Hall of Shame: i McMahon contro Dio - World of Wrestling

Nuntio Vobis Gaudium Magnum: Luca Celauro vi narra una storia della proporzioni bibliche, di quella volta in cui Vince McMahon si permise di sfidare nientemeno che Dio in persona!

I McMahon contro Dio
Nel nome del padre, del figlio e della Spirit Squad, Amen.

Sono passati solo pochi giorni, dall’elezione del nuovo Papa della Chiesa Cattolica, il nostro nuovo Papa Francesco, ed in un momento come questo, come faccio a non raccontarvi di quella volta in cui i McMahon sfidarono nientemeno che Dio in persona!?!
Si miei cari intelligentissimi fratelli e sorelle della HALL of SHAME, Dio ha partecipato ad un match. In WWE. Alla faccia dello “Starpower”!

Negli anni abbiamo assistito a Vip dalla dubbia provenienza e fama, come Snookie di Jersey Shore, o fenomeni da baraccone vari (recentemente il trio dei nuovi “Tre Marmittoni”), ma un vip dalle proporzioni di Dio, proprio non l’avevamo mai visto! Da dove cominciamo? Nel Dicembre del 2005, Vince McMahon, il padre padrone della WWE, decise di rendere un inferno la vita del povero Shawn Michaels e solo dopo mesi di parole, parolacce e piscio in faccia (no, sul serio) si arrivò al match di WrestleMania 22, dove Vince McMahon e Shawn Michaels si affrontarono in un sanguinoso “No Holds Barred Match”, uno di quei match leggendari che restano nella storia dell’evento. Da ricordare sicuramente un mitico “Flying Elbow Drop” da parte di Shawn Michaels dalla cima di un’altissima scala, ai danni di Vince McMahon posizionato su di un tavolo. Roba da videogioco! Geniale e bellissimo da vedere! Vince McMahon, sconfitto e distrutto, e viene portato via a pezzi dai paramedici sulla barella…tuttavia riesce ad avere la forza di alzare il dito medio ed indicare a Shawn Michaels la strada più breve per andare a quel paese (e per “quel paese” non intendo Parts Unknown).

La sera successiva a RAW, Vince McMahon prende il microfono in mano e si esibisce in un delirante promo che se pronunciato da qualunque altra persona, questa sarebbe stata internata in un manicomio a mangiare semolino. Ma lui no. Lui è Vince McMahon, e c’ha sempre quella camminata che sfrutta la pendenza della rampa. Lui non è pazzo! Lui un genio, signora mia.

Nel delirio del discorso di Vince McMahon, il chairman of the board accusa Shawn Michaels di aver barato a WrestleMania, che lui si è trovato a lottare in un “Handicap” Match contro HBK e DIO!
Si!!! Perchè Dio era dalla parte di Shawn Michaels per tutta la durata del match e lo ha aiutato a vincere l’incontro di WrestleMania! E che nessun mortale potrà mai vincere la guerra contro un McMahon, per questo motivo, a Backlash 2006 Vince e “il frutto del suo seme” Shane (parole sue) saranno impegnati un match di coppia contro Shawn Michaels e il suo tag team partner, il buon Dio Onnipotente, Dio in persona!!!

Chiamate il manicomio. Subito. Ora. O l’ospizio.

E nelle settimane successive la situazione non è per niente migliorata! A parte la blasfemia con cui è stato condito il tutto, Vince McMahon e il frutto del suo seme, Shane, si sono persino permessi di andare a disturbare il Signore in una chiesa.

La scena è di una blasfemia pazzesca…peccato che non sono riuscito a trovare un video che sia uno su internet! In pratica, Vince e Shane entrano in Chiesa per sfidare ufficialmente Dio…Vince però all’ingresso nota la Pila dell’Acqua Santa, ed invece di farsi il Segno della Croce, mette un pò d’acqua santa in bocca, la sputa nebulizzandola verso l’alto (come fa Triple H durante il suo ingresso) e chiede a Shane “Indovina chi sono?!”. La scena continua fino all’altare, dove i due sfidano ufficiante il Signore in perona, con Shane che fugge dalla scena quando Vince invita Dio a scatenare la sua furia e i suoi fulmini su di sè. Il discorso era qualcosa tipo “Hey Dio! Sono Vince Kennedy McMahon e tu non mi piaci! Ti sfido a venire quaggiù, in modo che possa prenderti a calci in cu*o!” molto carino da parte tua Vince. I bambini e sopratutto i loro genitori apprezzeranno di sicuro il tuo intervento.

Arriviamo alla notte di Backlash 2006 dove i McMahons per primi fanno il loro ingresso sul ring. A quel punto Vince da sfogo ad altre bestemmie varie… vuole presentare Dio personalmente, e lo fa chiamandolo con alcuni nomignoli stupidi tipo “Quello di sopra”…”Dal Regno dei Cieli, date un caloroso benvenuto a DIO!”. Stacco della telecamera sullo stage, ecco arrivare Dio, accompagnato da una musica angelica! Un grosso fascio di luce bianca scende lentamente verso il ring…ma ancora una volta è Vince ad interrompere il tutto! Il Chairman della WWE dice che l’ingresso di Dio è un mortorio, bisognerà rendere il tutto “WWE Style”…e viene inserita una musichetta stile gimmick di un rapper fallito e Dio fa il suo ingresso sul quadrato.
Una volta all’interno delle quattro corde, Vince obbliga l’arbitro a controllare Dio, in caso abbia portato con se degli oggetti contundenti. Subito dopo però decide di optare per un No Holds Barred Match.
A seguito dell’ingresso sul ring di Shawn Michaels, i McMahons sono di parola, ed il match si svolge come un normale Tag-Team Match…con la piccolissima particolarità del fatto che Shawn Michaels in realtà non ha nessuno a cui dare il cambio durante il match!
L’incontro volge tutto a favore dei due McMahon e l’azione si sposta anche fuori dal ring, sulla rampa d’ingresso, dove Vince si becca un “bump” davvero niente male. Dando le spalle al pubblico, viene colpito con una “cross body block” di Shawn Michaels, cadendo rovinosamente dal palco assieme a lui.
Shane continua però l’offensiva nei confronti di Michaels che viene ridotto ad una maschera di sangue a colpi di sediate e viene rispedito sul ring. Miracolosamente HBK riesce ad avere la meglio su padre&figlio dell’anno, ha un ottimo momento e vuole concludere con un elbow drop dalla scala, proprio come ha fatto il mese scorso a WrestleMania. Prende la scala, scala la scala (ahaha) e quando arriva il momento di gettarsi con un elbow drop, Michaels nota che a bordo ring arrivano i cinque membri della Spirit Squad per aiutare i McMahon! Shawn a questo punto si getta sui 5 ragazzi pon-pon, ma ormai si tratta di un 7 on 1 Handicap Match e dopo qualche minuto viene scagliato su un tavolo con la “High Spirit” (la finisher della Spirit Squad) e la vittoria dei McMahons è assicurata!

Alla fine del match Vince McMahon alzato in gloria dai membri della Spirit Squad, si permette di gridare “Ho battuto Dio! Ho battuto Dio!!!”. La vittoria è del padre, del figlio e della Spirit Squad…

Certo, io non vorrei essere nei panni di Vince McMahon quando si troverà davanti a Dio nel Giorno del Giudizio. Già me lo vedo che cerca di spiegare a Dio che “era solo un Work”! Nella Sua infinita bontà, Dio alla fine lo perdonerà per avere messo in scena qualcsosa di così sacrilego e blasfemo in diretta TV, davanti ad un pubblico di bambini ed adolescenti, che potrebbero imitare le bestemmie e le volgarità dette da lui. Ha fatto parlare di sè? Si. Ci ha davvero guadagnato qualcosa oltre che a reclami da parte delle associazioni religiose? No. Sempre sia lodato il nome di Vincent Kennedy McMahon!!

 

Luca Celauro
www.lucapoisonHALLofSHAME.com

 

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