The Wrestling Boot #39 – Facciamo il Punto (02/09/2011) - World of Wrestling

THE WRESTLING BOOT #38
FACCIAMO IL PUNTO

10 Anni.

Sono passati Dieci anni da quel 23 Luglio 2001 quando a Torino i ragazzi dell’ICW, grazie anche all’interesse di Sergio Noel “El Dinamico” realizzavano il loro primo Show 100% italiano.

10 Anni e molte lune sono passate da quel giorno, credo che sia maturo fare un punto ed un’analisi accurata dell’attuale situazione italiana; in questo editoriale quindi vi parlerò della situazione Fed per Fed per capire come siamo messi in Italia.

ICW (Italian Championship Wrestling, 2001)
Impossibile non partire dall’ICW: è stata la prima, è la più profilica in Italia  (215 fra Show esibizioni e partecipazioni) e in Europa (fra le prime tre Fed o Promotion europee), quest’anno ha spento le sue prime 10 candeline.

Come sta? La forma è ottima in generale: se rimangono punti fermi atleti tuttora presenti fin dal primo Show come Mr. Excellent, Red Devil e Manuel Majoli, si è consolidata una nuova generazione composta da volti nuovi come Kaio, Kobra, Diamond, Lothar e già s’intravede una terza generazione molto promettente come Charlie Kid, Doblone, OGM e Shock.

Un Roster ben fornito dunque, tuttavia negli ultimi tempi ho notato che alcuni settori vivono una fase di “stanca”: quello Tag Team e quello Femminile.

Il Settore Tag negli anni passati ha prodotto alcune fra le coppie migliori della scena italiana (dai Los Anticristos alla Lesione Straniera, dal team Suicide ai Beasty Boyz, fino ai Team più recenti come Gli Eccellenti o gli NRG), sembra vivere una sorta di crisi: la lotta sembra ristretta alla Loggia P3 (Kaio, Kobra e gli altri membri) e a Team “occasionali” che gli sfidano, vincono, ma perdono le cinture subito dopo; attualmente la situazione sembra vedere presenti la P3 (ex-Campioni), I Ricercati (Charlie Kid/Doblone, Campioni in carica per la 2° volta), Gli Epici Eroi (Nemesi/Omega, ex-Academy ormai di fatto nel Main Roster); nel passato forse abbiamo perso o poco sfruttato coppie dall’alto potenziale come la Lesione (Crazy G/Psycho Mike), dal regno breve e splittati dopo innumerevoli tentativi contro gli NRG; i New Beasty Boyz (Fenice/Ape Atomica II), che non hanno saputo forse reggere il peso di un nome che richiamava lo storico Team di Lupo e Ape Atomica; La Famiglia (Alessandro Corleone/Skualo), il cui sodalizio è finito forse troppo presto per colpa del ritiro di Skualo dalla scena lottata.

Il settore Femminile vive da tempo sul Duopolio Queen Maya/Lisa Schianto, che offrono sì ottimi Match e prestazioni maiuscole anche all’estero, ma apparte la breve esperienza di Kia nel 2008-2009, sembra che non possa esistere al momento valida alternativa a le due atlete: alcune atlete come Dezzy sembrano pronte a lottare per il Titolo, ma urge trovare un bacino considerevole di atlete che possano lottare per la cintura e rimpolpare il Roster: non sarebbe male l’idea magari di rendere “Open” il titolo anche ad altre atlete nello Stivale, è una cosa che sostengo da tempo….

Per il resto il sistema dell’Academy ICW sembra funzionare molto bene e sfornare nuovi atleti in grado di proseguire il lavoro iniziato da Excellent & Co. 10 anni fa, difficilmente qualcuno potrà scalzarel’ICW dal ruolo di 1° federazione italiana.

XIW (Xtreme Italian Wrestling, già IWA, 2001-2006/2008)
La federazione messinese di Fire Angel e Thunderstorm é ormai il riferimento al Sud per gli amanti del Wrestling, passando per varie fasi e mutazioni ma sempre portando grandi numeri e innovazioni.
Tolta la “Vecchia Guardia” formata da Fire Angel, Thundestorm e Vlad, il resto del Roster si è profondamente rinnovato dopo la “chiusura” del 2006 (e il passaggio della parte lottata alla NWE, Ndr) e la “rinascita” del 2008.

I Nomi che sembrano destinati a portare avanti la fed sono quelli di Drake, DragOrion, Raider e Bad Dogg, mentre altri sembrano migliorare e pronti a prendersi un “Posto al Sole” gente come TIR, Pantera e Italian Tiger.
L’XIW non ha certo problemi di visibilità, da sempre precursore dell’utilizzo dei Media (prima fed italiana ad avere un suo programma su un canale TV, prima fed ad avere un suo Web-Show e PPV Online via Internet), ma deve uscire più spesso dai suoi confini regionali e puntare decisamente a riprendersi le piazze del Sud come faceva nella sua prima fase, cosa che sembra piano piano riprendere con i Tour estivi intrapesi.

Con una divisione Tag appena rinata da un anno e una nascente divisione Femminile, se saprà ampliare queste due potrà con il tempo rendere ancora più appetibile il suo prodotto, specie per le piazze e i palazzetti fuori dalla Sicilia…

FCW (Frontier Championship Wrestling, 2004)
Senza mezzi termini e senza tanto prenderci in giro: La situazione è praticamente da Defunta.

The Greatest ha pagato forse l’aver sempre voluto dire quello che apertamente pensava e non aver mai avuto paura di dirlo, ma di fatto questo l’ha portata alla situazione attuale: dopo la diaspora di diversi atleti alla fine del 2006 che hanno dato vita alla TCW e l’uscita di LR11 “Belthazar” nel 2008 e gli ulteriori abbandoni sempre alla fine dello stesso anno, ha ridotto il Roster ai minimi termini, reso vacanti diversi Titoli (Hardcore e Tag Team) e reso impossibile realizzare Show e allenamenti; se si esclude qualche apparizioni di Greatest all’estero, per il resto il De Profundis per l’FCW sembra ormai cosa acquisita…

TCW (Total Combat Wrestling, 2007)
Cadere nell’Abisso e risalire non è da tutti, la TCW sembra esserci riuscita.
La TCW ha dovuto negli ultimi due anni affrontare situazioni non certo semplici: dalla diatriba nel 2009 che portò all’abbandono di diversi atleti del Polo Marche (poi diventati AWL, Ndr) alla rottura dei rapporti con gli atleti della Rome Wrestling Academy fino alla nascita della WWP operata da Fenriz e Italian Tank (ne parliamo apparte), una situazione che li aveva portati a un passo dal fare la fine dell’FCW.

Ma alla fine del 2010 si sono rimboccati le maniche, chiarite alcune questioni e inseriti volti nuovi (Black Orpheus, Mephisto, Valentine, Grizzly Steve), ridotto il numero delle cinture (sparite quelle HW e Tag Team) e con il ritorno di atleti come Red Scorpion, JT9 e altri, la TCW ha riiniziato a sfornare Show e ora si prepara al debutto con una propria struttura dove programmare House Show mensili e portare avanti il lavoro di “rinascita”.
L’aver recuperato atleti con esperienza come il Marchese o giovani talenti come Marieddu e Fucking Crazy potrebbe portare la TCW a grandi cose in questa fine 2011 e nel 2012; inoltre continua a confezionare buon Hardcore con Break Bones, Brutus, Death Mask e molti altri.

2PW (Pure Pro Wrestling, 2006)
Gli ultimi due anni sono stati decisivi anche per la 2PW: abbandonata la guida del fondatore Furia Gialla, la 2PW era a un grosso bivio: smettere o continuare.

Si è scelto di continuare puntando suuna dirigenza fondata dagli atleti storici (Tempesta, Nicholas Wave, Alex Flash) e tornando Live solo dopo aver rafforzato le nuove leve e ripreso contatti con le altre realtà italiane (WWP, UIW, TCW) che hanno portato volti nuovi come Red Scorpion, E.W Paul e altri.

Sono diventati ormai cardini atleti come Rafael, Tiger Boy, Killer Mask e stanno crescendo bene nuove leve come Enrico Fernandez e Ivan Stojanov; inoltre ha riscosso molto successo “Lavori in Corso”, il Web-Show che ha fatto conoscere le vicende della 2PWin Italia condotto tra l’altro dal collega di WOW Tiziano Girletti; unito a un ottimo Tour 2011 e alla visione degli show estivi anche Online, sono certo che sempre più nuove piazze conosceranno e apprezzeranno i ragazzi della 2PW.

UIW (United Italian Wrestlers, 2007)
Può sopravvivere la fed di Italian Warrior senza Warrior? Sembrerebbe al momento di Sì, anche se è presto per dire ciò: la fed bergamasca ha vissuto attimi non semplici nel 2009 quando Ace e diversi altri atleti hanno abbandonato la UIW, smantellando l’intera divisione Tag (che stava muovendo i suoi primi passi) e altre divsioni: ma Warrior, grazie anche all’apporto avuto da Nacho Ispanico prima e Josh Steel poi, ha retto il colpo e ha visto alcune delle sue “pecorelle” tornare all’ovile e nuovi volti (Red Scorpion su tutti) approdare sul Ring UIW; con una divisione Tag in lenta rinascita e una discreta lotta intorno alle altre cinture (Openweight, Cruiserweight e European in primis) sembrano rendere sonni tranquilli a Bergamo, mancherebbe solo una certa continuità negli show e una maggiore promozione degli stessi eventi.

RWA (Rome Wrestling Academy, 2009)
Italian Gladiator ha compiuto una scelta non facile quando nel 2009 si è staccato dalla TCW e ha deciso di iniziare a organizzare show e eventi propri dove mostrare i propri atleti e valorizzarli.

Dopo due anni si può dire che la scommessa della Academy di Ostia sia stata vinta: decine di Show con cadenza regolare, un TV Show che ha avuto molto successo sul digitale terrestre e un’altra serie pronta al debutto sul satellite; un nugolo di atleti di rilievo come D3, Karim Brigante, Mr. Mastodont e Col. Jackson Quake, affiancati ad atleti esperti come Axel Fury e “The King” Danza; quindi c’è molta curiosità per cosa sfornerà l’RWA nella seconda parte del 2011 e cosa ci riserverà nel 2012; unico neo una maggiore valorizzazione del TV Title, al momento nelle mani di Axel Fury, mentre per l’RWA Title ha permesso di mettersi in scena a diversi atleti.

WWP (World Wrestling Promotion, 2009)
Due sole parole: FABIO FACCHINI. E ho detto tutto.

AWL (Adriatic Wrestling League, 2011)
La più giovane delle nate, ancora presto per dire dove arriveranno Tyler Blaze e  Flavio “Iceman” Pantaleo, con molti atleti che hanno già calcato le scene italiane (Low G, Kid Kazama, Il Marchese) e che al momento il suo punto di forza sembra essere la presenza di “Iceman” nel Westside Dojo della wXw, che potrebbe garantire all’AWL una certa presenza fissa di ospiti stranieri nei suoi futuri show e stage di livello con atleti stranieri.

Capiremo meglio la strada che prenderà nel 2012.
In generale quindi qual’è lo stato del Wrestling italiano? Buono direi, abbiamo una certa credibilità e rispetto all’estero, a livello lottato ormai possiamo paragonarci a quello inglese o tedesco, dobbiamo ancora crescere come livello organizzativo in alcuni aspetti (promozione, Booking, TV Show, merchandise) e puntare maggiormente su stage internazionali per alzare il livello medio.

Aiuterebbe una maggiore collaborazione fra le varie realtà italiane quali scambio di atleti, titoli difesi anche in altre realtà e stage aperti alle varie fed (in tal senso la presenza di atleti in più fed come Red Scorpion, E.W Paul, Il Marchese e altri è da vedersi positivamente, Ndr), aiuterebbe ad esempio avere titoli aperti anche ad “esterni” (l’esempio di quello femminile, oppure di un titolo secondario o Tag team difeso in più fed).

Aiuterebbe una “NWA Italiana” a fare questo e farci fare un’ulteriore salto di qualità? Forse.
Se per alcuni difendere il proprio lavoro è priorità (vedi l’ICW che ha tutto l’interesse a continuare il percorso intrapeso, ad esempio), per altre realtà come 2PW, TCW, UIW, AWL potrebbe essere salutare avere un SOLO CAMPIONE ITALIANO risconosciuto da tutte, fare show Inter-Brand per aumentare gli atleti e la visibilità e magari intrecciare Storyline di grandi respiro…la domanda è: chi prenderebbe le decisioni?

Una fed per tutte? Non credo. I Capi di tutte le Fed riunite in una sorta di “Camera”? potrebbe essere, Un’Organo terzo? Potrebbe essere una soluzione interessante, specie se Super-Partes.

Per il resto possiamo auspicare che i prossimi 10 anni vedano un’ulteriore crescita degli atleti e della scena e una maggiore affermazione dei nostri atleti anche all’estero (USA?) al di fuori dell’Europa.

Grazie per avermi seguito fin qui in questa analisi e appuntamento al Prossimo Numero.

Enrico Bertelli “Taigermen” 

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