WWE Fastlane 2016 Review - World of Wrestling

Triple H è in attesa di scoprire chi tra Roman Reigns, Brock Lesnar e Dean Ambrose sarà il suo avversario. Solo uno di loro staccherà il biglietto per Wrestlemania, con l’obiettivo di vincere il titolo massimo. 

WWE Fastlane 2016 (21/02/2016)

Cleveland, Ohio

Pre-Show: 

Al panel di commento Renee Young presenta i suoi ospiti di routine: Corey Graves, Booker T e Jerry “The King” Lawler. Si analizza la card annunciata per l’evento, che avrà come piatto forte il main event che sancirà l’avversario di Triple H a Wrestlemania, mentre è imminente il kickoff match valevole per il titolo degli Stati Uniti.

United States Championship 2 out of 3 falls Match: Kalisto vs Alberto Del Rio

Incontro dominato dall’ex campione, che decide di perdere il primo punto del match per squalifica, colpendo irregolarmente l’acerrimo nemico. La strategia sembra essere vincente e infatti arriva subito il pareggio per Del Rio, che dopo aver sballottato il campione da una parte all’altra del ring, va a segno con la sua manovra finale per il conto di tre. L’incontro, ormai nelle mani dello sfidante, si avvia ad un finale scontato ma nelle ultime fasi arriva il dramma: Kalisto imprigiona l’avversario in un roll-up che gli regala l’inaspettato vittoria!!

Vincitore e ancora campione: Kalisto

Pay-Per-View: 

Sasha Banks & Becky Lynch vs Naomi & Tamina 

Sasha e Becky dimostrano sin dalle prime battute di non avere grandissima alchimia e che anzi si arriva presto al litigio, trovandosi in difficoltà fino al t-bone suplex dell’irlandese su Naomi, seguito dal doppio suicide dive in contemporanea. L’ennesima distrazione fa cambiare il vento del match, con la Lynch che viene presto isolata dai residui membri del team B.A.D. lasciandola tantissimi minuti sul ring, soprattutto con manovre statiche e cambi veloci. L’errore decisivo lo compie il salto avventato di Naomi, che lascia il tempo per il cambio all’ex campionessa di NXT, che in breve sbaraglia le ex compagne, applicando addirittura la Bank Statement, interrotta da Tamina. Rientrata sul ring però arriva fulminante la Rear View di Naomi, che trova solo il conto di 2!! Clamorosamente per Sasha non c’è il tempo di ragionare e dal nulla ecco anche il superkick della samoana, diventata la donna legale, ma nello schienamento decisivo interviene Becky a salvare la situazione. Nel concitato finale il doppio dropkick dell’irlandese lascia lo spazio al Bank Statement su Tamina, mentre Naomi finisce dritta nella Disarmer. Per la figlia di Jimmy Snuka c’è un solo finale possibile: la resa.

Vincitrici: Becky Lynch & Sasha Banks

Intercontinental Championship Match: Kevin Owens vs Dolph Ziggler

Le prime fasi del match sono dominate da un Kevin Owens sull’onda dell’entusiasmo per la riconquista del titolo e soprattutto desideroso di vendetta per le troppe sconfitte subite dallo Show-Off. Dopo un brutto impatto contro il paletto, Ziggler perde anche la minima difesa che aveva mostrato nei primi minuti e va incontro anche alla senton avversaria, seguita da una seconda ripetizione al primo tentativo di reagire per lo sfidante, sempre vittima di prese statiche al suolo nel frattempo. Owens pecca però di tracotanza dovuta alla troppa sicurezza e sbaglia due diagonali consecutive, scatenando la serie di manovre che quasi lo portano a capitolare e che all’improvviso cambiano le sorti del match. Troppo macchinosa però l’offensiva per Dolph e l’acume del campione lo porta ancora a sbagliare la DDT in salto, per poi finire vittima della cannon ball all’angolo. Sembra essere arrivato il momento della vittoria per il campione dopo il super death valley driver, ma la caduta fuori dal ring aiuta Ziggler, che poi va a colpire con il superkick fuori dal quadrato, immediatamente restituito una volta sul ring da uno stremato KO, e clamorosamente ripetuto dal suo avversario subito dopo, con lo schienamento che si ferma al 2. All’esterno del ring il canadese prova a stroncare il rivale con la Powerbomb sull’apron, ribaltata però in un impatto contro i gradoni e sul quadrato dalla Fameasser!! 1…2… Owens si salva! Errore fatale per Ziggler, che rende troppo palese l’arrivo dell’ennesimo superkick, evitato dal campione che lo distrugge con la Pop-Up Powerbomb!! Inevitabile il conto decisivo immediatamente dopo.

Vincitore e ancora campione: Kevin Owens

Nel backstage il team di Kane, Big Show e Ryback mostra ancora una volta le sue intenzioni di vendicarsi della Wyatt Family.

Kane, Big Show & Ryback vs The Wyatt Family 

A tirarsi fuori dalla battaglia è proprio il leader della Family, Bray Wyatt, mentre ad aprire la contesa sono Rowan e il Big Guy. Buon dropkick dal paletto per quest’ultimo, che coinvolge subito nel match Big Show, presto autore dello squarcio della tunica del nemico, prima di stampargli la mano sul petto. Il rientro sul ring di Ryback è decisamente più infelice, presto messo al suolo da Harper prima e da Strowman poi. Tanti minuti di isolamento prima che sia ancora Rowan a lasciargli lo spazio per il cambio a Kane, che sbaraglia presto gli avversari e va vicino alla vittoria con la sidewalk slam. Troppo più oliato però il gioco di squadra degli heel, che riescono sempre a sopraffare con le azioni corali le offensive singole degli avversari. Anche per Kane arrivano tantissimi minuti di isolamento in un match dai ritmi molto bassi, prima di riuscire a dare il cambio a Ryback dopo il grave errore di Strowman. Quattro ginocchiate un salto per il Big Guy, seguite da quattro body slam e la powerslam su Harper, salvato solo dall’intervento di Rowan, mentre nella confusione successiva Big Show sbaraglia gli avversari. Nel ring l’intervento di Wyatt sembra regalare la vittoria ad Harper, ma dal nulla arriva la Shell Shocked che porta inaspettatamente la vittoria ai face.

Vincitori: Big Show, Kane & Ryback

Ai microfoni di JoJo Reigns ammette che la fratellanza tra lui ed Ambrose verrà probabilmente intaccata dal match di stanotte. Interviene anche il Lunatic Fringe, che ne approfitta per battibeccare con il compagno, che finisce presto in una serie di minacce tra i due, mentre la figura di Lesnar non sembra intimorire troppo gli ex membri dello Shield.

Divas Championship Match: Charlotte vs Brie Bella 

Avvio a sorpresa favorevole per la sfidante, che non si mostra inferiore, approfittando anche della troppa sicurezza della rivale. Presto però è Charlotte a prendersi il comando delle operazioni, provando addirittura la Alabama Slam, marchio di fabbrica della più vincente delle Bellas, non riuscendo a portare a termine la manovra. Brie prova ad avanzare un’offensiva in realtà molto disordinata, che infatti non dura molto e presto si ritorna ad un dominio per Charlotte al suolo. La sfidante attiva la sua personale Mode andando a colpire con la ginocchiata alle corde e andando allo schienamento e provando la vittoria anche grazie ad un roll-up, per poi addirittura evitare la Figure-8 e scaraventando la nemica fuori dal ring. Dropkick in salto dal paletto per una Brie molto agguerrita, che non fa attendere gli Yes Kick e andando a segno anche con la Bella Buster, ma all’ultimo secondo possibile la campionessa esce dallo schienamento. Dal nulla arriva la Yes Lock che sembra poter portare alla resa Charlotte, ma l’intervento di Ric la costringe a cambiare la manovra in una boston crab, che però perde molta della sua offensiva. La sottomissione infatti diventa fatale nel momento in cui viene ribaltata nella Figure-8, che in tempo zero costringe alla resa Brie, per la fine del match.

Vincitrice e ancora campionessa: Charlotte

Prima del loro match JoJo intervista Jericho nella via verso il ring, con quest’ultimo che si sente forte della vittoria riportata a Smackdown e non vorrebbe essere nei panni del suo avversario, costretto a vincere per non fallire ancora una volta e ridimensionare il suo debutto in WWE.

AJ Styles vs Chris Jericho 

Avvio molto veloce per i due lottatori, con AJ che addirittura prova a connettere subito con la Calf Crusher, mentre il pubblico esplode e si divide tra i performer. Nelle varie offensive portate a segno sembra avere spesso la meglio il nuovo arrivato, che però dopo lo standing dropkick finisce vittima del back bodydrop del rivale e viene spedito prima fuori dal ring e poi contro le transenne. Jericho non sembra per nulla intimorito dopo le due sfide già disputate e dopo aver intercettato il volo all’esterno va a segno con un attacco in springboard, presto resa nulla da tre clothesline in corsa di AJ. Bella facebuster per l’ex campione NJPW, che però si distrae e viene colpito dal Lion Sault, fermato al conto di due. Dopo una fase abbastanza bloccata arriva il Pelé Kick a spezzare l’equilibrio, ma il successivo tentativo di super hurricanrana si trasforma clamorosamente nelle Walls of Jericho, che vengono spezzate solo grazie alla salvezza rappresentata dalle corde. Y2J non vuole aspettare un AJ in debito di ossigeno e all’esterno del quadrato applica anche la Liontamer, andando anche a segno con il Codebreaker quando Styles prova a rientrare sul ring!! Il conto dell’arbitro però praticamente non parte grazie alla posizione sotto alle corde. AJ però cambia improvvisamente le sorti del match e dal nulla mette a segno la Styles Clash!! 1…2… Jericho esce dallo schienamento!! Per il canadese non c’è neanche il tempo di riprendere fiato che arriva anche la Calf Crusher devastante, che lo costringe alla resa!!

Vincitore: AJ Styles 

Si torna al panel di commento per discutere di quanto andato in onda fino ad ora e soprattutto per il match che ancora ci attende: il main event.

Sul ring è arrivato il momento per lo show combinato di Edge e Christian, che dopo aver ringraziato il pubblico e ricordato la première della loro serie sul Network, vengono interrotti dai loro ospiti: il New Day al completo. I campioni pretendono di avere lo spazio libero in quanto nuovo che avanza, visto che ormai hanno ormai già rimpiazzato le due leggende. Dopo averli sfidati ad una farlocca gara di freestyle, i tre membri della stable vengono accusati di plagiare proprio i due canadesi, con il risultato di essere soltanto delle brutte controfigure. Dopo la battuta che non invecchia mai su LeBron e i suoi titoli mancati a Cleveland, i campioni fanno notare che nessuno attualmente può competere con loro nella categoria di coppia, anche se Edge e Christian riportano vari insulti che gli sono stati riferiti dalla League of Nations, pronti a spodestarli. Il New Day vorrebbe parlarne proprio con i diretti interessati e la stable internazionale non si fa attendere, raggiungendo il ring. La ritirata dei tag team champions arriva in realtà relativamente presto, lasciando la LON ad essere umiliata verbalmente dai conduttori, che consigliano al pubblico di fare le foto di rito agli idioti internazionali rimasti sul ring.

Dopo il segmento appena terminato, ecco che fanno capolino sul quadrato i Social Outcast, per un match non annunciato tra Axel e il suo avversario, R-Truth.

R-Truth vs Curtis Axel

Match inizialmente dominato da dall’atleta di colore, che però subisce le continue interruzioni dei compagni di Mr. Perfect, prima che arrivi Goldust ad equilibrare le forze in campo. Il maggiore dei fratelli Rhodes però distrae involontariamente Truth e lo fa cadere vittima di un roll-up improvviso di Axel, che porta a casa la vittoria.

Vincitore: Curtis Axel

#1 Contender for the WWE World Heavyweight Championship: Dean Ambrose vs Roman Reigns vs Brock Lesnar

Dopo le presentazioni di rito è Lesnar a partire con la marcia ingranata e in men che non si dica affossa gli avversari, andando a segno con due german suplex su Reigns. Tentativo abbastanza vano di Ambrose di eseguire la stessa manovra sulla bestia, che naufraga presto nel belly to belly subito, mentre viene rimandata al mittente anche l’offensiva di Reigns, prima di colpire ancora con lo stesso suplex ancora il Lunatic Fringe. Clamoroso avvio di Brock, che nel ring non solo mette a segno altri due german suplex sul samoano… MA VA A COLPIRE ANCHE CON L’F-5!! 1…2… interviene Ambrose a fermare il conteggio. Vero e proprio suicidio per il padrone di casa, che si lancia nelle grinfie del dominatore del ring, che non lesina altri suplex anche per l’avventato rivale. Sembra essere arrivato il momento per la seconda F-5.. MA ECCO LA SPEAR DI REIGNS!! Kick-out si Lesnar sul conto di due ed ecco che arriva anche il Superman Punch! Roman prova a colpire con il juggernaut kick ma finisce dritto nella F-5, stroncata ancora dal low blow di Ambrose. Clamorosa svolta nel match, che vede il sindaco di Suplex City schiantato sul tavolo dei commentatori dalla doppia powerbomb dei due amici fraterni, che però finiscono presto come rivali quando Dean attacca Roman prima fuori e poi dentro al ring, andando a segno con il running bulldog e poi con il flying elbow smash. Clothesline in rimbalzo ancora per Ambrose, ma all’improvviso la rivalità viene accantonata per attaccare ancora un Lesnar in ripresa. Nuovo tentativo di Powerbomb in coabitazione che va ancora a segno!! The Beast viene nuovamente messo fuori gioco dall’alleanza dei due, che non contenti lo seppelliscono sotto le macerie del tavolo appena distrutto. Stavolta è il samoano a rompere la collaborazione e nel ring i due non si risparmiano fino all’improvviso Superman Punch di Reigns. L’assalto di quest’ultimo finisce in un buco nell’acqua… E AMBROSE CONNETTE CON IL DIRTY DEEDS!!! 1…..2…. ROMAN ESCE DALLO SCHIENAMENTO!! Nuovo tentativo di manovra conclusiva, quasi ribaltata nel samoan drop, ma dal nulla arriva Lesnar che schianta entrambi i rivali al suolo. Brock è visibilmente provato e viene colpito dalla Spear!! Pronto allo schienamento Reigns, MA FINISCE NELLA KIMURA LOCK!! Momenti di grandi sofferenza per il samoano che però riesce a sollevare il rivale, prima che la manovra venga spezzata da Ambrose, che interviene con la sedia. Colpi di puro acciaio per entrambi gli avversari… MA DAL NULLA ARRIVA LA SPEAR!!! 1….2….3!!! Reigns stacca il biglietto per Wrestlemania!!

Vincitore: Roman Reigns

Durante i festeggiamenti di Reigns risuona la theme song di Triple H, che fa capolino sul ring. Sfida di sguardi tra i due lottatori che si contenderanno il massimo alloro a Dallas, tra poco più di un mese, mentre lo show volge al termine.

A cura di Vincenzo “It Factor” Florio

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