The Wrestling Boot #10 – Intervista a “The King” Danza (20/05/2010) - World of Wrestling

THE WRESTLING BOOT #10

INTERVISTA A “THE KING” DANZA

King Danza

 Da qualche mese a questo parte un nome si vede spesso ricorrere nelle federazioni italiane, quello di Giuseppe “The King” Danza, che fa attualmente il bello e cattivo tempo su numerosi Ring.
Quindi mi è sembrato naturale andare a scovarlo per fargli un’intervista e scoprire chi si cela dietro uno dei protagonisti di questa prima parte del 2010:

 Enrico: Innanzitutto grazie per aver rilasciato questa intervista a WOW… cominciamo con la prima domanda, che a me interessa particolarmente: chi era PRIMA “The King” Danza?
Danza: Grazie a te per avermi intervistato e salve a tutti i lettori di WOW. Non voglio lanciare nessun messaggio positivo o di insegnamento, perché sono probabilmente la persona meno adatta per insegnare come vivere e ritengo che le persone che conducono una vita che si può definire normale abbiano il fisso pensiero che io abbia buttato nel cesso quella che è la mia vita.
Forse hanno pienamente ragione, forse si sbagliano di grosso, ma quel ragazzino che dieci anni fa giocava lottando nella sua camera con i suoi migliori amici, oggi anche se dolorante, un po’ più consapevole della solitudine della vita, senza soldi e con una busta piena di paracetamolo finalmente può sorridere al destino e cantare “ci sono riuscito”.

Danza in NWE

 Enrico: Quando hai avuto il tuo primo contatto con il Wrestling? E quando hai capito che quello sarebbe diventato il tuo mestiere?
Danza: Il primo contatto diretto con il wrestling, o meglio con il wrestling professionistico, risale ad una estate di tanti anni fa, dove grazie alla Nu Wrestling Evolution e alla disponibilità di Roberto Indiano, partecipai ad uno stage con quello che poi diventerà un carissimo amico, Ultimo Dragon.
Presi consapevolezza che il wrestling potesse diventare per me una professione a tutti gli effetti quando inizia a riscontrare critiche positive da parte del pubblico e dei miei colleghi e solo quando ritenni che era il momento opportuno per iniziare la cavalcata della vita, mi lanciai a capofitto in quella che ora è la mia esistenza.
Enrico: Parliamo dei tuoi inizi e dell’esperienza della Salerno House Wrestling, poi mutuata nella Dungeon Wrestling….come la valuti oggi quell’avventura?
Danza: Premetto che la Salerno House Wrestling, che poi diventerà la Dungeon Wrestling, vivrà per sempre nel mio cuore, e sarò grato per sempre a tutti i ragazzi che misero le loro forze ed il loro impegno per aiutarmi a realizzare il mio sogno.
Ed è proprio alla SHW che devo il mio primo successo, ovvero l’ingaggio presso una federazione di Mosca (Russia) per un grandissimo evento di wrestling, la prima volta che debutterà quello che poi diventerà The King Danza.
Nella Dungeon Wrestling, ovvero un polo di allenamenti e mini eventi dimostrativi, è doveroso ricordare la collaborazione in prima persona di due carissimi amici lottatori ovvero Kevin Thunder ora impegnato in prima linea con il progetto “Kevin Thunder Entertainment “ e Shadow Killer.
E con felicità posso dire che è stato un po’ il porta fortuna di tutti, in quanto dalla SHW si sono rivelati talenti del wrestling come Stephan Vega, il lottatore MMA Dash Randal, il body builder professionista conosciuto con il nome di El Diablo e tantissimi altri.

Danza in DW

Enrico: Ricordo che comunque la DW fu molto criticata soprattutto per la “location” (i match si svolgevano in un garage sotterraneo, Ndr) degli incontri e per il fatto che il fenomeno Backyard (Wrestling amatoriale combattuto in spazi come cortili o piazze, Ndr) era considerato deleterio e pericoloso, ricordo una polemica molto feroce sul Web….
Danza: Venni anche io a conoscenza delle polemiche riguardanti il wrestling made in Dungeon Wrestling, ma la mia idea è molto semplice e premetto, priva di arroganza, ma piena di consapevolezza testata numerose volte e sfido chiunque a contraddirmi: nella mia carriera ho incontrato tantissime persone che iniziarono la loro avventura nel wrestling, tra lussi, comodità, sicurezza, assicurazioni sugli infortuni e ring lucenti e nuovi di zecca. Ma purtroppo tutte le persone che ho visto iniziare così sono ancora su quei ring con il padre e la madre come unici spettatori e le scarpette ancora ben allacciate.
La mia fortuna e la mia più grande soddisfazione fu quella di uscire da un garage sotterraneo con i topi e le pareti piene di sangue e ritrovarmi quaranta mila persone urlare sulla mia testa e capire che tutti gli sforzi per permettermi quel garage, se pur di merda, sono stati ripagati.
Enrico: Dopo la DW ti vediamo apparire in NWE prima come Ring Announcer e poi come Wrestler…come avvennero i contatti fra te e la Federazione?
Danza: I contatti tra me e la NWE avvennero proprio grazie agli stage di allenamenti organizzati dalla stessa federazione e dei successivi provini di ammissione. Come detto prima, la mia carriera è iniziata quando ero davvero molto piccolo, e prima di diventare lottatore a tutti gli effetti ho anche io fatto la mia gavetta, che è stata davvero molto utile. Debuttai come ring announcer in NWE durante uno dei primi “Summer Tour” in tutta Italia.
Enrico: In NWE hai avuto un lungo e combattuto feud con l’ex-atleta WCW e WWE Vito, com’è stato combattere con un professionista con una lunga e anche ricca carriera da Pro – Wrestler? Qualche aneddoto interessante al riguardo?
Danza: Una delle più grandi soddisfazioni della mia vita è quella di lottare in NWE, ed aver avuto modo di apprendere questa arte direttamente dai colleghi americani. Ho avuto il grandissimo piacere di lavorare in prima linea con Ken Anderson, Chuck Palumbo, Ultimate Warrior, Jody Fleisch, Pac e tantissimi altri cari amici e squisiti professionisti.
E come dicevi dalla domanda, ho avuto una lunghissima faida con Big Vito, una sfida durata moltissimo, ricca di colpi di scena e molto apprezzata dal pubblico per fortuna: grandi emozioni e sopratutto molta attenzione a non deludere il pubblico; con Vito, essendo un professionista datato e di grande esperienza, mi sono sentito subito sicuro e siamo entrati in sintonia immediatamente. Ma sopratutto a mio avviso, è stata una buona scelta opporre sul ring due stili di lotta davvero molto simili sia nello stile che nelle tecniche.

Danza in NWE 

Enrico: Nel 2009 fai anche la tua prima comparsa in RWA, da lì poi ti rivediamo a Dicembre agli IWA 2009; poi inizi un 2010 dove ti vediamo alternarti sui Ring della RWA, WWP e IWD….come ci si sente ad essere un “Globetrotter” della scena italiana? Che differenze hai notato fra le varie realtà dove hai lottato?
Danza: Sinceramente, ho sempre visto di cattivo occhio la scena del wrestling italiano, perché non ho mai condiviso alcune scelte sia organizzative che burocratiche delle varie realtà che nascono come funghi nel territorio italico.
Fin quando non ritenni di provare anche a dedicarmi con serietà a quello che può essere il panorama italiano e quindi sono entrato in collaborazione sia con la Rome Wrestling Academy, che con la World Wrestling Promotion.
E motivo le mie scelte: la Rome Wrestling Academy, è proprio come dice il nome una Accademia di Wrestling ed è una delle poche accademie in suolo Europeo con sede fissa e struttura all’avanguardia per questo sport; i ragazzi sono molto motivati, e hanno la fortuna di lavorare ed imparare il wrestling con persone qualificatissime come Axel Fury e Pier Paolo Pollina, entrambi dagli allenamenti negli USA.
La World Wrestling Promotion invece è una bellissima realtà di wrestling professionistico che sa come lavorare in questo campo e collabora correntemente con superstar mondiali, ed è molta attenta all’organizzare e curare nei minimi dettagli gli eventi.
Per quanto riguarda invece la IWD vorrei non scrivere nulla in quanto probabilmente verrei querelato dal signor Rocky immediatamente, siccome non saprei mantenere le parole d’accusa nei confronti dello schifo e dell’immondizia che queste persone hanno avuto il coraggio di rifilare a me e tutti i lottatori che hanno avuto la sfortuna di abboccare nella trappola potentina. Per fortuna almeno sono riuscito ad ottenere i soldi del mio booking.

Danza in WWP 

Enrico: Il 27 Marzo 2010 è una data importante per te:  sconfiggendo E.W Paul nella finale del Torneo diventi il primo Campione Continentale della World Wrestling Promotion, cintura che tuttora detieni, nonché il primo titolo in carriera che hai conquistato…
Danza: Esattamente, ed è ancora un piacere ricordare quel momento.
Il 27 Marzo è per me una data molto importante, sia per me che per la carriera di The King Danza, infatti dopo un torneo ad eliminazione sono riuscito ad aggiudicarmi il primo titolo della World Wrestling Promotion, il titolo di campione Europeo, strappandolo all’idolo locale, E.W Paul.
Anche quella contro Paul è una bella faida che il pubblico ha molto apprezzato e vissuto pienamente; nella città dove risiedo la notizia ha avuto molto riscontro e ho partecipato a numerose manifestazioni ed interviste a merito, e posso assicurare che nessuno sarà in grado di togliere il titolo al Re.

Danza Campione Continentale WWP

Enrico: In RWA fai ormai coppia fissa con Terry Idol, con il quale hai formato il duo degli American Stars; che obbiettivi avete intenzione di raggiungere con questa alleanza?
Danza: Gli American Stars, l’unione tra me e Terry Idol, è nata subito dopo il nostro primo match in RWA durante lo show a “Mondo Fitness”. Il nostro scopo è quello di sporcare le suole dei nostri stivali con le membra dei nostri avversari e ridere al loro funerale ballando davanti le loro madri commosse. Trionferemo non solo in Italia, ma anche nel resto dell’Europa, e questo è uno dei prossimi passi che gli American Stars intraprenderanno a breve. Dimostrando a tutti i falliti locali chi è The King Danza e di come Idol prenderà a calci i loro figli.

Danza in RWA

Enrico: Per la RWA stai anche svolgendo degli Stage, se dovessi fare un nome sulle nuove leve su chi scommetteresti come futuro protagonista della scena italiana?
Danza: Si, in RWA sto anche svolgendo la funzione di trainer, specificamente mi occupo di:
Recitazione, punti basilari del wrestling professionistico mondiale, basi del business e della vendita del personaggio all’estero, internazionalizzazione della gimmick, fondamenti dell’hardcore wrestling Americano, e wrestling televisivo. Senza dubbio in Rome Wrestling Academy, ci sono ragazzi validi che potranno, con impegno e senza perdere il controllo, avere a mio avviso molto successo, sono molto colpito positivamente da BKC Karim, e spero non si fermi sulla scena italiana.

Danza insulta Miss Monique

Ti ringrazio della tua intervista, per qualsiasi informazione il mio sito internet è www.thekingdanza.weebly.com/ e il mio Myspace www.myspace.com/giuseppethekingdanza e vi lascio il mio video ufficiale

http://www.youtube.com/watch?v=zC6W71sy7tI

Enrico: Grazie a Te per il tempo concesso per questa intervista.

Appuntamento al prossimo numero di Wrestling Boot.

Foto © The King Danza, NWE, Enrico Bertelli “Loscalzo”

( www.flickr.com/photos/enricoloscalzo )

 Enrico Bertelli “Taigermen”

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