben tornati dove il wrestling europeo vive. Dopo due numeri dedicati ai prerequisiti, andiamo ora a vedere quali sono i palcoscenici dove gli atleti combattono. Per motivi di spazio non parlerò di ogni singola federazione europea, ma vi parlerò delle principali realtà, partendo da nomi e atleti più conosciuti al grande pubblico.

Venerdì notte….l’aria è fresca…la serata perfetta per un viaggio! Entriamo quindi nella mia Panda 4×4….ehm…no, io entro e voi restate a leggere, altrimenti non si va nessuna parte. Pronti?! Metto in moto e via!!! Partiti!!!

Mentre mi dirigo alla prima fermata del viaggio, è utile parlare di una classifica degli stati europei, ovviamente per quanto riguarda il wrestling. Per numero di show, qualità e importanza internazionale, sicuramente il Regno Unito è al primo posto. Basta pensare come sia sempre nei cuori delle major americane, per capire come il mercato sia vivo e richieda questo spettacolo. Come indicato nello scorso numero, la Germania è nella seconda piazza, grazie ad una ottima scuola e una ottima tradizione. Possiamo dire che essa è più legata alla Indies del nuovo continente e, quando ne parlerò più avanti, capirete perché. Sull’ultimo gradino del podio si trova l’Italia e forse per alcuni è una sorpresa. E’ una convinzione che ho maturato dopo aver parlato con alcuni atleti che hanno avuto booking esteri. Abbiamo una buona qualità tecnica, una buona mentalità (beh… in generale) secondo gli stranieri e in questo periodo si susseguono collaborazioni con le nostre federazioni. Sotto di noi si trovano paesi come l’Irlanda (che paga la vicinanza col Regno Unito, in termini di continue fughe di atleti), l’Austria (dove c’è molta confusione) e la Svizzera (nobile decaduto). La Francia al settimo posto paga un periodo di oblio abbastanza lungo, che ha fatto chiudere vecchie realtà e ha mantenuto piccole federazioni di limitata importanza. Spagna, Portogallo ed Est Europa hanno poco peso in questo mondo. Per questo motivo mi concentrerò principalmente delle prime due posizioni della classifica, sottolineando che le altre piazze sono meno interessanti per noi, ma possono comunque regalare ottimi prospetti. Ma la mia indagine non si fermerà qui. Per chi non lo sapesse, da due anni esiste la Union Of European Wrestling Alliances (UEWA), cioè la NWA del vecchio continente, e parlerò di essa e delle sue affiliate, quindi non saltate subito sulla sedia se non vedete qualche federazione nell’elenco. Ma ho paura di fare un volo lungo, quindi il viaggio continuerà nel prossimo numero. Sono arrivato a destinazione, quindi partiamo subito con le realtà principali all’ombra del Big Ben.

Regno Unito

Cuore pulsante, passaggio quasi obbligato per chiunque voglia farsi un nome nel mondo del wrestling. Si potrebbero fare mille e mille nomi, ma mi sono limitato a poche realtà. Per inciso, la situazione è anche molto caotica, tra federazioni nate e morte, cambi di nomi, titoli condivisi tra realtà diverse, atleti che lottano per promotion diverse…è un bellissimo mondo, ma è consigliabile seguirlo con una guida!!

1 Pro Wrestling

Sicuramente questa è una delle principali indies europee e consiglio di andare, se potete, a vedere un loro show perché potreste avere qualche sorpresa. Nata nel 2005, è famosa per una apertura iniziale a wrestler stranieri. Aj Styles, Abyss (primo campione mondiale), Tommy Dreamer, The Sandman, Raven sono solo alcuni dei nomi presenti al primo show. E questa apertura è rimasta ancora oggi, visto che nell’ultimo show abbiamo avuto atleti TNA come Beer Money, Doug Williams (colonna della 1PW per molti anni) e Desmond Wolf (che qui ha vinto il suo ultimo titolo come McGuinness). Presenta tre titoli; il mondiale (primo campione Abyss, ultimo Martine Stone), l’Openweight (da PAC a Spud) e il Tag Team (da Jody Fleisch e Jonny Storm a Kid Fite e Liam Thompson). Lo spettacolo è lo assicurato, puntando molto sulle capacità carismatiche e sui nomi degli atleti. Ma anche la tecnica la fa da padrone e chi arriva qui sa di poter combattere con alcuni dei migliori atleti passati per le Major americane.

Frontier Wrestling Alliance

Più legato alla tradizione inglese e più anziana (nata nel 1993) è la FWA, che vede tra i suoi atleti alcuni campioni come Jonny Storm, Martin Stone, Alex Shane, El Ligero e molti altri. Nei suoi show sono stati difesi moltissimi titoli, in collaborazione con molte realtà britanniche e non solo (ad esempio con la XPW). Il principale è il titolo mondiale, assegnato solo l’anno scorso a Martin Stone che è tutt’ora campione. La prima cintura principale fu il British Heavyweight, ora nelle mani di Alex Shane, ma che è stato vinto anche da Daniels e Doug Williams. Esiste anche un titolo di coppia, ma è vacante da 4 anni, mentre quello Flyer, il cui campione odierno è El Ligero, ha una importanza relativa, ma non trascurabile. Sicuramente uno dei centri pulsanti del mondo Real British.

World Association Of Wrestling

Vanta ormai quasi 20 anni di attività la federazione di Ricky Knight, glorioso atleta che ha girato e continua a girare tutte le principali realtà britanniche e non solo. Ma per Knight la WAW non è una semplice federazione, ma oramai è una attività di famiglia, visto che la moglie Sweet Saraya (pioniera del wrestling femminile europeo), i figli Brittany Knight, Zack Zodiack, Zebra Kid e Nikki Best sono con lui. Tutta gente che ha il wrestling nel midollo, come hanno ben capito i nostri alteti ICW, che da un po’ di tempo vanno avanti e indietro tra Italia e Norfolk per difendere l’onore dello Stivale. I titoli difesi sono innumerevoli, ben 6, divisi per peso, età e sesso (da ricordare il tentativo di Saraya di creare una federazione affiliata WAW tutta al femminile, il cui titolo principale è tutt’ora difeso nella casa base), ma tutti accumunati dall’essere titoli singoli.

Irish Whip Wrestling

E siori siore qui siamo di fronte ad uno dei fiori all’occhiello del wrestling europeo. La IWW è una leggenda per molti. Non perché ha avuto collaborazioni incredibili, o perché da essa sono nate leggende viventi (Prince Devitt, pur essendo irlandese, ha partecipato a pochi show). Il motivo è un altro. Avete presente la X-Division della prima TNA? Ecco, qualcosa di molto simile era ed è la Zero Gravity Division della federazione irlandese (che ho aggiunto in coda a quelle del Regno Unito per affinità). Pallottole impazzite che facevano dell’hight-Flyng la loro ragione di esistere, messi in uno show che ne faceva punto di forza. Ora le cose sono cambiate, visto che l’anno scorso il titolo di categoria è stato fuso col principale. Ma non poteva essere altrimenti, visto che la Zero Gravity Division è uguale al roster della federazione! Il campione unificato Mandrake è tra i più pesanti, coi suoi 100 Kg, e sta difendendo la sua cintura in una federazione che ora sta cercando una nuova identità. Da due anni ha saldo nelle sue mani il titolo (che lui stesso ha provveduto a fondere col campionato ZGD). E deve essere orgoglioso della sua cintura, visto che il primo campione era un certo Sheamus O’Shaunessy, poi seguito da D-Lo Brown. Poi l’ha avuto anche Drew Galloway, ma è un altro discorso. Che c’è d’aggiungere….Viva l’Irlanda!!!!

Salutiamo ora il Regno Unito e torniamo in continente, attraverso il tunnel sotto la Manica. Lasciando le coste della Bretagna posso pensare solo ad un mondo di federazioni di tanti livelli, in cui gli atleti passano da una all’altra con una facilità assurda, esistono infiniti titoli condivisi e non cresce una federazione, ma un mondo. Qui, nella nave per la gloria, chi vi arriva respira un’aria che non ha eguali. Ma mentre sogno, sono già ad attraversare la Francia, direzione Germania. Non ci sono pause autogrill per una rustichella….diretto verso il centro Europa!!!

Germania

Nella terra dei Kaiser la situazione è più facile da leggere. Le federazioni sono meno, più staccate tra loro, ma c’è comunque molta libertà per gli atleti, che lavorano anche per realtà diverse. Qui parlerò delle due principali, ma, come dicevo nello scorso numero, non sono le uniche realtà, infatti inserisco anche una delle seconde linee, più in linea con la tradizione tedesca.

Westside Xtreme Wrestling

Siori e Siore….ecco a voi il centro della scena europea. Se combatti in 1PW sai di combattere con gli atleti delle Major americane, ma qui puoi vedere i migliori wrestler del mondo! Questo è l’aeroporto internazionale per gli atleti europei, talmente grande da avere una vera e propria federazione di sviluppo, il Westside Dojo, in tour distinto da quella principale. Talmente importante da avere collaborazioni, nel tempo, con CZW, Chikara, 1PW, NOAH, PWG e Dragon Gate. Ovviamente non si inizia da subito a spaccare il mondo, ma passo dopo passo, e così ha fatto la WXW, partendo 10 anni fa da atleti europei conosciuti, prettamente svizzeri e tedeschi, e creando una scuola solida, che nel tempo ha formato atleti del calibro di Castagnoli, Steve Allison, Steve Douglas e Bad Bones. Col tempo la situazione è cambiata. Se il primo campione è stato uno sconosciuto Mad Cow, in poco anni si sono fregiati del titolo pesi massimi (diventato mondiale nel 2002 e fusosi con quello mondiale dei pesi leggeri nel 2010) Chris The Bambikiller, Chris Hero, Alex Shelley, Mike Quackenbush, Bryan Danielson e molti altri, tra cui l’ultimo campione, il giapponese Daisuke Sekimoto. Non da meno è stata la cintura di coppia, più vicina alla cultura europea (poche coppie americane l’hanno vinto), ma che è sinonimo di spettacolo, ora detenuta dagli Oberhausen Terror Corps (i tedeschi Bad Bones e Carnage). Il prodotto col tempo è mutato, passando dal power puro ad uno stile più tecnico fino in alcuni momenti a sconfinare nel Flyer. Ma l’atmosfera che si respira è la stessa, con la possibilità per i tifosi di avvicinarsi al ring in molti show (addirittura assiepati a bordo ring). Nel tempo alle cintura principale si sono aggiunte anche la quella pesi leggeri (già citata), quella Hardcore (molto attrattiva per gli americani) e quella femminile, ma sono ora inattive, anche se hanno una gloriosa storia (tranne l’ultima, ferma alla prima campionessa dal 2003). Per ultimo, come non citare i tornei internazionali, tra i quali spicca il 16 Carat Gold, in cui 16 atleti provenienti dalle indies più importanti del mondo combattono per un vincitore in una 3 giorni di assoluto pathos. Servirebbe un numero a parte per parlare della WXW (e non è detto che un giorno non lo farò), ma ora spero che possiate capire l’importanza di questa federazione nel panorama mondiale.

German Stampede Wrestling

L’eterna avversaria della WXW è la GSW, federazione molto importante che l’anno scorso sembrava ormai chiusa, ma che ora è rinata. Ha la sua bella trasmissione televisiva (Courage) e sta svoglendo al meglio i suoi show. L’occhio è un po’ meno legato ai super ospiti internazionali e un più al mondo femminile rispetto alla precedente, contando anche su una varietà non indifferente tra gli stili dei suoi atleti. I nomi dei campioni mondiali sono nomi pesanti del wrestling europeo, da Ares e Kovac, i primi campioni, a Emil Sitoci, quello odierno, ma anche atleti come Joe E. Legend e Steve Corino lo hanno avuto alla vita. Interessante anche il campionato Breakthrough, destinato ai pesi leggeri, quello femminile, Blue Nikita e Wesna le personalità più importanti, e la categoria di coppia, dove molti main eventer si “riciclano” al meglio.

Pro Wrestling Fighters

Una delle realtà della seconde linee, sta per festeggiare il quarto compleanno. Punta molto sui talenti tedeschi, ma non solo, chiamando anche discreti atleti provenienti dalla Danimarca, dalla Francia, dalla Norvegia e dal Regno Unito. Tra le sue fila troviamo Big Van Walter (ex-campione WXW), Pierre le Prestee, Chaos (pluri-campione danese dei pesi massimi), Michael Knight. Non sono nomi di primissimo piano, ma comunque hanno la loro importanza. Lo stile predilige il power, ma si vede anche della buona tecnica. Vista la sua giovane età ha un solo titolo, il PWF Nordeuropäische Wrestling Meisterschaft Championship, più o meno Campione Nord Europeo dei Pesi Massimi. Tra i detentori troviamo i già citati Big Van Walter e Chaos.

E ora? Il viaggio non è ancora concluso, ma i Km si fanno sentire…domani ho i taping 2PW ed è meglio andare a dormire. Meglio fermarsi qui…nel prossimo numero parleremo della NWA europea….’Union of European Wrestling Alliance!!!!

The European Trip will continue…

Tiziano “Taitanus” Girletti

p.s. Le federazioni che saranno al centro del prossimo numero sono ABC, ASW, CWN, PBW, DPW, NWF, SSW, WW, cioè quelle che sono oggi in UEWA, ma anche delle realtà NWA in Europa. Però, il numero due era destinato a continuare la storia del numero zero, a partire da dove ero arrivato. Volevo scrivere degli atleti europei visti dalle major americane, partendo da Sammartino fino a Santino. Ora, la situazione è cambiata sia perché non volevo numeri troppo lunghi, sia perché la mia paura era quella di esulare dalla natura . Voi che ne pensate?<–>

 

Taitanus

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