AEW: dal vangelo secondo Christian - World of Wrestling

Che Christian Cage sia un fuoriclasse, di certo non lo abbiamo scoperto mercoledì sera: il suo ricco palmares, che conta anche quattro titoli mondiali tra WWE ed NWA, e il numero esorbitante di match a cinque stelle rappresentano uno strepitoso biglietto da visita. Nonostante ciò, l’Instant Classic è riuscito a sorprendere ancora tutti, tirando fuori dal cilindro quello che secondo me è il promo dell’anno, e lo ha fatto senza ricorrere ad espedienti come la rottura della quarta parete, uno strumento di cui wrestler e compagnie hanno abusato negli ultimi vent’anni. La tentazione della “pipe bomb”, infatti, è sempre fortissima, e sono poche le superstar in grado di far emozionare così tanto il pubblico rimanendo nel personaggio.

Chiamato a spiegare il suo violentissimo attacco ai danni di Jungle Boy, avvenuto una settimana prima a Dynamite, Christian ha subito citato la battle royal in cui fu proprio il figlio di Luke Perry a eliminarlo, privandolo di una title shot e di un cospicuo premio in denaro. Captain Charisma ha poi colto l’occasione per insultare il pubblico, reo di avergli mancato di rispetto esultando alla sua eliminazione, e ha rivolto una critica feroce agli “esperti del web”, demolendo di fatto le loro opinioni e proponendo un parallelismo molto interessante: “Mica io vengo a bussare alla vostra finestra per dirvi come dovete fare il vostro lavoro!”. Notare come Christian non abbia parlato di “smart”, di “booking” o simili, limitandosi a schernire chi gli scrive che vorrebbe vederlo sul ring contro un determinato lottatore o mettere sul mirino un determinato titolo, mentre lui vuole essere l’unico a scegliersi gli avversari e a porsi degli obiettivi.

A questo punto, l’Instant Classic ha svelato il suo piano: accortosi del successo riscosso da Jungle Boy, è diventato il suo mentore perché questo ruolo gli ha permesso di combattere molto meno, preservando il proprio fisico, apparendo comunque ogni settimana e staccando quindi l’assegno. I consigli sono comunque serviti a Jungle Boy, che guarda caso ha perso il titolo l’unica volta in cui non ha potuto contare sui suggerimenti del suo più esperto collega. L’atleta canadese ha poi lanciato una frecciatina nei confronti di altri veterani, CM Punk in primis, dicendo che a differenza loro, non è tornato per aiutare i giovani e non gli è mai interessato essere il mentore di qualcuno, ma il suo obiettivo era solamente quello di fare soldi. Una dichiarazione coerente con le precedenti, dato che all’esordio in AEW, Christian disse che il suo obiettivo era quello di vincere match e collezionare titoli, due attività abbastanza renumerative.

Notevole, poi, il consiglio fornito a titolo gratuito al resto del roster della compagnia di Tony Khan: per staccare assegni sostanziosi non bisogna fare match che restino nella memoria una settimana, ma dar vita a incontri che sopravvivano alla prova del tempo e che arrivino addirittura a dare il nome a un pay per view. Christian ha dunque indicato il TLC Match come la chiave del suo successo, e il suo è stato un invito a innovare la disciplina, a compiere imprese memorabili, e lo ha fatto senza parlare di booking, di accordi con gli avversari e simili. Ancora una volta, è stato il personaggio a parlare, mentre Jay Reso è rimasto chiuso in un cassetto.

Il promo era già grandioso così, ma, non pago dei fischi sempre più rumorosi del pubblico, l’ Instant Classic ha deciso di andare oltre, in un momento che nella TNA dei tempi d’oro avremmo descritto come “Cross the line”. Dopo aver rivisto un filmato della settimana scorsa, che lo vedeva impegnato a insultare la madre e la sorella di Jungle Boy, Christian Cage ha prima fatto delle insinuazioni pesanti sulla signora Perry, accusata di provare attrazione nei suoi confronti e di averlo scelto come padre del rivale, poi ha sganciato la “bomba”. Anziché limitarsi a dire di non voler essere la figura paterna che Jungle Boy avrebbe voluto, Captain Charisma ha detto che è un bene che Luke Perry sia passato a miglior vita, in quanto il figlio lo avrebbe messo in imbarazzo. Un attacco duro, sopra le righe, al limite del cattivo gusto, che ha quasi scatenato una rivolta da parte di una folla letteralmente inferocita. La faida tra i due ha automaticamente fatto il salto al livello successivo, diventando strettamente personale e andando a colmare, di fatto, il vuoto lasciato dall’assenza del titolo dei pesi massimi.

Sentendo queste parole, un Luchasaurus inferocito ha raggiunto il ring e ha cominciato a strozzare l’atleta canadese, che però è riuscito a calmarlo sussurrandogli qualcosa. In questo modo, si è riuscito a creare hype a breve termine, e il legame ambiguo tra i due aiuterà a tenere acceso il fuoco della storyline, pronto a esplodere nel momento in cui Jungle Boy tornerà sul quadrato in cerca di vendetta. Il componente dei Jurassic Express era già un beniamino dei fan, ma ora è finalmente nelle condizioni di poter “esplodere”, e tutto questo grazie al suo avversario, che è riuscito ad andare oltre il classico segmento di spiegazioni, dando una vera e propria lezione di dialettica alla maggior parte dei wrestler attuali.

Pochissimi, infatti, sarebbero riusciti a concepire e interpretare un promo così intenso, ma anche così pericoloso, poiché il rischio di urtare la sensibilità altrui è stato altissimo. Tanto di cappello, dunque, a Christian Cage, che pur non avendo più nulla da dimostrare, si è voluto rimettere in gioco e ancora una volta ha dettato legge sul ring.

If you don’t know… Now you know!

Alessandro Bogazzi

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