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Riparte il viaggio, sono pronto in macchina per una nuova destinazione. L’obbiettivo non è un posto, ma una alleanza di federazioni. Ad oggi si parla 11 realtà (sono subito sul pezzo, visto che le ultime due sono entrate pochi giorni fa) che hanno deciso di non guardare il loro piccolo “regno”, ma di ampliare il loro sguardo all’Europa. Nasce così, il primo Luglio 2009, la Union European Wrestling Alliance. Con un richiamo palese alla ben più nota UEFA, la collaborazione ufficiale tra queste metteva nero su bianco un serie di accordi che esistevano già in precedenza tra le federazioni. Tra esse, la Italian Championship Wrestling e proprio dal loro sito ufficiale riporto fedelmente (errori inclusi) il comunicato con cui si annunciava la nascita dell’UEWA.

“Dopo un lungo lavoro, siamo felici di annunciare il primo passo di un momento storico. La nascita della Union of European Wrestling Alliances (UEWA), a partire dal 1 luglio 2009. Come dice il nome stesso, la UEWA non è un’altra federazione di wrestling, ma un’unione di alcune delle migliori Federazioni europee di wrestling, che lavoreranno a stretto contatto in tutti i loro prossimi impegni.

Proprio come nell’età dell’oro del wrestling, la UEWA sarà divisa in territori, con una sola Federazione in rappresentanza di ogni Paese. L’unica eccezione alla regola sarà costituita dall’Inghilterra, in quanto Paese principale per il wrestling europeo attualmente. L’Inghilterra sarà rappresentata da due Federazioni. Tutte le Federazioni membre hanno eguali diritti. “

“La UEWA non promuoverà alcun evento per conto proprio, ma sanzionerà tutti gli eventi delle sue Federazioni membre. L’obiettivo principale della UEWA è quello di creare un Titolo con un valore che sia
all’altezza del nome che porterà, a differenza di molti altri titoli presenti nel wrestling attualmente.”

Ogni realtà ha un suo titolo massimo equivalente a quello di campione nazionale e ogni federazione riconosce nel campione europeo e i detentori dei titoli successivamente introdotti come propri e questi andranno in tutta Europa a difendere le proprie cinture. Ogni nazione può avere una sola federazione rappresentante, tranne l’Inghilterra, riconosciuta patria del wrestling e, quindi, ha il premio di averne due. Andiamo a vedere quali sono le 11 protagoniste di queste grandioso progetto.

Le grandi

All Star Wrestling (Stoke-On-Trent, Inghilterra)

Tra le federazioni più anziane d’Europa, con i suoi 40 anni di attività, ha visto passare nelle sue fila molti dei migliori atleti inglesi di ben 3 generazioni. Doug Williams (che ne è stato campione), Desmond Wolf, Paul Burchill, ma anche William Regal, Dynamite Kid, Dave Taylor sono passati qui. Il prestigio di questa realtà deriva dalla sua storia. Lo stile inglese qui ha il massimo del suo potenziale. I campioni che si susseguono sanno di essere in un elitè esclusiva. Andando a vedere i titoli, scopriamo che la tradizione del titolo principale parte nel  1930, ovviamente in un’altra federazione, la British Wrestling Association, oggi defunta. Il titolo è passato per altre realtà, prima di essere esclusiva della ASW. Lo hanno vinto atleti come Dave Taylor, il già citato Williams, Ricky Knights, Alex Shane, James Mason (che risentiremo), Bad News Brown (atleta da poco sotto contratto con la WWE) e l’odierno campione Dean Allmark. Ma esistono anche altre cinture. Ben 2 dedicate ai pesi “leggeri”, cioè il World Mid-Heavyweight (titolo attivo da ben 30 anni, oggi nelle mani di Mikey Whiplash) e il British Mid-Heavyweight (oggi Robbie Dynamite lo ha la vita) e un titolo di coppia (anche esso con una lunga storia alle spalle e oggi posseduto dagli All Star, cioè Whiplash & Dynamite, sempre loro). La ASW è il centro della UEWA, molto probabilmente è il cuore e la mente di tutto il movimento, visto che i primi tre campioni europei appartengono al suo roster. Chiunque, in futuro, vincerà le cinture comuni passerà qui, per mostrare il proprio valore. E sarà un grande onore: farà parte della storia del wrestling!

Catch Wrestling Norddeutschland (Norderstedt, Germania)

Contende la palma della seconda federazione del circuito con la nostra ICW. Nata nel 2006, sta rapidamente crescendo, diventando snodo fondamentale. C’è un motivo se la UEWA ha fatto in Germania il primo show comune della sua storia! Il suo roster vede atleti provienienti dalla WXW e dalla GSW, ma anche dalla alleata ASW e dalla Svizzera. Presenta due titoli, almeno per ora: la cintura dei pesi massimi, il Deutsche Meisterschaft Championship, posseduto prima da Eric Schwarz, poi da Bad Bones e ora da Absolute Andy, e quella dei pesi medi, il CWN Mittelgewichtsmeisterschaft Championship, nella cui lista dei campioni si va dall’odierno Sean Maxer Brennan ai precedenti Michael Knight e Tommy End. La CWN ha poca storia, ma ha sicuramente un glorioso futuro.

Premier British Wrestling (Glasgow, Scozia)

Ho voluto mettere la giovane federazione tra le prime della alleanza, perché questa mi sta convincendo sempre di più. Nata nel 2006, gestita da un vero son of a bitch (nel senso della sua attitude), cioè Kid Fite, è una delle federazioni che punta moltissimo sulla UEWA, avendo chiamato atleti da quasi tutte le realtà dell’alleanza, compresa l’Italia, e lo stesso Kid Fite (ottimo peso leggero) gira l’Europa combattendo ovunque. Due sono le cinture difese. Quella dei pesi massimi scozzesi, oggi nelle mani di BT Gunn, ma prima in quelle ben più forti di Lionheart (che prima si è preso una chitarrata in testa da Jeff Jarrett e poi ha perso contro di lui nell’ultimo viaggio della TNA in Europa), e quella di coppia scozzese, detenuto dai Final Cut (Liam Thomson & Noam Dar). Io credo molto in questa realtà, che sta crescendo grazie anche alle altre federazioni dell’alleanza presenti nel Regno Unito.

Nord Europa

Danish Pro Wrestling (Midtjylland, Danimarca), Norwegian Wrestling Federation (Oslo, Norway)

Metto insieme le due federazioni che rappresentano il nord del vecchio continente, considerando che condividono atleti. La federazione danese è nata oramai nel 2007 ed ora è gestita da due anni dal suo lottatore più rappresentativo  e pluri-vincitore del titolo massimo, Chaos. Presenta tre titoli, cioè il classico trittico: nazionale dei pesi massimi, nato nel 2006, dei pesi leggeri, nato nel 2009, e di coppia, che ha visto la luce l’anno scorso. Tutte le cinture  hanno per ora poco peso e poca tradizione, anche se, stranamente, proprio l’ultima nata, essendo stata vinta prima dai One Knight in Paris (tag della CWN) e ora dal Fight Club (della PBW), due tag non proprio sconosciuti sulla scena, potrebbe dargli quel pizzico di considerazione in più. Oltre al duo scozzese, gli odierni campioni sono Chaos (per la terza volta campione nazionale su 6 regni di cintura) e Victor Dale, proveniente dalla NWF. E proprio della federazione norvegese vado ora a parlare. Fondata nel 2001 e tra le più vecchie federazioni dell’alleanza, vanta una lunga amicizia con la nostra ICW. Presenta in pratica una sola cintura, quella di campione nazionale dei pesi massimi, ora nelle mani proprio di Victor Dale, ma posseduta in passato da un atleta famoso in patria come Erik Isaksen (campione anche in DPW e nome da ricordare). Esiste formalmente un campionato norvegese di coppia, ma credo che sia più un torneo annuale (visto che altrimenti verrebbe messo in palio una volta all’anno e senza difese) che una cintura. Le due federazioni per ora mi stanno convincendo in un qualche modo. Non hanno lunghe tradizioni e non hanno quei picchi che le precedenti visionate posso vantare, anzi, ma sono le classiche squadre che, facendo il loro compitino, arrivano al loro risultato. La UEWA ha bisogno anche di loro per il futuro!

Le piccole
Association Biterroise de Catch (Béziers, Francia), Shooting Star Wrestling (Yorkshire, Inghilterra), Welsh Wrestling (Porthcawl, Wales), Fight Factory Pro Wrestling (Irlanda), Super Wrestling Alliance (Barcellona, Spagna)

Metto insieme le cinque realtà più piccole della UEWA, anche perché, per ognuna, non c’è molto da dire. La francese nasce nel 2006, è entrata negli ultimi mesi e sostanzialmente è un polo locale di una federazione belga, la BWS, fondata da Sal Bellomo (atleta che ha combattuto anche nella primissima ECW), o almeno è nata in questo modo. Tra non molto metterà in palio la prima cintura di campione francese. Per il resto dell’alleanza è per ora un teatro di lotta in terra straniera, non esistendo  in pratica avversari francesi.

L’inglese è nella UEWA dall’inizio, in pratica da poco dopo la sua nascita, avvenuta nel 2008. Per me è una vera incognita, perché non porta nulla in più, visto che i suoi atleti sono già presenti in ASW o nelle altre federazioni vicine. Non ha un campione e fa pochi show all’anno. Potrebbe essere una realtà di sviluppo proprio per la ASW, ma non trovo notizia da nessuna parte. Credo che la sua storia nell’alleanza sarà breve e con pochi picchi. Fine.

Diverso posso dire per la Welsh Wrestling, nata nel 2005 e capace di fare un bel compitino come la DPW. Chiamando nei suoi primi show atleti provenienti dalle federazioni vicine, è riuscito nel tempo a creare un suo roster. Fondatore e capo è James Mason (altro nome da segnare), oltre che primo campione di una cintura che ha  circa un anno di vita. E’ un buon prospetto, dobbiamo vedere come cresce il tutto.

La Fight Factory Pro Wrestling è, insieme a quella sottostante, l’ultima entrata nella famiglia, in rappresentanza dell’Irlanda. Nata nel 2007, per ora non fa altro che aumentare i territori dell’alleanza, non potendo contare molto ne su atleti personali ne sulla sua storia (anche se era federazione di sviluppo per la NWA Eire).

La SWA spagnola è nata nel 2007. Nata come promotion europea, recentamente ha aumentato il numero di atleti spagnoli nei suoi show. Ha una precedente amicizia con la ABC ed è entrata grazie a questo nell’alleanza. Non ha titoli difesi. Il suo ingresso ha più un importanza futura che sul momento.

Le esperienze concluse

World Wide Pro Wrestling (Tuggen, Svizzera), Riotgas Wrestling Alliance (Vienna, Austria), Fight Club Finland (Finlandia)

Parlo un attimo, giusto di un paio righe delle tre realtà che non sono più nell’alleanza. Le prime due sono fallite e anche in modo particolare, specialmente la seconda, chiusa proprio pochi mesi dopo la nascita della UEWA. Entrambe erano accumunate dal fatto di non usare a pieno il proprio potenziale. Al loro posto, cioè in rappresentanza della Svizzera e dell’Austria, non sono ancora entrate altre realtà. Mentre nel primo caso la scelta potrebbe andare sulla Swiss Championship Wrestling (vicina alla ICW e con un andamento simile a quella della WW), l’Austria vive un momento di grande confusione dove è difficile vedere un sostituto, forse la WSA, ma niente di concreto per ora.

La FCF invece continua ad esistere, ma ha scelto un’alleanza con una federazione giapponese nuova, la SMASH, dove l’unico titolo, il principale, viene difeso abbastanza spesso. La federazione vive quindi una sua vita e se la sta cavando.

Qui chiude la panoramica sulle federazioni, ma non la rubrica. Un ultimo sforzo… parliamo dei titoli difesi in un’ottica d’insieme. Ecco la lista per categorie:

7 Titoli Nazionali (ICW, ASW, NWF, CWN, WW, PBW, DPW)
5 Titoli pesi leggeri o medi (ICW, ASW x2, CWN, DPW)
1 Titolo secondario (ICW – Interregionale)
1 Titolo femminile (ICW)
5 Titoli di coppia (ICW, ASW, NWF, PBW, DPW)

Come vediamo, la ICW domina con ben 5 cinture. La categoria pesi massimi è la più rappresentata, con 7 titoli nazionali. I campionati di coppia e dei pesi leggeri hanno un uguale peso nel mondo UEWA, mentre la categoria femminile è poco interessante per l’alleanza. In futuro sarà importante anche vedere come verranno assegnati i titoli: se continuerà una visione personale (tipo la CWN o la ASW) o si inizierà a contare anche su atleti stranieri (come in DPW).

Concludiamo parlando dei titoli comuni, le cinture della Union European of Wrestling Alliance. Per ora limitiamoci  al campionato dei pesi massimi, visto che quello dei pesi leggeri, non ancora assegnato, avrebbe bisogno di uno spazio più grande.

 UEWA European Heavyweight Championship

Il titolo nasce nel 2010 con l’idea precisa. Quella di creare un vero e serio campionato europeo, capace di avere quel peso e quell’importanza che una cintura con questo nome deve avere. La sua assegnazione venne fatta in un torneo tenutosi lo scorso anno nella regione di Niedersachsen, Germania, con 8 partecipanti rappresentanti le 8 principali realtà dell’alleanza dell’epoca, cioè ICW, ASW, CWN, SSW, DPW, WWPW, PBW, NWF (al posto della RWA, fallita). Il torneo vide partecipare alla fase finale molti atleti europei importanti, cioè (ordinati in base alle federazioni sopra scritte) Kaio, Rampage Brown, “Bad Bones” John Kay , Paul Mallen, Caos, Damon Brix, Lionheart e Erik Isaksen, non contando i wrestler che hanno fatto parte dei match di qualificazione nelle singole federazioni. Risultati degli ottavi (fonte Cagematch.de) sono:

Rampage Brown [ASW] batte Damon Brix [WWPW] (11:15 minuti);
John Kay [CWN] batte Lionheart [PBW] (9:06);

Chaos [DPW] batte Paul Malen [SSW] (6:51);
Erik Isaksen [NWF] batte Kaio [ICW] (9:34).

 Subito nomi importanti sono usciti dalle prime fasi, tra cui il nostro rappresentante, ma anche Lionheart. La situazione si fa ancora più netta con i risultati delle due semifinali.

Rampage Brown batte Chaos (8:12);
Erik Isaksen batte John Kay (12:55).

Kay era uno dei favorite per la vittoria finale, ma il rappresentante norvegese gli spezza il sogno (e solo ora il tedesco potrà avere una shot al titolo), così come accadde a Chaos. L’inglese Rampage Brown, vera sorpresa del torneo per me, va a finire in finale, dove sconfigge anche Erik Isaksen e vince il titolo, diventando il primo campione europeo.

Il titolo, la sua gestione e altri particolari sono definiti da un minuzioso regolamento, presente sul sito dell’UEWA, in cui viene spiegato come la cintura non possa essere difesa fuori dal vecchio continente o contro atleti non europei e che non ha limiti di peso.

Il regno di Rampage Brown però non è quello che ci si aspetta. La prima difesa, giunta dopo 5 mesi dall’incoronazione e in uno show CWN, è contro un atleta importante come Kovac, che non ha potuto partecipare al torneo in quanto la sua federazione di appartenza era la RWA. L’inglese però non si scompone e supera la prova. Dopo non molto, però, inizia a girare la notizia che l’atleta ASW, campione anche di federazione al momento, sta per firmare con la WWE.  Quindi capiamo bene cosa può succedere dopo. Rampage Brown perde il titolo, dopo 161 giorni di regno, in un match contro Mikey Whiplash, il quale a sua volta metteva la sua cintura mondiale in palio. Sembra che tutto sia finito, ma poco dopo arriva James Mason (all’epoca campione WW) , che chiede e ottiene un match per quel titolo e lo vince!!! La situazione è stata gestita in maniera totalmente sbagliata, visto che ben due atleti senza title shot hanno ottenuto un match per il titolo. e che si poteva anche evitare il passaggio intermedio tra Brown e Mason. Non si tratta così un titolo del genere!

Il regno di Mason non sta andando male, nonostante la sua perdita del titolo di campione gallese in questo periodo. Dopo 150 giorni, ci sono già state due difese titolate, una in ASW e una in WW. Se la seconda è stata fatta contro un atleta di peso relativo come Tommy Dean, la prima è stata contro un “mostro” del ring come la Human Hate Machine Dave Moralez. E la prossima sarà ancora più difficile, contro Bad Bones, desideroso di far finalmente suo quel titolo.

 URKA…..pezzo mostruoso!!!!  Molta, forse troppa carne al fuoco in questo pezzo. Molti nomi e molti luoghi. Meglio lasciare stare la NWA in Europa, cosa che vi avevo promesso per questo numero, per una prossima uscita. Ma non per la terza, visto che quella è già prenotata. Ancora in viaggio, ma per raccontare una storia. La fiaba di tre atleti che hanno cambiato l’Europa e che ora cercano di cambiare il mondo, o almeno due di loro ci stanno provando. “The Most Money Making Man”, “The Permanently Profit Producing Person” and the “Smart Strategic Swiss Shareholder”…..THE SWISS MONEY HOLDING!!!!

 

Taitanus

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