The Wrestling Boot #38 – Intervista a Red Devil (12/08/2011) - World of Wrestling

THE WRESTLING BOOT #38

INTERVISTA A FABIO “RED DEVIL” FERRARI

Red Devil

In questa calda estate del Wrestling italiano non potevo non intervistare uno dei suoi più attuali e prestigiosi protagonist, che sta vivendo un anno particolarmente intense e proficuo: Red Devil.

L’occasione mi permette di intervistarlo prima dello Show del 6 Agosto a Savona in Liguria, nella sua regione (dove manterrà il titolo vincendo quella sera contro Charlie Kid, Ndr), a pochi giorni dal 10° anniversario della nascita della ICW, lo scorso 23 Luglio.

Red Devil ICW Champion

Enrico: Devil innanzitutto grazie per aver concesso questo spazio a WOW …. E’ bello vederti nel decennale della nascita della ICW, di cui sei stato a lungo la bandiera e tuttora sei uno degli atleti di punta, di nuovo Campione del massimo titolo e protagonista assoluto, immagino sia una bella sensazione…

Devil: E’ una sensazione magnifica Enrico.

In 10 anni la ICW si è affermata come federazione di punta del panorama italiano, ed esserne ancora una volta il campione italiano è un grande onore; Ovviamente voglio ringraziare te e WOW per questo spazio.

Kaio Devil Excellent Diamond e Ace agli albori della ICW

Devil: Riguardando indietro, in quel gruppo di pionieri che ha dato vita alla ICW di oggi, scorreva una passione per il business che ho visto davvero in poche persone in questi anni, ed era prevedibile che sarebbe rimasto qualcosa di davvero importante che può solo crescere ancora.

I prossimi dieci anni saranno ancora più importanti, perché con questa base si ha tutto il necessario per fare il salto di qualità e ambire a nuovi traguardi, sia del movimento italiano che per i singoli wrestlers che avranno le carte giuste.

Il mio primo match…lo dice la parola stessa, primo!

E come tutte le prime volte, si ha un ricordo magico della cosa…ma quanti errori!

Enrico:  Nella tua prima parte della carriera della carriera hai lottato per lungo tempo nella divisione Tag in coppia con “Amarillo” Di Stefano come i Los Anticristos, forse uno dei Tag Team migliori di sempre in Italia….come nacque questo duo e che ricordi hai di questa esperienza?

Diablo Rojo e Diablo Amarillo - I Los Anticristos

Con Manuele

Enrico:  Nella tua carriera hai riconquistato ilTitolo altre due volte prima di questo nuovo Regno, affrontando alcuni fra i migliori atleti della scena Europea come Andy Simmonz, Bernard Van Damme, Are$ …quale ti ha impressionato maggiormente fra quelli affrontati in passato?

Devil: Da ognuno di questi ho imparato moltissimo, da ciascuno qualcosa di diverso e ugualmente importante.

Il match che però mi ha messo più alla prova è stato senz’altro il 2 of 3 Falls contro Jonny Storm a Bergamo nel gennaio 2005, ma ho imparato davvero tanto anche nei miei match con Ares, Bernard Van Damme, e anche Chad Collyer (aka Metal Master).
Negli anni ho poi avuto l’onore di affrontare molti altri professionisti europei e non, da Joe Legend a Juventud Guerrera, da Jamie Noble a Matt Morgan, Doug Williams, Claudio Castagnoli e molti altri, tutte ottime esperienze che spero di rifare nel futuro.

 

Red Devil Vs James Gibson (Jamie Noble)

Enrico: Fra il 2005 e il 2006 ha avuto inizio fra te Kaio quello che a tuttoggi viene definito “Il Derby Italiano” del Wrestling per eccellenza, un feud che, tuttora non sembra vedere la parola fine….quali sono i match più importanti di questa faida al quale sei maggiormente legato?

Red Devil Vs Kaio, il

Red Devil in NWE

Pandemonium 2008 - Vs Mike Quakenbush per l'NWA World Jr. HW Title

Devil: Il 2008 è stato sicuramente un anno importante in ICW perchè dopo un periodo di “buio” sono tornato a conquistare una cintura, ma nell’estate di quell’anno ho anche avuto l’onore di affrontare due leggende della Lucha Libre come Octagon e Pirata Morgan a Barcellona, nonchè perdere il “treno” per andarmi ad allenare da loro.
Il 4 way di Pandemonium con Mike Quackenbush è stato molto divertente, e spero un giorno di poter affrontare Mike in un match singolo.

Enrico:  In 10 anni di carriera quali match ricordi con più piacere? Fra le nuove leve nella ICW con chi lotteresti volentieri o hai già lottato? Come valuti questi 10 anni della tua federazione?

Con tutto il Roster ICW in occasione del Numero 100

Devil: Ogni match mi ha dato qualcosa, anche quello apparentemente meno significativo.

Per migliorare costantemente bisogna saper cogliere ogni aspetto, positivo e negativo, e imparare da questo; Forse il match che mi ha dato la più forte scarica di adrenalina è stato quello al PalaLottomatica di Roma per la EWF: era pieno periodo di boom, il mio nome era piuttosto conosciuto ma mai mi sarei aspettato la più forte ovazione della serata, e posso garantirti che 11000 persone sanno farsi sentire!
Fra le nuove leve della ICW Academy ci sono molti nomi che potrei farti, ma credo che i due che potrebbero dire la loro nel futuro sono Nemesi e Silver Star.
10 anni di ICW sono veramente un traguardo importante, soprattutto ripensando da dove siamo partiti: 4 stronzi con un sogno ma nessuna possibilità di farcela agli occhi di chi ci guardava.

E invece siamo ancora qui, con un decennale alle spalle che ci ha regalato tante emozioni, tante delusioni, ma sicuramente ha fatto capire a tutti che con la passione si può fare qualunque cosa; Ora bisogna guardare ancora più avanti, migliorare ancora e penso che il passo più importante ora sia quello di incrementare sempre più gli show, ovvero permettere agli atleti ICW di migliorare ancora con l’esperienza costante sul quadrato davanti ad un pubblico.

Enrico: Oltre all’ICW anche la scena italiana ha raggiunto il suo decennale, cosa ne pensi della situazione generale? Ci sono atleti al di fuori della ICW con il quale vorresti confrontarti?

Contro Manuel Majoli, uno dei suoi più stimati avversari

Devil: Quando posso non mi dispiace guardare filmati delle altre federazioni italiane,  qualche realtà ho potuto anche viverla da vicino negli anni, vedi le collaborazioni con la TCW per uno show e con la RWA per una serie di spettacoli in quel di Roma.

Penso che tutti diano il massimo per fare bene, ma al momento nessuna realtà si avvicina neanche lontamente alla ICW: parlo principalmente dell’aspetto in-Ring, ovvero quel che viene proposto al pubblico sul quadrato, e nonostante ci siano elementi validi nelle varie fed, la qualità dello show ha grossissimi alti e bassi, con bassi che spesso toccano davvero il Backyard.

Il wrestling è un’arte che va imparata da veri professionisti, e dopo 10 anni di wrestling italiano le scuse del “siamo appena partiti” non reggono più; In Italia ci sono poche persone in grado di allenare a dovere, mentre a livello Europeo la lista si allunga: chi ama davvero questa disciplina deve impararla per rispetto verso se stesso, verso chi prima di lui ha creato quello che oggi possiamo vivere, ma soprattutto per rispetto verso un’arte che già di per sè è abbastanza criticata.
Ciò non toglie che, come ho già detto, ci siano worker validi anche nelle altre federazioni, ma lo standard qualitativo lo detta la ICW: per crearsi un bagaglio di esperienza bisogna lottare davanti ad un pubblico, e solo la Italian Championship Wrestling ha una media di 2 show al mese davanti ad un pubblico. Se poi parliamo di lottare in magazzini vuoti, beh anche il mio cuginetto di 8 anni ha una grande esperienza nel garage di casa sua!

Enrico:  Hai lottato a lungo all’estero in Germania, Austria, Svizzera, Francia, UK …. Come viene percepita la scena italiana all’estero nel corso di questi anni e come ti sembra la scena europea rispetto a quella italiana?

Devil: Il resto d’Europa non è poi così avanti rispetto a noi.

Molti paesi sono addirittura indietro, ad esempio Spagna e Svizzera; Il punto focale del vecchio continente è senza dubbio l’Inghilterra, con la sua tradizione e la possibilità di imparare e vivere quest’arte come in nessun altro paese europeo, con la All Star di Brian Dixon in cima alla lista.

C’è poi la Francia con una miriade di piccole federazioni nettamente al di sotto dell’Italia come wrestlers locali che chiamano a gettone i migliori worker europei, mentre la Wrestling Stars (o Eurostars) è senza dubbio la prima della classe: bravi wrestlers, grossa esperienza, moltissimi spettacoli e livello mediamente alto. La Germania ha alcuni bravi talenti, ma penso che la scena italiana sia subito a ruota.

Enrico:  Nell’intervista precedente alla tua ho parlato con Luca “Belthazar” Rusconi, vecchia conoscenza della scena italiana con il quale ti sei battuto lo scorso Novembre in Svizzera, che ha avuto elogi verso di te e sarebbe disponibile a un’ulteriore sfida fra di voi, magari anche in Italia…accetteresti il rematch? Magari in ICW davanti al tuo pubblico?

Red Devil Vs Belthazar in SCW

Devil: Mi sono divertito contro Luca, è sicuramente un buon worker che sta facendo ottime esperienze in America. E’ un peccato che non abbia spazio in Italia, e per quanto mi riguarda sarei disponibilissimo ad un rematch!
Voglio ringraziare ancora te e tutto lo staff di WOW per lo spazio, e ricordare a tutti i fan di seguire la ICW su www.wrestlingitaliano.it, gli spettacoli live sono sempre di più e vi aspettiamo a bordo ring!

Enrico: Grazie a te per la disponibilità e in bocca al lupo per i tuoi prossimi Match:

Foto © ICW, Prowrestling.ch, Silvia Mazzei e Enrico Bertelli “Loscalzo” (www.flickr.com/photos/enricoloscalzo)

Enrico Bertelli “Taigermen”

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