Quale è il titolo europeo più importante? Chi possiede la cintura più prestigiosa e può essere definito il Re d’Europa? Con Taitanus un nuovo viaggio nella storia europea

(Data originale di pubblicazione: 22/10/2011)

Eccoci di nuovo nell’arena europea. Ci lasciamo alle spalle la situazione italiana, della quale non voglio occuparmi qui. Ridiamo all’Europa lo spazio che gli compete! Nel numero odierno cerchiamo di fare ordine tra i titoli europei, in modo da indicare in maniera più precisa la storia che sta dietro di loro. Il punto di partenza per l’indagine è molto semplice: quale è il titolo europeo più importante? L’Oro più Pesante? Per alcuni la risposta sarà semplice….per altri no. Quindi saliamo in macchina e cerchiamo di scrivere la Top 5 delle cinture!!!!

Ma prima di arrivare alle prime posizioni, parliamo brevemente di chi non è entrato nella classifica, in modo da chiarire anche quali possono essere i criteri di importanza per un titolo. Dico da subito che i titoli qui di seguito detti non lo saranno in ordine di importanza. In primo luogo, il Titolo di Campione Italiano ICW, la cintura più importante in Italia. Ha 10 anni di storia, difesa sempre con continuità, ma pecca in maniera importante sul rapporto con gli atleti stranieri. Soltanto due atleti non italiani hanno potuto mettersela alla vita, cioè Ares e Chris The Bambikiller, neanche gli ultimi due arrivati, poi più nulla e raramente (soprattutto nell’ultimo periodo) la Dirigenza ICW ha dato una possibilità agli stranieri per la cintura, facendo combattere questi ultimi spesso per il Titolo Interregionale. E’ la prossima shot concessa ad una leggenda come Dick Togo non modifica il giudizio. Di conseguenza, l’appeal che può avere questo riconoscimento non è trascurabile, ma sicuramente meno importante rispetto ad altri. Fuori dalla classifica stanno anche i titoli della ICWA, legata alla NWA. Non hanno tantissima storia alle spalle, ma non solo. Se infatti il titolo europeo non viene mai difeso, d’altra parte quello francese si vede un po’ di più, ma, viceversa, i nomi che girano attorno al primo sono di peso, mentre si contendono il secondo atleti di poca importanza. Anche qui poco appeal, anche se le cinture dovrebbero/potrebbero essere buoni viatici per l’arrivo negli USA. Di poco fuori si posiziona anche il FCF Finnish Heavyweight Championship, cintura che è salita da poco alla ribalta, visto l’alleanza della federazione finlandese prima con la UEWA e poi con la giapponese SMASH, che ha portato a difendere la cintura nella federazione del Sol Levante. Rispetto a quelle nella Top 5 paga però una considerazione minore, dovuta proprio al suo recente boom. Un dubbio lo ho avuto anche sulle cinture della rediviva Nu Wrestling Evolution, ma poi il fatto che nessun europeo abbia mai vinto uno dei due titoli mi ha fatto preferire il non includerli nella Top 5.  Arriviamo quindi ai criteri di ordine:

-La storia del titolo, cioè un titolo più vecchio ha più importanza di uno giovane;

-L’importanza dei detentori, quindi se un titolo ha avuto campioni di fama internazionale pesa di più di uno al livello regionale;

-Visibilità del titolo al di fuori della federazione stessa.

I titoli che ho messo ritengo siano oggettivamente i più pesanti nel vecchio continente. Magari non si sarà d’accordo sull’ordine, ma non sulla loro importanza.

V Posto – 1PW World Heavyweight Championship

Sono stato indeciso fino all’ultimo momento se metterlo o no. E’ notizia recente la chiusura della 1PW e, quindi, il futuro del titolo è un incognita (ma uno dei prossimi casi dimostra che mai nulla si può dire per il domani). Però non l’ho voluto togliere dalla classifica per la recente “dipartita” vista la sua importanza. La cintura nasce in torneo che vede partecipanti importanti per il wrestling mondiale dell’epoca. All’interno, infatti, troviamo Abyss (che dopo pochi mesi vincerà il titolo World della NWA), Aj Styles (successivamente campione di coppia NWA e campione X-Division), Christopher Daniels (fate copia-incolla su quello che ho scritto per Aj Styles), Samoa Joe (in quel momento campione X-Division), Austin Aries (nel periodo campione di coppia ROH) e Jerry Lynn. La finale vede il Mostro e il Fenomeno scontrarsi, col primo che raggiunge la vittoria. Questo primo vagito della cintura testimonia una spiccata direzione verso gli USA. Infatti, i primi tre regni sono all’insegna del mondo d’oltreoceano (nell’ordine Abyss, Corino e ancora Abyss), ma alcuni atleti inglesi ed europei arrivano riescono comunque a combattere per l’alloro. Dopo il primo anno, la 1PW decide che è meglio affidarsi solo ai prodotti “di casa” e toglie il titolo ad Abyss (impossibilitato a difenderlo per il già detto arrivo del titolo massimo NWA) e lo affida a Ulf Herman, atleta tedesco dalla carriera discreta, che forse qualcuno ricorderà aver combattuto in WWF (pochi match) e in ECW (per qualche mese). Alla fine del 2007 si ritenta la carta USA, col nuovo campione James Keenan, atleta da poco in FCW col nome di Corey Graves. Regno che dura più di un anno (comprese le difese contro Doug Williams e Raven), fino alla vittoria nel 2009 di Martin Stone. L’inglese difende poche volte la cintura (una volta anche contro Abyss), fino alla decisione di rendere vacante il titolo all’inizio di quest’anno. L’ultimo campione, almeno per ora, è lo scozzese Lionheart, che abbiamo già conosciuto perché ex-campione PBW e atleta di peso della UEWA.

Questo titolo, che lo si voglia o no, ha con se dei pregi. Ha consentito in maniera continuativa il confronto tra europei e americani e, tra gli stessi abitanti del vecchio continente, si è aperto anche ai non anglosassoni. La sua breve storia quindi passa in secondo piano rispetto a questi aspetti.

IV Posto –  ASW British Heavyweight Championship

Unico titolo dichiaratamente di peso locale della classifica. E’ un titolo dalla storia lunga, lunghissima. Tra contrasti, federazioni fallite e passaggi questa cintura è nata nel 1952 e il primo a stringerla nelle mani è Ernie Baldwin, nella Joint Promotion, una unione tra più federazioni britanniche alla moda della NWA. Qui il titolo resta fino al 1982, quando il campione Tony St. Clair lascia la federazione e approda, ancora come tale, in ASW. La Joint non riconosce il passaggio e rimette in gioco il suo titolo, ma la storia si chiude definitivamente nel 1989, quando Dalbir Singh, il nuovo campione, passa anche egli alla ASW, lasciando vacante la cintura e la federazione, che smetterà di esistere nello stesso periodo. Dal 1989 al 1996 il titolo ASW è riconosciuto come Undisputed, in quanto nessun altra federazione attiva detiene una cintura di campione British. In questo periodo ci sono i regni di Fit Finaly e Dave Taylor. Nel 1996 il titolo viene reso vacante e passa alla Wrestling Alliance, un nuovo cartello di federazioni. Qui resta fino al 2003, quando torna alla All Star Wrestling per la chiusura della WA. L’intero periodo 1996-2003 è molto offuscato e di difficile comprensione, visto le diverse federazioni in gioco e regni diversi, anche perché la ASW per un periodo entra nella WA e alcuni suoi atleti (come Doug Williams) diventano campioni. Il nuovo campione è Drew McDonald. Poi, in tempi recenti, James Mason, Brody Steele (unico campione non proveniente dal Regno Unito, in quando Canadese, che però resta una nazione del Commonwelth), Robbie Brookside, Bad News Brown (o Rampage Brown) e infine Dean Allmark. In tutto questo gioco di continui scambi e passaggi reali di cinture, abbiamo ben 50 anni di storia. Se non mi sbaglio, è il più vecchio in Europa e tra i primi 10 al mondo.

Il titolo ha una importanza fondamentale legata alla sua storia e alla tradizione che si porta sulle spalle. Non entra sul podio, però, perché la quasi totalità dei suoi detentori proviene dal Regno Unito. Per gli extra UE o anche per gli altri abitanti del vecchio continente non c’è speranza. Pochissime anche le shot concesse ai non abitanti dell’isola. E’ un titolo che, se posseduto, è di sicuro pregio, ma è troppo difficile da conquistare per la maggioranza degli atleti.

III Posto – GSW World Heavyweight Championship

La terza piazza è di una cintura in realtà poco conosciuta, ma in realtà di peso nel nostro continente. Nasce nel 2004, tre anni dopo la nascita della German Stampete Wrestling, e non è la prima cintura della federazione. Infatti, nasce prima il GSW Breakthrough Championship, ma la cintura “mondiale” acquisisce subito maggiore importanza. Anche qui la nascita coincide con un One Night Tournament. Per dare da subito un certo peso alla cintura, vengono chiamati atleti di fama europea. Ares, nell’epoca di massimo splendore degli Swiss Money Holding; Murat Bospuros, atleta turco, ma proveniente dalla Germania, che è una presenza fissa in tutte le realtà principali d’Europa e futuro vincitore proprio del Breakthrough pochi mesi dopo; Eric Schwarz, uno degli atleti tedeschi più titolati; Michael Kovac, l’atleta austriaco più forte della “precedente generazione”. Wild Card del torneo è Samoa Joe, all’epoca all’inizio, ma già campione mondiale ROH (titolo che ha anche difeso in GSW). Alla fine, vincitore e primo campione è Ares, che detiene il titolo per un annetto, prima di cederlo a Kovac (l’atleta che aveva battuto in finale). Il 2006 vede invece l’arrivo di due atleti canadesi, prima Steve Corino e poi Joe Legend, mentre il 2007 il titolo torna ad essere roba per chi parla tedesco, cioè di nuovo Kovac e Absolute Andy, anche se un colpo di coda finale di Corino rende anche lui due volte campione prima della fine dell’anno. Il primo gennaio 2008 il titolo è però reso vacante e viene indetto un nuovo torneo. One Night Tournament che vede partecipare solo 4 atleti, ma belli tosti. Christopher Daniels, Bryan Danielson, Claudio Castagnoli e Michael Kovac. Devo presentarvi qualcuno di questi? Ed è l’austriaco a fare suo per la terza volta il titolo. E nonostante il continuo coinvolgimento di atleti americani (lo stesso Daniels, Homcide…), il titolo viene vinto da un tedesco, Steve Douglas, all’epoca anche campione Breakthrough (ma, dopo la vittoria, lascerà la cintura secondaria). Regno che dura 12 mesi, fino alla notte del 10 Aprile 2010, quando il tedesco affronta Absolute Andy in un 30 Minutes Iron Man Match. Lo scontro finisce il pareggio, ma subito dopo arriva Ares, che sfida uno stremato campione e vince il titolo per la seconda volta. Purtroppo, poco tempo dopo, la GSW chiude i battenti per fallimento. Ma non è la fine della storia, perché a settembre dello stesso anno la federazione rinasce, con l’aggiunta di uno show televisivo, “Courage”, e un nuovo torneo. Si affrontano 4 ex-campioni come Steve Douglas, Kovac, Corino e Legend. Il tedesco la spunta un’altra volta, ma il regno dura un paio di settimane (per via dei taping televisivi ravvicinati) e Corino torna campione. Altro regno di 14 giorni e la cintura arriva a Emil Sitoci, atleta olandese tra i più validi di questa generazione, che lo detiene da un anno. Purtroppo l’ultima difesa coincide con l’ultimo show GSW ed è stato lo scorso gennaio. Da allora poche notizie dalla GSW, che comunque ha annunciato per il 5 Novembre il suo show di anniversario.

Come ho detto sopra, il titolo non è molto conosciuto, ma è uno dei titoli fondamentali per essere una leggenda europea. Tutti i migliori atleti europei lo hanno tenuto o hanno combattuto per questa cintura. Se sei qualcuno nel continente, questo titolo è il bollino di qualità del vero campione.

II Posto – UEWA European Heavyweight Championship

Qui, forse, il mio ascendente per la UEWA mi fa sbagliare, però sono convinto della scelta. La sua importanza non deriva, per ora, dalla sua storia, però. Nasce con un mega torneo nell’aprile del 2010 in Germania, i cui partecipanti sono tra i principali esponenti europei della categoria. Bad Bones, Rampage Brown, Chaos, Lionhearth, Stixx, Erik Isaksen e i nostri Kaio e Charlie Kid hanno avuto la possibilità di vincere l’oro, ma alla fine è stato il rappresentante britannico a vincere. Rampage Brown diventa bi-campione, in quanto al tempo era anche campione ASW. Il suo nome in realtà era poco conosciuto all’epoca, ma dopo un po’ la sua fama è cresciuta, tanto da essere oggi in una realtà di sviluppo WWE. Il suo regno è, però, da dimenticare, almeno a mio avviso. La prima difesa vincente si ha contro una vecchia volpe come Michael Kovac, il settembre successivo sempre in Germania. Ma è anche l’ultima. Il mese dopo, in uno show ASW, si scontra col Campione Mondiale dei Pesi Medi ASW Whiplash in un title vs title e perde la cintura (era l’ultimo show di Brown prima del passaggio negli USA) . Whiplash diventa quindi anche egli bi-campione. Ma la sua gloria dura poco, visto che nello stesso show perde l’oro in un match contro l’allora Campione Gallese della Welsh Wrestling James Mason (si cerca ancora una spiegazione per la sua title shot). Terzo bi-campione (ma dopo pochi mesi perderà quello gallese). Il suo regno è il più lungo ad oggi, ben 231 giorni, nei quali difende la sua cintura ben 6 volte in show tra il Galles e l’Inghilterra, la prima contro “The Human Hate Machine” Dave Mastiff. A Maggio di quest’anno combatte e perde contro Bad Bones in uno show CWN in Germania. John Kay diventa il primo non anglosassone ad avere la cintura e anche l’unico a non essere bi-campione, almeno per ora. La sua prima difesa è stata contro Bjørn Sem, in uno show NWF ad Oslo.

Perché ho dato risalto a tutte le difese svolte? Perché è questo il punto di forza della cintura. Il titolo può essere difeso ovunque in Europa (anche in federazione non facenti parti della UEWA) e contro qualsiasi atleta europeo. In potenza, dalla Spagna alla Norvegia. Tutte le cinture fino ad ora viste, invece, hanno una importanza limitata alla propria realtà d’origine. Ciò lo rende appetibile ad un qualsiasi atleta e dà peso al titolo. E intanto già due campioni sono entrati in contatto con la WWE e la TNA.

I Posto – WXW Unified World Wrestling Championship

Qui, signori, siamo al top della libidine. Questo titolo pesa sulle spalle come un macigno. Dieci anni di storia, campioni famosi e importanti, difese in giro per il mondo….un VERO titolo mondiale. Ma andiamo con ordine. Questo titolo nasce nel 2001 come WXW Heavyweight Championship, in una finale di un torneo particolare tra Chris The Bambikiller e Mad Cow. La “Mucca Pazza” Olandese fa sua la cintura, forse la federazione aveva in lui grande fiducia, ma la sua carriera gli ha poi regalato poche soddisfazioni dopo questa. E neanche dopo due mesi cede il titolo a Eric Schwarz (nel match non combatte neanche lui, ma un suo alleato). Anche il regno del tedesco è tutt’altro che brillante e la cintura viene dichiarata vacante alla fine dell’anno. Rimessa in palio poi in un 1 vs 1 tra Big Sick Ben e Thomas Blade (altri due atleti che avranno poca fama) ed è quest’ultimo a vincere. A febbraio 2002 viene indetto un One night Turnament per il titolo di primo sfidante e a vincere è Chris The Bambikiller (battendo Chris Hero in finale) e nella stessa sera sfida, vincendo, Blade. 150 giorni di regno e poi la cintura viene di nuovo resa vacante. Viene quindi indetta una Battle Royal a 20 uomini per il titolo e vince Maltin Nolte. Fino ad ora, attorno alla cintura gravitano soltanto atleti per di più con peso limitato alla sola Germania. In WXW lotta oramai anche qualche atleta americano, ma come evento occasionale. Nel 2003 questo aspetto muta e si decide di puntare sugli USA. Chris Hero batte Nolte e diventa il primo non europeo ad avere la cintura, ma non basta, perché dopo pochi mesi il futuro King of Wrestling difende la cintura in Indiana, in uno show della IWA. Da quel momento il titolo assume la dicitura World Heavyweight. Il regno di Hero, iniziato a marzo, finisce in novembre proprio in uno show IWA, quando passa l’oro a Alex Shelley. E il titolo entra nel feud tra il futuro MCMG e Jimmi Jacobs, che se lo contendono in Best of Seven Series, sempre nella federazione americana. I due si scambiano più volte la cintura nel giro di pochi giorni. Alla fine è Jacobs a diventare nuovo campione. E il titolo aumenta importanza e quando, a fine anno, Claudio Castagnoli sconfigge Jacobs e fa sua la cintura in uno show WXW. Dopo due anni, la cintura inizia quel cammino che lo renderà il più importante in Europa.  Continuando la narrazione della storia, andando a parlare dei punti salienti, vediamo come lo svizzero perda e rivinca il titolo in pochi giorni contro Ian Rotten, per poi difendere la cintura anche in uno show FWA. Il successivo campione è l’inglese Robbie Brookside (che difende l’oro anche in PWF), seguito dallo svizzero Ares e poi dall’immenso Mike Quakenbush, all’epoca anche detentore del NWA World Junior Heavyweight Championship. E per riprendere la sua di cintura, il membro degli Swiss Money Holding vola in Chikara (siamo nel 2006, quindi ben prima della “Fratellanza della Croce”) e da il via al regno più lungo della storia della WXW. 603 giorni di regno, dal marzo 2006 al novembre 2007, in cui sconfigge chiunque, da Doug Williams a McGuinness, da Joe Legend a Chris Hero. Si ferma solo contro il tedesco Alex Pain, forse una promessa non mantenuta del wrestling europeo, che viene a sua volta sconfitto il marzo successivo da Steve Douglas, il cui regno si conclude col titolo vacante. Il torneo per la sua assegnazione vede vincitore Bad Bones (gli altri partecipanti sono Castagnoli, Big Van Walter e Quakenbush). Il suo regno viene fermato dall’American Dragon Bryan Danielson, a cui segue Absolute Andy, che lo difende anche in uno show congiunto con la Dragon Gate e in uno con la GHW, e nuovamente a Steve Douglas. Questo è l’ultimo detentore della cintura con dicitura World Heavyweight. Questo perché, a giungo 2010, viene sconfitto da Zack Sabre Jr, che unifica il titolo con quello che possiede, il WXW World Lightweight, per far nascere il WXW Unified World Wrestling Championship. Il peso leggero detiene la cintura fino alla vittoria di Big Van Walter, che a sua volta la perde, questo gennaio, contro Daisuke Sekimoto. Il giapponese porta con se il titolo, nella BJW (per saperne di più su questa federazione, vi rimando all’ottimo numero di questo mese del King’s Road). Le sue difese (sia in Germania, sia in Giappone) sono di livello. Sconfigge nell’ordine Bad Bones, Johnny Moss, El Generico, Shinya Ishikawa, Yoshihito Sasaki e Chris Hero. Ma lo scorso Maggio, Big Van Walter arriva in Giappone e si riprende il titolo, difendendolo fino ad oggi.

Questo titolo ha tutto. Un passato lungo e importante, è accessibile a tutti gli europei e anche agli stranieri e viene difeso in tutto il mondo. E’ il degno alloro per la principale realtà del nostro continente, capace di tenere contatti con federazioni straniere come Chikara, CZW, NOAH, GHC e BJW. Chi la possiede sa di essere il Re dell’Europa, di avere l’Oro più pesante.

Avviso ai naviganti

Tralasciando ciò che succede in Italia, il resto d’Europa parte per la stagione autunnale.

-Interessanti le notizie che vedono il ritorno in vita della NWE. Italia, Spagna e Inghilterra le terre toccate, con collaborazioni con realtà locali, il che è un’ottima cosa. La notizia più interessante è che, a fianco dei soliti ex-WWE, ci dovrebbe essere anche Davey Richards. Attendiamo nuove notizie.

-La UEWA perde un pezzo, cioè la Shooting Star Wrestling. La perdita non è enorme, era l’ultima ruota del carro e in molti si chiedevano il motivo della presenza. Non mutano i territori, visto che la SSW occupava la zona dell’Inghilterra insieme alla ASW, quindi sono le dieci realtà che ora fanno parte della alleanza, provenienti da dieci paesi diversi.

-Sempre UEWA. Bad Bones sta per superare Rampage Brown nel numero di giorni di regno, ma con solo due difese all’attivo. Sean South (se tutto va bene, prossimamente su queste pagine) ha già difeso una volta la sua cintura in PBW, in Scozia. Le prossime tappe sono la Spagna e l’Italia.

-Vi ero debitore di un risultato. Alla CHIKARA Young Lions Cup di quest’anno partecipavano Sean South, Mk McKinnan e Mark Andrews. Nessuno dei tre ha superato la prima fase.

-Stiamo seguendo la carriera di Antonio Cesaro, l’estimatore di caffè che un tempo rispondeva al nome di Claudio Castagnoli. Per ora solo vittorie per lui e sembra un ottimo biglietto da visita per il prossimo sbarco nel main roster.

Siamo quindi giunti al momento dei saluti. Oramai dove e quando trovarmi lo sapete. Tra un mese qui o nelle piazze toscane con la 2PW (se continuiamo ad esistere…). Io vi aspetto!!!

The European Trip Will Continue

 

Taitanus

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