L’annuale classifica PWI ci consente di capire come il wrestling europeo è visto dagli USA. Qual’è il passato di chi oggi combatte in WWE, TNA o in Giappone?

(Data originale di pubblicazione: 19/08/2011)

E fanno dieci. 8 ufficiali più 2 numeri zero…si, fa proprio dieci. E stavolta, il viaggio lascia la parentesi italiana per tornare all’Europa. E si torna all’attualità. Grande scalpore ha suscitato, a inizio mese, l’annuale classifica PWI sui 500 migliori atleti degli ultimi 12 mesi. Credo che ognuno si sia fatto le sue idee, io ho le mie, ma non è il caso di parlarne qui. Perché questa classifica mi da possibilità di far vedere come gli USA vedono il vecchio continente. La classifica PWI è chiaramente americano-centrica, ma informazioni sulla nostra realtà viste da fuori si possono capire. Quindi andiamo a vedere, nelle varie posizioni, gli atleti europei e cerchiamo di vederne il passato.

Tralasciando lo spagnolo di nascita Kane al quarto posto, al numero 12 troviamo l’Irlandese Sheamus. Su di lui credo di non dovervi dare molte informazioni sul presente, ma qualcuna sulle sue origini si. Ha iniziato in Irish Whip Wrestling, dove ha detenuto il titolo principale un paio di volte. Dopo i primi anni, è sbarcato nel Regno Unito, dove non ha vinto titoli, ma si è fatto le ossa in ASW e in altre realtà Inglesi. Una cosa non nota è che il provino per entrare in WWE lo ha fatto in Italia, nelle registrazioni del 2007 a Milano, dove viene battuto da Yang. Poi a dicembre l’arrivo in FCW che gli ha fatto da trampolino per l’arrivo negli States.

Al diciannovesimo posto trova spazio Wade Barrett. Ci sarebbe da dire che sta tra Angle e Jarrett e non mi sembrano posizioni degne per questi due, ma lasciamo perdere. Il gallese ha lasciato poco in Europa, andando a lavorare molto presto negli USA (alla OVW). Interessante notare che mentre era in zona di sviluppo ha lavorato in coppia con altri due anglosassoni, prima con l’inglese Paul Burchill (non presente in classifica) e poi con lo scozzese Drew McIntyre (al posto 52, ma sul quale ho poco da dire).

Si chiude qui una prima parte di atleti che vengono conosciuti prettamente per la loro carriera in WWE. La parte successiva è occupata da wrestlers con una lunga carriera nelle indies. Superando al 44esimo posto Claudio Castagnoli, sul quale dovrei fare un elenco infinito, ma vi rimando all’European Fighters numero 3 per un approfondimento della sua carriera europea, al 62esimo posto c’è spazio per Douglas Williams, uno dei miei atleti preferiti nelle major oggigiorno. Prima di far man bassa di cinture in TNA (ridendo e scherzando gli manca solo il titolo mondiale), ha viaggiato a lungo in Europa. Ha iniziato nel lontano 1996 nella NWA UK, poi le sue tracce si trovano in Germania (WXW), Francia (ICWA e FSF) e anche in Italia (ICW nel 2004). Testa di ponte per gli arrivo negli USA è stata la ROH, ma ha fatto anche un provino per la WWE in Inghilterra. Ancora oggi fa la spola principalmente tra gli USA e il Regno Unito, basta ricordare che l’anno scorso ci ha rimesso il titolo X-Division perché bloccato proprio oltre Manica prima di Lockdown. Col suo compagno di coppia Magnus e con il ritrovato Rob Terry (164esima e ben 75esima posizione, ma anche loro con poco passato al di qua dell’oceano) cercheranno ora nuovo spazio nella categoria di coppia.

Poco sopra troviamo, al numero 73, l’osannato Prince Devitt. Irlandese di Dublino, si fa le ossa in NWA UK, dove vince i primi titoli e che funge anche da trampolino, perché il suo arrivo negli USA si deve proprio alla NWA. Dopo un po’ di gavetta, passata facendo spola soprattutto tra America e Inghilterra, arriva il Giappone nel 2006 e il successo mondiale. Oggi vive nel paese del Sol Levante e l’ultima occasione in cui è stato visto dalle nostre parti è stato l’Anniversario della NWA UK, lo scorso Maggio, per poi fermarsi in FFPW per uno stage agli atleti (se interessa, costo 35 euro).

Saltando il 93esimo posto del neo licenziato Vladimir Kozlov, che è spuntato letteralmente dal nulla negli USA, e il 100esimo di Santino Marella (canadese di reali origini italiane), al numero 152 troviamo Joe E Legend. Il quale è canadese, ma ha fatto e sta facendo la storia del wrestling europeo. Negli anni ha lavorato praticamente ovunque, dall’Italia all’Inghilterra, dal Belgio alla Polonia. Ex-campione mondiale di coppia NWA, ha vinto poi i titoli massimi in ICWA, WWP, GWP, ACW, DWA e GSW. Ha anche allenato uno degli atleti più famosi della nuova generazione europea, ovvero Absolute Andy (ex-campione WXW e odierno CWN, non presente in lista).

Al posto 169 trova spazio l’eterno bistrattato William Regal. Non parlando del passato in WCW e l’odierno WWE, posso svelarvi che ha iniziato in ASW ed è passato nella CWA di Otto Wanz, rendendolo uno dei primi pioneri del wrestling europeo in chiave moderna. Erano gli anni ’80, giusto per farvi capire quanto è “grande” la nostra storia.

Se al 187 troviamo il vincitore del 16 Carat Gold Tournamet di quest’anno, l’americano Sami Callihan, subito sotto troviamo PAC, proprio al 188.  “L’uomo che ha dimenticato la gravità” inizia nel 2004 in Inghilterra, la sua patria d’origine, e nel 2006 comincia a girare il mondo. Prima in Europa con la WXW, poi in USA con la Chikara e in Giappone con la Dragon Gate. Quest’ultima è in questo momento la federazione in cui combatte più spesso, diventando molte volte campione di coppia e in singolo.

Al 246 troviamo l’unico europeo in classifica non comparso recentemente negli USA, cioè Martin Stone. L’inglese ha cominciato come molti suoi colleghi in ASW e FWA, della quale ora è campione pesi massimi. La sua carriera si sta svolgendo prettamente nel Regno Unito, con piccole punte nel resto d’Europa. Strano trovarlo sopra un atleta con più esperienza come Ares, al posto 283. Lo svizzero di Zurigo ha oramai un carriera negli USA, grazie all’ingresso in Chikara, ma continua a fare avanti e indietro sopra l’Atlantico. Tanto è vero che l’anno scorso è stato campione pesi massimi in GSW (Germania) e nello stesso momento ha detenuto il titolo di coppia proprio nella federazione di Quackenbush (un incredibile 289!!!!) insieme allo storico alleato Castagnoli. Per sapere di più della storia dello svizzero rimando ancora al numero dedicato allo Swiss Money Holding.

Se non mi sbaglio, non ci sono altri atleti europei in classifica. Nel caso mi fossi perso qualcuno, vi prego di segnalarmelo. Come possiamo vedere, la flotta europea resta ai margini della scena. I protagonisti sono gli statunitensi, seguiti da messicani e giapponesi. Ma questa non è una novità. Un’altra domanda che ci possiamo fare è se, rispetto al 2009-2010, ci abbiamo guadagnato o perso nel 2010-2011? E’ stato un anno deludente, anche visto in rispetto dell’annata precedente dove gli atleti europei sotto contratto con le major fecero faville. A partire dal titolo massimo di Sheamus, fino ai titoli di coppia IWJP e TNA dei British Invasion. Quest’anno è stato tutt’altro. Il Celtic Warrior è incappato nella Losing Streak e ha inciso molto poco. Il resto della compagine europea in WWE non ha per nulla brillato, con Wade Barrett pallida copia di ciò che è stato nel Nexus, con McIntyre lasciato al palo, Regal inconsistente, Fit Finlay licenziato e Koslov che ha seguito lo stesso destino, nonostante i titoli di campione di coppia. In TNA i nostri fratelli hanno avuto un percorso simile. I London Brawlers (Magnus e Desmond Wolfe, di cui parlerò sotto) si sono persi nei problemi di uno dei due componenti. Storia diversa ha avuto Douglas Williams che, dopo essere entrato e uscito dai Fortune, ha avuto un piccolo momento di gloria coronato dal titolo TV (quando valeva ancora qualcosa), ma poi la sua gestione ha lasciato molto a desiderare. A testimonianza di questo decadimento di prestazione per gli atleti del vecchio continente negli USA, c’è da notare come dopo 3 anni in cui nella Top10 della PWI c’è sempre stato un nostro atleta, nel 2011 non ce ne sono. L’unico ad aver migliorato l’anno precedente dei nomi di prima fascia è stato Claudio Castagnoli che, prima in Chikara e poi in ROH ha costruito una buona stagione, magari coronata da qualcosa di importante prossimamente insieme a Chris Hero.

Quello che stupisce è fa male e la scomparsa di uno dei pochi atleti nelle Major che poteva scrivere grandi pagine di storia, cioè Desmond Wolfe. Dopo una gestione discutibile in TNA, passata dalla venerazione del periodo contro Angle alle vaccate nel primo periodo Fortune, per ora sembra che la sua carriera sia giunta a conclusione dopo la scoperta di essere affetto da Epatite. E’ notizia recente che è tornato in ROH, in qualità di commentatore e gli auguro il massimo delle soddisfazioni nella sua nuova carriera.

A noi cosa resta? Stringere i denti perché, a parte due casi molto interessanti (Britani Knight e Castagnoli) si rischia che anche il 2011 ci dia poche soddisfazioni in chiave statunitense. Ma è solo un passo nel cammino. Nostri atleti fanno faville in Giappone, gli inglesi restano maestri di scuola, i tedeschi stanno crescendo e noi italiani stiamo facendo esperienza nel resto del continente. L’arrivo di Kaio l’anno scorso in Chikara (sempre più apriporta per gli europei negli states) è stato un momento importante, al quale, speriamo, potranno seguire molti altri.

Avviso ai naviganti

Poche parole su alcune cose. Lo scorso maggio Big Van Walter ha riconquistato il titolo WXW Unificato in uno show in Giappone, quindi continua il legame tra la federazione tedesca e il mondo asiatico. Nel mondo UEWA, il campione dei pesi massimi Bad Bones sta guarendo dal suo infortunio, quindi speriamo che nel prossimo autunno l’atleta potrà difendere la cintura. Per quanto riguarda il titolo pesi leggeri, Sean South lo difenderà il prossimo 10 settembre contro Liam Thompson in uno show PBW in Scozia.

Informiamo che la ABC (federazione francese dell’alleanza europea) ha il suo primo campione, Tony Trivaldo, che ha battuto nel match di assegnamento del titolo Joe Legend.

Annunciati i partecipanti della Young Lions Cup 2011 e ci sono tre europei: il già citato Sean South, Mk McKinnan e Mark Andrews.

Infine riporto una notizia poco felice (fonte wrestlingeurope.com). Il 6 agosto, dopo uno spettacolo della francese ABCA, ci ha lasciati Aymeric Josse, un atleta di 19 anni. Dalle prime informazioni, sembra che la morte sia stata causata da un collasso durante il suo match, causato da un colpo in testa. Riposi in Pace.

Qui si chiude il viaggio odierno. Se ne avrete piacere, noi ci rivedremo il mese prossimo, sia sul web che nelle piazze toscane con al 2PW!!!

The Euro Trip Will Continue…

Taitanus

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