Nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 novembre si è disputato Survivor Series 2021, al Barclays Center di Brooklyn, New York. Vediamo insieme i risultati e i voti di questo evento.

Kick-Off: Shinsuke Nakamura vs. Damian Priest
Il PPV si è aperto con la sfida tra i due campioni ‘secondari’ della federazione. L’incontro tra i due è stato abbastanza buono, infatti sono riusciti a scambiarsi dei colpi duri ed hanno eseguito delle buone manovre. Ma come avevo scritto nella Preview, la presenza di Rick Boogs, anche per lo stesso Nakamura inizia a essere ingombrante. Il finale purtroppo condiziona tutto: una vittoria per squalifica non aiuta il giapponese, che rischia di finire ancora nel dimenticatoio. La conclusione certifica solo il passaggio tra gli heel di Priest. Senza tutto questo il voto poteva essere più alto.
Voto: 6-

Main Show Singles Match: Becky Lynch vs.  Charlotte Flair
Forse era la sfida più interessante di Survivor Series. Le due lottatrici iniziano forte e tengono un buon ritmo fino alla fine, ad un certo punto è sembrato che si scambiassero davvero dei colpi durissimi. Di certo Becky Lynch è ancora lontana dalla forma migliore, in alcuni momenti mi sembra fare una fatica eccessiva. Questa sfida e la gestione della rivalità si è basata sul fatto che le due si odiano molto. Mi pareva però che l’esito non fosse poi così importante, anche perché ora Becky dovrà difendersi da Liv Morgan, mentre Charlotte dovrà vedersela con Toni Storm. Una serie di azioni un po’ troppo ripetitive e che sapevano veramente di già visto. Insomma, una serie di sbavature che non sono passate inosservate. Un finale in cui Becky Lynch vince ancora una volta di rapina, ma non so quanto aiuti The Man. Alla fine la WWE ha puntato sul fatto che sono due grandi nomi e basta.
Voto: 6.5

Traditional Survivor Series Elimination Match: Seth Rollins, Finn Bálor, Kevin Owens, Bobby Lashley e Austin Theory vs Drew McIntyre, Jeff Hardy, King Woods, Happy Corbin e Sheamus
Eccoci al primo match a eliminazione del PPV. Pronti via e subito la prima sorpresa con Kevin Owens che abbandona il ring dopo un primo alterco con Seth Rollins. Ed è stato questo che ha dominato in tutto il match, i litigi e le incomprensioni. I colpi più duri del match match sono stati le eliminazioni di Drew McIntyre e Bobby Lashley.  Poi Jeff Hardy e Seth Rollins sono stati protagonisti di un buon finale, seguito con interesse dal pubblico. Il successo va a Raw, grazie a Rollins che ottiene un successo importante, in PPV era da tempo che non otteneva una vittoria e questo lo rafforza anche in chiave titolo mondiale. Una contesa nel complesso non proprio bellissima e entusiasmante, sufficiente e niente di più.
Voto: 6

25 Man Battle Royal
Una Batte Royal dedicata ai 25 anni dal debutto di The Rock, utile a dare spazio a wrestler che vediamo poco in azione. Ormai le Battle Royal non creano più un grande interesse. Il successo va a Omos, autore di 12 eliminazioni. Non basta nel finale l’alleanza a 4 tra Ricochet, Cesaro e gli Street Profits nell’impresa di eliminare il gigante nigeriano. Non capisco però il senso di questa sfida, con un Omos che purtroppo non mi pare ancora aver raggiunto quel salto di qualità che tutti in WWE si aspettano. Meno ci ricorderemo di questo match è meglio e.
Voto: 5

Tag Team Match: R-K-Bro vs. The Usos
Le coppie sicuramente più interessanti e vivaci degli ultimi mesi si affrontano a Survivor Series. Non credo di esagerare quando dico che è stato il migliore match della serata. Riddle come sempre è stato un grandioso protagonista. Con un incontro che ha avuto ottimi ritmi ed ha visto delle buonissime azioni e manovre. L’esito era incerto, era difficile dire chi avrebbe vinto. Il successo alla fine è andato agli RK-BRO, con una rko improvvisa di Orton. Un match con un discreto minutaggio, quasi 15 minuti, e con grandissimi acuti da una parte e dall’altra. Una delle poche note liete di questa serata.
Voto: 7

Traditional Survivor Series Elimination Match: Bianca Belair, Rhea Ripley, Liv Morgan, Carmella e Queen Zelina vs. Sasha Banks, Shayna Baszler, Shotzi, Natalya e Toni Storm
Il secondo 5 vs 5 ad eliminazione di Survivor Series 2021, ovvero quello femminile, è stato uno dei match più negativi della serata. Da ricordare solo la performance di Bianca Belair che nel finale è riuscita ad eliminare ben 4 avversarie in un’impresa importante che è servita a non farla finire nel dimenticatoio, dopo la perdita del titolo mondiale e le successive sconfitte ed una brutta rivalità con Doudrop, che non promette nulla di buono. Troppi botch, ritmi blandi, l’imprecisione in alcuni punti e una trama illogica, non rendono questo incontro un esempio da seguire per la categoria femminile. E poi proprio in questo match, sono partiti i cori sulla AEW e su CM Punk. Match da dimenticare in tutti i sensi.
Voto: 5-

Singles Match: Big E vs Roman Reigns
Il main event del PPV è la sfida tra i due campioni mondiali. La prima fase del match è piuttosto lenta, con un netto dominio di Roman Reigns. Poi Big E esce fuori alla grande ed il ritmo si alza notevolmente e il match sale anche di livello e di qualità. Ho pensato che Big E potesse farcela a compiere il colpaccio, soprattutto quando non sono bastati a metterlo ko una Spear e una clamorosa Rock Bottom. A sorpresa non abbiamo visto nessuna interferenza nel match, ed è stato decisamente meglio così. Roman Reigns ottiene una vittoria pulita e non semplice. Una contesa solida e ben combattuta in cui entrambi i wrestler ne escono rafforzati.
Voto: 7

Conclusioni, voto di Survivor Series: 5
Un PPV, questo Survivor Series 2021, che scorre via nel più totale disinteresse. Tre soli match da ricordare: il match femminile, il tag Team match e il main event. Da dimenticare invece la Battle  Royal e il match a eliminazione femminile. Un PPV con poca costruzione e la WWE sembrava non avesse neanche la voglia di costruirlo. Non ha più senso fare  questi match a eliminazione e Champions vs Champions. Inoltre, con il Draft che era stato fatto il mese scorso non ha più una logica fare i Raw vs. Smackdown. Tutti i cori di disapprovazione del pubblico devono fare riflettere l’azienda. Il pubblico che ha cantato per la AEW e per CM Punk, sono degli altri campanelli d’allarme insieme a tutti i licenziamenti di quest’anno. La WWE non aveva bisogno di un PPV di livello così scadente. La famiglia McMahon è chiamata ad una svolta e ad un cambio di marcia. Così non si può andare avanti.

ANGELO SORBELLO

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