Hall of Shame: Berlyn - World of Wrestling

Un neonazista? Un ballerino deficiente? ACHTUNG! Das Wunderkind kommt in das HALL of SHAME!

Berlyn
Da male in peggio…

Siamo negli anni 90 in WCW ed uno dei migliori wrestler della divisione dei pesi leggeri chiama Alex Wright. Wright è un lottatore tedesco di seconda generazione, che si è fatto strada nel wrestling americano grazie al suo bell’aspetto è alle sue abilità sul ring, specie per le sue doti di highflyier…Questo lo rendeva un babyface naturale, che il pubblico ha sempre discretamente apprezzato..
Ma voi vi chiederete “perché ce lo troviamo qui nella Hall of Shame, se era veramente così bravo?”

Proprio per la sua innata abilità in-ring era stato soprannominato “Das Wunderkind” (il ragazzo meraviglia!) ma nonostante ciò, Wright purtroppo ha sempre avuto la sfiga di interpretare personaggi in qualche modo squallidi e fini a se stessi..come Berlyn ad esempio, ma diamo tempo al tempo ed andiamo per gradi: come dicevamo il suo primo personaggio era quello del tedesco ballerino fissato con la discoteca (che la musica tecno fa europeo, capite?).

Si in pratica non era nient’altro che un tizio vestito con una giacca di pelle (senza maglia sotto) e le mutande da wrestler che arrivava sul ring ballando come un deficiente. E’ un pò poco per caratterizzare un personaggio…

Dice, è una cosa che abbiamo visto mille volte quella del ballerino…cosa c’è di squallido? Che non era sovrappeso? No, signora mia, il punto è che il suo ballo non era neanche lontanamente imitato come il Fandango-ing di Fandango o il ballo nonsense di Emma… Lui era l’unico nell’arena che ballava sulle note di una dubbia canzone di discoteca, il che lo faceva apparire leggermente deficente (e se lo guardiamo oggi anche un pò gaio).

Ha anche avuto dei feud interessanti con delle importanti personalità del midcard della WCW, ma non è mai riuscito a sfondare…lo avevano messo anche in tag team con Disco Inferno (un altro campione…) e Tokio Magnum …insieme erano i “Dancing Fools” (“gli scemi che ballano”). Roba che si commenta da sola.

Potremmo dire che il personaggio di Alex era praticamente questo lui era il suo balletto ed il fatto che era tedesco. Dopo aver sfruttato appieno tutte le potenzialità del balletto (ovvero nessuna e midcard a vita!) arrivò il momento della svolta e di puntare sull’altro aspetto che lo rendeva unico: il fatto che era tedesco!

Alex venne così riproposto sotto un altro personaggio: Berlyn, una specie di neonazista tedesco che non si sa per quale motivo ce l’ha con gli Stati Uniti. Roba vista e stravista. Chiaramente nel puro stile “ti spiezzo in due” utilizzava inizialmente anche una traduttrice, visto che i suoi promo erano totalmente in tedesco!! La traduttrice infatti traduceva solo ciò che lui diceva, perchè Wright capiva perfettamente l’inglese, solo che si rifiutava di parlarlo categoricamente.
Il suo aspetto era profondamente variato: i capelli biondo-tedesco di Wright vennero tagliati ed al loro posto c’era una stupidissima cresta color nero corvino! Indossava gli occhiali da sole (al chiuso, di notte) però continuava ad indossare sempre quei giubbotti di pelle che fanno tanto tedesco.. Ah e degli anelli copridita come quelli dei metallari, che fa europeo cattivo. Ma la vera differenza con Alex Wright era che Berlyn aveva quel minchia di pizzetto orribile, credo il peggior pizzetto dell’intera storia del wrestling!
I suoi promo erano tutta un’accozzaglia di cose del tipo “La Germania è superiore agli Stati Uniti, siete una massa di ciccioni…”
insomma le solite cagate che dicono i cattivi stranieri in terra Americana… tutto già visto, tutto già sentito.

Dopo un primo periodo dunque, pensarono bene di togliergli la traduttrice per rendere così i suoi promo incomprensibili a tutti e visto che erano completamente in tedesco avrebbe potuto dire qualunque cosa in quei promo tanto nessuno in quella Arena l’avrebbe capito… Come sostituire la traduttrice? Beh con un bel bodyguard. Il suo nome (neanche a dirlo…) The Wall, ovviamente! Il Muro di Berlyn. AH!…AH!…….AH!……. -_-‘

La sua musica d’ingresso non era altro che una specie di remix di Carmina Burana in tedesco… una roba di classe che ti faceva pensare alla Germania dell’est COMUNISTA divisa dal muro…E sapete bene quanto gli Americani non sopportano quei maledetti comunisti!! Instant heel? No. Indifferenza e cori USA! USA!.

E dopo dei brevi feud con Buff Bugwell (considerato da lui “il rappresentante di tutto ciò che non va in America”) e chiaramente Hacksaw Jim Duggan (USA! USA!), lo abbiamo visto in un dog collar match contro un Vampiro in piena rampa di lancio.

Non fate caso al fatto che i commentatori non commentino il fatto che Berlyn attacca l’arbitro all’inizio del match e tutto il casino che ne viene fuori…e Non fate caso ad Oklaoma….anzi niente, và non guardatelo.

Come prevedibile, The Wall decise di turnare face e questo feud fu l’inizio della fine di Berlyn che scomparve poi per sempre.

Wright invece tornò a fare quello che gli veniva meglio: ballare come un deficente. Tornò in coppia con Disco Inferno (che per verve artistica ora si faceva chiamare Disqo, così) e diventarono assieme i Boogie Knights arrivando persino conquistare i titoli di coppia WCW.
Dopo la chiusura della WCW e l’aquisizione della stessa da parte della WWE, Alex Wright decise di tornare in Germania. Oggi lavora in una banca di Norimberga e fa anche l’istruttore di fitness, ha inoltre aperto una scuola di wrestling chiamata “Das Wright Material” (“La roba di Wright)

…vabbè ora dopo aver letto tutto questo siete pronti per vedere Triple H che Jobba ad Alex Wright! hihihihi godetevelo!

 

Luca Celauro
www.lucapoisonhallofshame.com 

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