Taitanus risponde alle domande degli utenti. I temi principali: le origini del wrestling e le atlete europee.

(Data originale di pubblicazione: 29/04/2011)

Oggi niente viaggi. Questa volta me ne sto seduto nella mia cameretta a cercare di colmare le lacune che ho lasciato negli scorsi numeri. Per me il Wrestling è continuo confronto col pubblico e anche gli editoriali  su questo campo lo devono essere. Non mi piacciono i monologhi! Sorseggiando il tè freddo e con la penna in pugno, cerchiamo di parlare della storia del vecchio continente attraverso i vostri interventi. Il risultato è un bel puzzle che va a dare nuovi nomi, nuove storie e nuovi posti a quelli fino ad ora detti.

I padri della patria

Come molti di voi ormai sanno, per me l’Europa del wrestling può dividersi in due stili: l’Inglese, più tecnico, e il Tedesco, più power. Nell’EF # 0.1, tra i vostri commenti sono apparsi due nomi nebulosi, cioè Mount-Evans Rules e Otto Wanz, che detti così sembrano non avere importanza, ma che rappresentano le origini.

Penso che molti di voi si sono chiesti almeno una volta come mai, a fianco di nomi come Piledriver (pianta paletto, più o meno) e Bodyslam (schianto del corpo), ci sia anche una mossa fondamentale con un nome pittoresco come Full Nelson. Come l’Ammiraglio Nelson usava in battaglia una tattica a tenaglia, le braccia di un atleta creano una pressione sul collo dell’avversario passandole sotto gli arti superiori di questo e congiungendosi dietro la nuca. A chi si deve un nome del genere? Beh, al primo personaggio che incontriamo oggi, l’Ammiraglio Mount-Evans, insignito anche del titolo di Lord.

L’Ammiraglio Mount-Evans

Si capisce perfettamente perché in Gran Bretagna il wrestling è una cosa seria, visto cotanto padre fondatore. In questo caso, si parla, però, non di quello che intendiamo noi, ma più dello stile di lotta. Adottate ufficialmente la prima volta nel 1946 (ma il libro è stato stampato prima), le Mount-Evans Rules contengono le basi di questo sport. Prese elementari, molte delle quali legate proprio alla Full Nelson, (credo qui introdotta) categorie di peso, regole, campionati…in pratica una vera e propria Bibbia per il wrestling tecnico. Spero che nelle foto che ho caricato si possa capire almeno qualche elemento di questo testo e capire il sapore dei primi momenti di questo sport.

Alcune immagini tratte dal libro

Il secondo personaggio è invece di tutt’altra pasta. Otto Wanz nasce in Austria nel 1943 e vive tutt’oggi, alla tenera età di 68 anni, considerato quasi una leggenda vivente nel suo paese d’origine e in Germania. I suoi inizi sono nella boxe, diventando molte volte campione pesi massimi. Poi l’amore per il wrestling negli anni 70 e la fondazione della Catch Wrestling Association, federazione con sede nella ridente città di Graz (veramente carina, devo dire) che per 23 anni ha portato nei paesi tedeschi il vero wrestling.

Otto Wanz

Otto, con i suoi 180 cm e passa e 170 Kg, era un ottimo peso massimo, con poca tecnica e tanto brawling (visto il suo passato) e Power. Mossa finale: la Big Otto Splash. Oggi Otto si è ritirato da 20 anni e la CWA è diventata una federazione di Strongman (ricordate che parlavo delle prove di forza nelle fiere), ma non è finita la sua leggenda. Solo qualche aneddoto. Tra i trofei dell’austriaco fa sfoggia un titolo massimo dell’American Wrestling Association (sì, quella dei Gagne), ha partecipato al torneo della NJPW per l’incoronazione del primo campione IWGP e ha schiantato al suolo con la sua body slam prima Andrè The Giant e poi Yokozuna!!!

Wrestling col rossetto

Mi è stato chiesto come è la situazione europea sul fronte femminile. Mi verrebbe da dire quasi tragica. Sono sincero, questo tipo di lotta non è che mi piaccia molto, ma riconosco che nel vecchio continente si potrebbe fare di più. Delle 8 federazioni presentate nel primo numero, solo due hanno un titolo femminile (e quello in GSW non è che sia stato difeso molto fino a quest’anno). E diventano tre se consideriamo anche le realtà della UEWA, ma su un totale di 11. Molto pochi. Nello scorso decennio, esperimenti di federazioni tutte al femminile ci sono state, la Queen of Chaos in Francia, ad esempio, ma ora molte di quelle sono fallite. L’ultima di queste realtà è la Pro-Wrestling: Eve, nata in UK da quasi un anno. Ciò non vuol dire che l’Europa non sia in grado di sfornare ottime atlete, anzi.

E’ balzata alle cronache di questi giorni Britani Knight, che sarebbe vicina alla WWE, brava e giovane atleta inglese, doppia figlia d’arte. I suoi genitori sono infatti Ricky Knight e Sweet Saraya, di cui ho già parlato nell’EF numero 1. Saraya possiamo considerarla una pioniera nel nostro continente, visto che da 20 anni si esibisce dal Regno Unito, dalla Spagna alla Germania, combattendo con le migliori atlete europee e americane. Ma tornando sulla figlia Britani, devo ammettere che la sua carriera è esplosa in maniera incredibile. Detiene 5 cinture di campionessa femminile in 5 diverse federazioni, di cui quattro in Inghilterra (Pro-Wrestling: EVE, RQW, HEW e WAW), e una in Germania (la GSW). Il suo sbarco negli USA è già cominciato, visto che ha combattuto il mese scorso nella SHIMMER. Si prospetta un futuro roseo per la bella inglese.

Sweet Saraya (a sx) e Britani Knight (a dx)

E una delle vittime illustri dell’inglesina è la tedesca Blue Nikita, che ha perso contro la prima il titolo GSW, detenuto dal 2008. L’atleta è ben conosciuta nel nostro paese, visto che combattuto più volte ICW, ma che sembra ultimamente preferire la sua Germania per lottare, limitando i viaggi anche in UK. Un altro nome proveniente dalla Germania è Alpha Female, col suo stile un po’ più power rispetto alle atlete precedentemente dette.

Nel conto delle atlete europee che hanno già fatto il grande salto possiamo mettere la tedesca di nascita ed ex-TNA Daffney, oramai americana a tutti gli effetti, e Winter, odierna atleta TNA, di provenienza inglese, ma anche lei nata in Germania.

Come al solito c’è anche da citare il nostro paese, in cui il wrestling femminile è presente, anche se in maniera più limitata rispetto agli stati sopra letti. Per saperne di più, vi rimando a Wrestling Boot #5, dove Taigermen ha intervistato quattro atlete italiane.

Come è prevedibile, non ho citato tutte le atlete europee. Se volete saperne di più, basta un fischio!

Assenze ingiustificate

Quando ho parlato nel numero #1 delle federazioni europee, mi è stata fatta notare la mancanza di tre realtà. Anche se è impossibile parlare di ogni singola attività nel vecchio continente, cerco di colmare questa lacuna, visto che sono input arrivati da voi.

La International Pro Wrestling United Kingdom (IPW:UK) nasce nel 2004 in Inghilterra. In poco tempo diventa una istituzione del panorama e per i suoi show passano tutti i migliori atleti britannici. Da Dave Mastiff ad Alex Shane, da Jonny Storm a Spud. Gli ospiti internazionali vengono chiamati a volte col contagocce, come gradite soprese. Nei suoi show vengono attualmente difesi tre titoli, Il British Tag Team, il British Cruiserweight e il British Heavyweight (cioè il classico trittico delle cinture). Ad oggi i tre campionati fanno parte sicuramente di quel ristretto insieme di titoli che i veri atleti britannici si possono vantare di aver vinto. Fino a pochi anni fa c’erano anche due cinture difese anche in altre federazioni, cioè l’All England (vinto anche da Jonn Moss) e il BWU U23. Quest’ultimo era un campionato destinato alle giovani promesse inglesi e il campione veniva deciso da molte federazioni riunite. Purtroppo ha avuto poca storia, ma credo potesse essere una bella idea.

La Premier Promotions è sempre inglese, ma più vecchia, del 1987. Non la conoscevo prima dei vostri commenti., devo essere sincero. Nella sua lunga storia, è diventato un punto fermo del panorama inglese. Costanza e qualità sono i suoi marchi di fabbrica. Non si punta su nomi esterni o su ospiti, ma sulla certezza di un bello show. Si difendono molte cinture nei suoi spettacoli: Il titolo Heavyweight (detenuto da James Mason ora), quello International (istituito questo febbraio), il Mid-Heavyweight (detenuto dal già citato Ricky Knight), il Welterweight, il Lightweight (detenuto da 4 anni da Jonny Storm), il Tag Team e il Ladies Tag Team (detenuto dalla già citate Britani Knight e Sweet Saraya). Non è una major, non è un punto fondamentale per la carriera di un atleta, ma sicuramente è merito anche di realtà come queste se il wrestling cresce e si diffonde.

La Wrestling Star è invece francese, ma su di essa ho trovato veramente poco. Ha un bel sito, ma è più immagine che sostanza, secondo me. Da quanto ho capito, è una realtà di sviluppo per giovani atleti e usa uno stile molto americano.

NWA in Europa

Piccola precisazione. Questo elenco rischia di non essere completo, perché tutte le fonti non sono complete.

La  prima realtà, e sicuramente la più famosa, è la NWA-UK Hammerlock. Nata nel 1993, è stata per molti un momento fondamentale nella storia del wrestling europeo. Tanto è vero che, pur essendo stato nel 2008 l’ultimo show ufficiale, ancora oggi si parla di reunion. Vi erano difesi tre titoli: il NWA United Kingdom Heavyweight Championship, il NWA Scottish Heavyweight Championship e il NWA United Kingdom Junior Heavyweight Championship. Le prime due di queste cinture sono tutt’ora attive, perché ora sono difese nella Scottish Wrestling Alliance. La realtà scozzese è nata nel 2004, e dovrebbe essere nel circito NWA (non ho conferme). Legata alla NWA-UK Hammerlock era la NWA Walles, che ora dovrebbe essere chiusa. Senza alcun titolo, era nata nel 2006. Oltre queste c’era la NWA Ireland. Nata anche essa nel 2004, ha contribuito a aumentare il livello dell’isola. Due titoli erano difesi (e risultano ancora attivi), cioè il NWA Ireland Heavyweight e il NWA Ireland Tag Team. Oggi, l’ultima realtà legata a questa è la FFPW, che ne era la federazione di sviluppo ed oggi è nella UEWA.

Fuori dal Regno Unito, si può parlare di due sole realtà legate alla NWA. La prima fu la NWA Germany (1999-2002), ma non ha avuto una grande storia. Diverso discorso per la francese ICWA o NWA France. Nata nel 2003, è entrata nel circuito nel 2008. Tranne il titolo mondiale, oggi credo sospeso, tutti i suoi titoli sono stati convertiti con nomi NWA. Infatti abbiamo: il NWA European Heavyweight Championship, il NWA French Heavyweight Championship, il NWA European Tag Team Championship e il NWA European Women’s Championship. Come realtà non è molto costante, ma da qui sono passati molti grandi atleti, come Eric Schwarz, Bad Bones e anche wrestler stranieri come Raven sono passati qui.

Con quest’ultimo argomento, si chiude la quarta puntata ufficiale (la sesta in maniera ufficiosa) di European Fighters. Dove ci porterà il prossimo viaggio? Lo scoprirete presto….Intanto, spazio a voi, alle vostre domande e richieste.

The Euro Trip will continue…

Tiziano “Taitanus” Girletti<–>

 

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