Hall of Shame: Vince Russo - World of Wrestling

Nota di Luca “PoiSoN” Celauro: Questa settimana la Hall of Shame ha un gradito ospite: “Titan Morgan” Manuele Poli, il quale ha accettato di introdurre nella Hall of Shame uno dei personaggi piu’ controversi dell’intera storia del Wrestling, Vince Russo. Passo la parola direttamente al mio illustre collega, buona lettura!

VINCE RUSSO
“Titan Morgan” Manuele Poli lo introduce nella Hall of Shame

Vince Russo è un personaggio assai controverso. Ci sono coloro che per qualche imprecisata ragione lo amano e ci sono invece quelli che lo odiano prima di tutto per aver fornito un contributo veramente enorme al decadimento ed alla successiva scomparsa dell’unica federazione che negli anni novanta ha rappresentato la vera alternativa alla World Wrestling Entertainment, vale a dire la World Championship Wrestling.

Quelli che lo amano, al contrario, sostengono che dal 1999 al 2000 Vince Russo ha fatto il possibile per far risollevare la WCW dalla crisi nella quale era precipitata, cercando di promuovere i giovani talenti ed operando scelte inspiegabilmente classificate come geniali.

A dire il vero, coloro che hanno vissuto in prima persona quegli anni ed hanno avuto modo di appassionarsi alla World Championship Wrestling per tutto il decennio scorso, non potranno far altro che pensare che Vince Russo abbia messo in pratica un modo alquanto bizzarro (per non dire ridicolo) di valorizzare i giovani e di rimettere in pista la WCW quando questa, nonostante la crisi in cui era precipitata, non era ancora arrivata ad un calo di popolarità talmente critico da richiedere soluzioni così drastiche come quelle da lui messe in pratica.

Tutto è cominciato quando Eric Bishoff, in seguito ad una consistente diminuzione degli ascolti dei programmi targati WCW, è stato rimosso dall’incarico che occupava all’interno della compagnia ed il suo posto è stato preso da Bill Bush, che non avendo la minima idea di cosa si dovesse fare per mandare avanti una federazione di wrestling, ha deciso di strappare alla concorrenza due scrittori di “storyline” che si vantavano ai quattro venti di essere i responsabili del successo ottenuto dalla WWE: si trattava di Vince Russo e Ed Ferrara.
Dal momento della loro assunzione ha avuto inizio l’inevitabile declino della federazione di Ted Turner, sia nella qualità che soprattutto nel buon gusto, grazie alle meschine scelte creative operate dai due nuovi impiegati. Se fino ad allora la WCW aveva rappresentato una valida alternativa alla WWE, Russo e Ferrara la stavano velocemente trasformando in una brutta copia della stessa ed i “fans”, potendo seguire l’originale con la semplice pressione di un tasto sul telecomando, si allontanavano rapidamente da Monday Nitro e dagli altri programmi settimanali della World Champioship Wrestling.

La sezione “cruiserweight” (i pesi leggeri), vanto della federazione di Atlanta, era stata praticamente smantellata dal cosiddetto geniale duo che la riteneva una divisione inutile, noiosa e di scarsa appetibilità per il pubblico americano, ed il rispettivo titolo di categoria se lo contendevano Madusa, costretta a combattere abbigliata come una specie di prostituta da marciapiede e lo stesso Ed Ferrara, nei panni di una presunta imitazione di pessimo gusto del commentatore WWE Jim Ross chiamata Oklahoma. Non male come partenza… un titolo che fino a pochi mesi prima veniva conteso dai più grandi “pesi leggeri” provenienti da ogni parte del mondo (quali Ultimo Dragon, Rey Mysterio Jr., Jushin “Thunder” Liger, Eddie Guerrero e Juventud Guerrera) era adesso diventato un pretesto per far combattere una signorina dalla dubbia moralità (riferito ovviamente alla “gimmick” che le era stata data, non certo alla persona) ed un telecronista obeso assolutamente incapace di combinare qualcosa sul ring.
Fin dal loro arrivo alla WCW appariva quindi fin troppo chiaro che Russo e Ferrara seguivano la propria agenda contemplando il loro interesse personale piuttosto che quello della federazione o degli atleti. Si ritagliavano enormi spazi televisivi ed addirittura si aggiudicavano le cinture di campioni nonostante non sapessero neanche camminare su un ring. Lo scopo di Vince Russo era quello di soppiantare Vince McMahon in popolarità e fama ed era disposto a fare qualsiasi cosa pur di riuscire nel proprio intento, trascurando palesemente il fatto che la famiglia McMahon, in particolar modo Vince e suo figlio Shane, oltre che essere considerati e globalmente rispettati come i più grandi “promoters” nella storia di questo sport da quattro generazioni, sono anche dotati di un condizionamento fisico ed atletico che permette loro di salire sul ring senza sfigurare.

Per realizzare il suo piano, Russo doveva soltanto riuscire a mettere da parte coloro che all’interno della compagnia avevano acquisito un potere politico e decisionale di un certo rilievo, quali ad esempio Hulk Hogan, che fu allontanato dal nuovo duo al comando grazie a promesse da “Gatto & La Volpe” mai mantenute (del tipo, “rimani a casa per qualche mese e poi ti faremo tornare più forte di prima”…).
Senza intralci tra i piedi, Russo e Ferrara riescono nel loro intento di divenire i protagonisti principali delle trasmissioni televisive targate WCW, con l’unico inconveniente che il pubblico comincia fin da subito a disaffezionarsi e ad allontanarsi in massa da Monday Nitro e da Thunder e gli indici di ascolto iniziano a calare drammaticamente a picco come mai non era accaduto prima, portando la WCW a morire di una morte lenta ma dolorosa.

Quando una parte della dirigenza si rende conto, nei primi mesi del 2000, dell’incapacità professionale e delle reali intenzioni di autopromozione di Russo e Ferrara, i due vengono finalmente rimossi dal ruolo di direttori creativi, ormai il danno è stato fatto. Al loro posto subentra Kevin Sullivan, ma la WCW versa in condizioni davvero disastrose ed i danni provocati dalla loro gestione sono irreparabili, per questo la direzione decide di giocarsi un’ultima carta della disperazione, ovvero quella di richiamare al timone di comando Eric Bishoff e di affiancarlo a Vince Russo.
Inizialmente, il tumulto generato dai due sembra riuscire a generare una qualche forma di interesse nei confronti dei programmi della federazione, anche se la stessa appare sempre più simile ad una brutta copia della WWE piuttosto che ad un’alternativa quale rappresentava in passato: l’intero “roster” viene diviso in due “stable”, una composta dai giovani talenti emergenti, il New Blood, l’altra costituita dai veterani, il Millionaires Club. Ma dopo pochissimo tempo, Russo comincia a mettere fuori dalle trasmissioni televisive i lottatori affermati uno alla volta (nonostante continuassero ad essere pagati per centinaia di migliaia di dollari…), lasciando la compagnia in mano alle matricole inesperte.
Russo riesce addirittura a convincere i giovani più ottusi ed ingenui che sta operando questa selezione per il loro bene, in modo tale da poter garantire loro maggiori spazi all’interno dei programmi, nonostante stesse palesemente negando a questi l’opportunità di lavorare fianco a fianco con le leggende in modo da poter essere accettati dal pubblico. Russo stava allontanando tutti i veterani dalla federazione in modo tale da non avere più bastoni tra le ruote e poter dirigere una compagnia composta da ragazzotti alle prime armi che avrebbe potuto gestire e manipolare a suo piacimento, approfittando della loro inesperienza. In questo modo, Russo pensava di divenire facilmente il fulcro intorno a cui ruotava la World Championship Wrestling.

Ma proprio per smentire definitivamente coloro che, nonostante quanto scritto fino ad ora, continuano ad esaltare l’operato di Vince Russo, proviamo ad analizzare nel dettaglio le malefatte che quest’uomo ha messo in pratica, visto che le opinioni personali si possono facilmente contraddire, ma non si può fare altrettanto con i fatti che ormai, purtroppo, sono stati scritti nella storia:

Nell’aprile del 2000, nel primo episodio di Monday Nitro della nuova gestione, Vince Russo annuncia in diretta televisiva che tutte le “storyline”, le faide e le rivalità della WCW fino al momento in vigore sarebbero state azzerate! Cioè, per farla breve, se due lottatori fino a quel momento si erano odiati a morte, adesso potevano tranquillamente combattere in coppia ed andare d’amore e d’accordo senza alcuna apparente ragione, semplicemente perché Russo aveva pubblicamente ammesso che c’era qualcuno dietro le quinte che decideva il loro carattere e l’attitudine che dovevano avere, degradando così le “superstars” a semplici manichini manovrati da lui! Inoltre ogni campione sarebbe stato privato del proprio titolo ed ogni “stable” smantellata. Punto ed a capo, la WCW sarebbe ripartita da zero.

Il leggendario Hulk Hogan, prima di venire allontanato dalla WCW, aveva avuto una “faida” con Billy Kidman  che avrebbe dovuto portare il giovane lottatore quantomeno ad una promozione all’interno degli “show”. Invece, una volta accantonata la rivalità con Hogan, Russo costringe Kidman ad esibirsi in una serie di ridicoli “gimmick match” tra i quali un “viagra on a pole”, nel quale lo sconfitto avrebbe dovuto ingerire un’intera confezione di pillole di “viagra”. Dopo questa breve parentesi, Kidman viene addirittura messo fuori dai programmi televisivi.

Tra Chris Kanyon e Mike Awesome avrebbe potuto nascere una “faida” eccezionale in grado di lanciare nell’olimpo del wrestling le carriere di questi due giovani e promettenti lottatori. A Slamboree 2000 infatti, Awesome lancia Kanyon dalla cima di una monumentale gabbia a tre piani, facendogli fare un volo da brivido fino alla rampa di accesso al ring e costringendolo alla sedia a rotelle. Come detto, ne sarebbe potuta nascere una rivalità senza precedenti, invece qualche giorno più tardi, Kanyon, Awesome e Russo compaiono a Monday Nitro abbracciandosi, stringendosi la mano e festeggiando senza alcun apparente motivo. Tra l’altro Kanyon, fino ad allora ridotto all’infermità a causa del presunto infortunio causatogli da Awesome, si alza in piedi e cammina manco fosse il Lazzaro biblico.

La vittoria del titolo di campione del mondo dei pesi massimi WCW da parte del mediocre attore David Arquette è ormai tristemente conosciuta, mi limiterò a precisare che è stata decisa da Vince Russo per promuovere il film Ready to Rumble, del quale Arquette è il protagonista principale.

Goldberg, da poco rientrato da un infortunio e considerato all’unanimità dalla critica come l’unica speranza di salvezza per la WCW, viene costretto da Vince Russo a diventare un cattivo contro la sua volontà e, cosa ancor più grave, contro la volontà del pubblico che non accettava in alcun modo il nuovo ruolo interpretato dal wrestler più amato ed osannato del momento. Ne scaturiscono una serie di incomprensioni che porteranno il pubblico a non capire più niente di quello che sta succedendo e di conseguenza a cambiare canale in favore di WWE Monday Night Raw.

Nell’estate del 2000, in una WCW alla disperata ricerca di ascolti, Vince Russo continua a pensare di poter risollevare la situazione imitando la WWE. Se lo “screwjob” di Vince McMahon ai danni di Bret “Hitman” Hart è riuscito a cambiare le sorti della World Wrestling Entertainment, di sicuro un atto simile compiuto da Russo nei confronti di Hulk Hogan potrà garantire un risultato simile. Peccato che la WWE, nel 1997 aveva già pronti sostituti più che validi in grado di rimpiazzare l’uscita di scena di Bret Hart, quali Stone Cold Steve Austin, The Rock, Triple H e Mick Foley, mentre Russo pensava che Booker T, Jeff Jarrett, Chuck Palumbo, Shawn Stasiak e Mike Sanders potessero far dimenticare Hulk Hogan e Sting ai “fans” della WCW. La storia insegna che non è stato così; Hogan doveva affrontare Jeff Jarrett per la cintura di campione del mondo a Bash at the Beach 2000 e Russo voleva che Jarrett vincesse l’incontro conservando il titolo. Dopo il match, “Big Poppa Pump” Scott Steiner sarebbe dovuto arrivare sul ring per ridurre Hogan in un lago di sangue. Quella sarebbe stata l’ultima volta che il pubblico avrebbe visto l’immortale su un ring della WCW. Ad Hogan naturalmente non stava bene, in quanto il contratto che aveva firmato con la WCW prevedeva ancora circa sette mesi ed altrettante apparizioni in “pay per view”. C’era però pronto un secondo piano che prevedeva che Jarrett avrebbe vinto la contesa conservando la cintura ed in seguito sarebbe arrivato il solito Scott Steiner per malmenare Hogan che però avrebbe reagito e si sarebbe sbarazzato dei due senza tanti problemi. Anche in questo caso, quella sarebbe stata l’ultima apparizione di Hulk Hogan nella WCW. Hogan non era disposto ad accettare neanche tale condizione, in quanto la sua intenzione era quella di restare alla WCW fino alla scadenza del suo contratto. Ed è così che è avvenuto lo “screwjob” di Daytona Beach, Florida nel quale Jarrett si è sdraiato per terra lasciandosi schienare per il conto di tre di fronte ad una folla sbigottita che non si rendeva conto di quello che stava succedendo, anche perchè Russo si era presentato a bordo-ring  lanciando la cintura ad Hogan come se si trattasse di un pezzo di spazzatura. Più tardi, dopo che Hogan aveva lasciato l’arena, Vince Russo saliva sul quadrato e lasciando gli spettatori alquanto confusi e perplessi, si prodigava in un volgare monologo da “insider” di quelli che si possono trovare sui “forum” di discussione di “internet” (che all’epoca erano frequentati da quattro gatti…) ed insultava pesantemente la figura di Hulk Hogan definendolo un “politicante figlio di puttana” e comunicando ai “fans” che non avrebbero mai più rivisto quel “pezzo di merda” su un ring della WCW.

Ed in effetti non rivedremo mai più Hulk Hogan alla WCW, anche perchè dopo pochi mesi l’intera federazione, grazie proprio alla politica fallimentare operata da Russo, va interamente a rotoli e la Aol-Time Warner (la società proprietaria della compagnia di Atlanta) decide di metterla in vendita per pochi milioni di dollari sprovvista dei diritti televisivi. Ad acquistarla sarà proprio Vince McMahon, che la fonderà alla sua World Wrestling Entertainment.

E sempre Vince McMahon, alla disperata ricerca di una ventata di novità per il prodotto presentato dalla WWE, ha deciso di giocare nuovamente la carta Vince Russo qualche anno più tardi, riassumendolo come consulente della compagnia. La prima idea che Russo prese in considerazione una volta tornato operativo nel suo ruolo fu quella di prendere The Rock, all’epoca il lottatore più amato e idolatrato dai “fans”, e di farlo diventare un personaggio omosessuale sullo stile di “Adorable” Adrian Adonis, Goldust e Rico.
C’è bisogno di aggiungere  che questa sua proposta gli costò pure l’immediato licenziamento?

Quelle citate sono soltanto alcune delle tante ragioni che hanno portato all’introduzione di Vince Russo nella Hall of Shame. La politica con la quale Russo ha diretto la WCW, oltre ad essere stata disastrosa sul piano creativo, giacché niente di quello che si vedeva in televisione aveva un senso, si è rivelata assai dannosa anche dal punto di vista finanziario, vista la sua assurda tendenza a lasciare a a casa le “superstars” più famose e più pagate (quali Hogan, Sting, Lex Luger e Goldberg), che continuavano ad essere stipendiati dalla AOL-Time Warner per non fare niente, gravando enormemente sulle casse delle compagnia.
Oggi Vince Russo è un uomo profondamente cambiato. Dopo essersi convertito alla fede cristiana ha dichiarato pubblicamente il proprio pentimento per tutto ciò che ha fatto in passato, chiedendo perdono a tutte le persone che sono state danneggiate in qualche modo dal comportamento che ha tenuto durante la sua ambiziosa scalata ai vertici dello sport-entertainment.
Non avendo alcuna ragione per non considerare sincero il suo pentimento, posso dire anche io di averlo perdonato e nonostante tutto, sono felice del fatto che abbia messo a sua disposizione il suo talento per la Total Nonstop Action Wrestling, dove ha già dimostrato di essere un uomo che ha decisamente cambiato rotta rispetto al suo passato, tornando addirittura a collaborare con Hulk Hogan ed Eric Bischoff.

“Titan Morgan” Manuele Poli

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Luca Celauro
lucapoison@gmail.com

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