The Wrestling Boot #48 – Speciale Axel Fury (04/02/2012) - World of Wrestling

L’intervista dedicata a uno degli atleti più amati/odiati nella scena italiana, in esclusiva per World Of Wrestling !

THE WRESTLING BOOT #48 SPECIALE AXEL FURY

Da tempo avevo intenzione di fare questa intervista: dopo aver potutto assistere ai Taping di EPW “Overload” (il TV Show della promotion europea che presto arriverà anche sugli schermi italiani, Ndr) a Roma, ho capito che i tempi erano maturi.

Un breve giro di Mail ed ecco a voi lettori di World Of Wrestling l’intervista a uno degli atleti e personaggi che più hanno fatto discutere il Web italiano ma che ha anche raccolto numerosi consensi nel pubblico e nei fans italiani: Axel Fury.

Enrico: Innanzitutto grazie per la tua disponibilità e partiamo parlando del tuo anno appena trascorso il 2011: hai dominato in RWA dove hai vinto prima il TV Title e poi il Titolo RWA insieme al Torneo “King Of Faida” di cui sei stato assoluto protagonista, infine la tua partecipazione al progetto EPW di cui sarai sicuramente uno dei protagonisti…un’annata da incorniciare insomma; 

Fury durante il TV Show

Fury: Mi ritengo soddisfatto dei risultati che ho ottenuto quest’anno, che mi ha visto molto presente e protagonista degli eventi in cui sono stato coinvolto, anche se come al solito dipende da chi guarda e da chi “giudica”: ho ricevuto alcuni messaggi in cui mi si dice che trovano ingiusto che io non venga considerato in classifiche, o graduatorie o premi, nonostante sia palese la sfilza di successi che ho inanellato.
Ringrazio gli estimatori, ma a me onestamente frega poco di tutto ciò, perché, con tutto il doveroso rispetto per i siti internet italiani che si occupano di wrestling (perchè di questo stiamo parlando) la quasi totalità ha gente troppo schierata e poco obbiettiva nel giudicare, oltre che competente..

Non guardo praticamente mai nessun sito di wrestling per questo motivo, il mio vero metro di giudizio è il pubblico, gli altri lottatori, ed i risultati ottenuti nelle varie cose che faccio, sarebbe come decidere se vedere un film basandosi sulla critica di un critico cinematografico: quante esperienza nel cinema come attore, regista o altro hanno costoro? Zero! Quindi sono opinioni che vanno rispettate, ma nulla più.
Non mi metto a fare classifiche rispetto ai miei colleghi, ma personalmente posso dire che quest’anno è stato molto soddisfacente per me, ho sperimentato per la prima volta una produzione televisiva seria, mi sono divertito e fatto divertire, e ne sono davvero molto contento.

Enrico: Come ti sei avvicinato al mondo del Wrestling? E quando hai deciso di diventare un Wrestler? 

Fury: Come moltissimi altri lottatori, guardando il wrestling in TV!

Fu quando vidi Tiger Mask VS Dynamite Kid dell’85 al Madison Square Garden che me ne innamorai, e dopo anni di arti marziali un giorno capii che potevo farlo anch’io, ma dovevo necessariamente andare in un posto adatto ad imparare e sotto una guida competente, da quì la decisione di prendere i miei stracci ed andare da Killer Kowalski ad imparare seriamente a fare wrestling: questo accadeva nel 2003.

Il mio training lì è stata un esperienza fantastica, che mi ha fatto maturare sotto moltissimi punti di vista, ed i miei compagni di allenamento erano Eddie Edwards (ex Campione ROH) April Hunter, Nikki Roxx (Ex TNA) e molti altri che tuttora hanno ottimi risultati nelle Indy.

Inoltre avevo dei veterani come Tim Mcneany (ex jobber WWE/F) a dare ottimi consigli e mettere a disposizione l’esperienza, oltre che ovviamente al grande Walter Kowalski: mai consciuto una persona più gentile, competente, e sorprendentemente poliedrica come lui, che possa riposare in pace.

Enrico: Ricordi il tuo primo Match? Che sensazioni hai provato? Che idea ti eri fatto di come sarebbe stato? 

Fury: E’ stata una grande emozione, finalmente ero preparato per fare quello che mi ero prefisso.

la testa vagava in mille pensieri fino a prima del momento di entrare, poi quando sono entrato mi è scattato qualcosa dentro, come nei miei incontri di di kickboxing e Judo: La mente si focalizza, non c’è più nervosismo, tutto diventa chiaro, e tutto diventa naturale.
le stesse sensazioni le provo ogni volta durante un incontro, e credo che se smettessi di averle non avrebbe più senso salire sul ring.

Non mi ero mai fatto onestamente nessuna idea di come sarebbe stato: io sono quel tipo di persone che se ha una curiosità riguardo a qualcosa non cerca di immaginare come sia quella cosa, ma và a provarla di persona alla prima occasione, o quella occasione se la crea.
Solo rare volte mi è capitato di non essere concentratissimo, per eccessiva stanchezza o per motivi di altra natura (No, niente canne o alcool gente, non sono un irresponsabile) per il resto sono stato definito più volte un “Generale” sul ring: è importante avere il controllo della situazione, specie con gente più inesperta o meno capace.

Enrico: La tua prima esperienza in Italia la fai all’inizio con la ICW e successivamente con l’XIW, esperienze che almeno all’inizio non ti hanno gratificato molto… 

Fury: No infatti, ma va anche detto che erano tempi in cui non è che realmente l agente in generale sapeva come fare le cose fatte bene, aveva chissà che esperienza.

A quesi tempi si era poco più che appassionati, con una fame di far wrestling alle stelle, e poche possibilità di fare e di imparare davvero cosa fare.
E non c’era nemmeno molta maturità da parte di alcuni elementi a livello caratteriale e mentale per far si che le cose procedessero senta le solite situazioni da ragazzini, con scaramuccie, invidie, e accuse dal nulla.

Fury contro Tempesta in 2PW - 2007
Figurati poi, quando , di ritorno dalla mia esperienza negli USA, mi invitavano ad allenare, e quando vedevo degli errori e li facevo notare, automaticamente diventavo un esaltato, un arrogante, ed un saccentone: E che cazzo, vuoi imparare o vuoi che io ti baci il culo? Mi sono trovato in varie situazioni e contesti diversi ad insegnare, ed il culo ai miei allievi non lo bacio, lo prendo a calci!
La cosa brutta è che tuttora vedo che c’è gente che, non capendo che il ring al massimo lo deve solo vedere dalla sedia dello spettatore, si fa una sua federazioncina, si cala nelle vesti di lottatore e “ci prova” perchè da altre parti gli hanno detto no.
Allora pensa che quelli non capissero un cazzo, e diventano “promoter” di se stessi, con solo l’esperienza di aver visto dei video su youtube,e trovando l’appoggio di gente al loro livello.

Il wrestling non ha bisogno di questo.
Tutti possono comperarsi un costume e mettere un paio di stivali e dire di essere un wrestler, ma quanti sono dei veri worker? Quanti hanno fatto esperienze tali da poter aver imparato tutto il necessario nei vari aspetti del wrestling? Pochi, molto pochi, e sul ring ragazzi, si vede.

Enrico: Per un po’ sparisci dalle scene italiane, proprio mentre sul Web infuria una polemica sui tuoi trascorsi esteri, in particolare sul fatto che tu ti sia allenato con Killer Kowalski, per il quale arrivi addirittura a fornire prove fotografiche del tuo stage….una situazione non semplice immagino….

Fury: Per nulla….. Immagina di essere tornato in Italia, con la speranza di poter finalmente far crescere il wrestling nel tuo paese, ricordarsi della gente che avrebbe ucciso per imparare, e ritrovarti una masnada di ragazzini, che per la maggiore si credeva chissà chi, e non accettava nessuna critica e non mostrava nessuna volontà di impegnarsi fisicamente e mentalmente per dare qualità sul ring, passando dal trattarlo come un passatempo per soddisfare il proprio ego, ad una performance mostrando una forma d’arte unica.
In quel periodo inoltre soffrivo di un disturbo dell’apparato digerente che mi ha limitato di molto la capacità di assimilazione, e persi molto peso (oggi va molto meglio ma non recupererò mai il 100% della capacità di assimilazione), inoltre non avevo più onestamente voglia di avere a che fare con le precedenti federazioni, e lì si stava mettendo in dubbio il culo che mi ero fatto perchè qualche testa immatura voleva vendicarsi, di smacchi che a suo dire aveva subito da me.
E mentre sul web impazzava questa discussione, di cui il mondo esterno non sapeva e tanto meno avrebbe considerato (sembra che molti fan credano che il mondo sia un forum o internet in generale) io venivo smerdato, accusato di aver detto cazzate, di essermi inventato tutto.

Ora come ora me ne sarei sbattuto i testicoli, ma all’epoca ero ancora dell’avviso di “difendermi” dalle accuse, anche nei confronti di chi si affidava a me per allenamenti e consigli.
Comunque mio caro Enrico non fu uno stage quello da Kowalski perché, quando parti a gennaio del 2003 e torni l’anno dopo, facendoti il culo 4 volte a settimana per 4 ore ciscuna sul ring, non lo chiamerei stage, ti pare? Uno stage dura un mese al massimo , se non di meno.
Adesso con alcuni di questi signori ho seppellito la cosiddetta “ascia di guerra” ma resta sempre il fatto che non dimentico i torti subiti, e soprattutto alcuni di questi signori che tanto si riempivano la bocca e mi apostrofavano che stanno facendo? Dove sono? Cosa hanno vinto ed ottenuto? Il Ring che piaccia o meno non mente mai signori, le parole invece….

Enrico: Nel 2006 torni sulla scena italiana per partecipare al progetto UIW di Italian Warrior e a quello IWZ, un progetto che sulla carta doveva replicare il successo di quello NWE ma che per scelte organizzative si rivelò un clamoroso Flop… 

Fury: Ah il meraviglioso Tour IWZ!!
Andò tutto dannatamente malissimo, l’unica cosa positiva di quel Tour è che ho potuto conoscere e lavorare con gente come Robbie Mireno, Emil Sitoci, Kevin Steen, El Generico, Andy Simmonz, Stevie Douglas, e Rebecca Knox.
Per il resto è stato un tour dove era stata acquistata una cintura da Reggie Parks, affittati palazzetti da moltissimi posti come il Palabam a Mantova, e non era stata fatta nessuna pubblicità!!!! nemmeno i poliziotti alla porta sapevano che c’era un evento di Wrestling.

Vedere quei palazzetti con un centinaio di persone la prima serata, e al massimo 20 le altre due è stato deprimente, ma come cazzo pretendi che la gente venga se non sa che fai una serata nella loro città?
All’ultima serata poi in cui vinsi il titolo, Il promoter si eclissò lasciandoci senza albergo, e quella volta dovette arrangiarsi Italian Warrior, che compartecipava all’organizzazione, a pagare tutto.
Ed alla fine regnava l’anarchia più totale una volta che durante lo spettacolo venimmo a sapere che il promoter si era eclissato, ognuno pensò ad onorare il suo impegno ma a divertirsi.

Fury Vince il Titolo HW nel Tour IWZ
Nel tour ci fu Simmonz che si ruppe una caviglia la prima sera, e che dovetti accompagnare al pronto soccorso perchè ero l’unico che parlasse decentemente sia l’italiano che l’inglese, ed ancora in costume mi recai al pronto soccorso; Rebecca che prese un colpo assurdo in testa e non si ricordava un cavolo per quasi due ore; Torno dall’accompagnare all’aeroporto Simmonz, e scopro che Italian Warrior non vuole più avere l’incontro contro di me, e decide che mi sarei “infortunato” così da giustificare il nostro match saltato (che vergogna), e come ciliegina sulla torta, il promoter che se la fila via, e manda il suo autotrasportatore a prelevare la cintura da me, per paura che lo prendessimo a sberle.
Ma quello che non ti ammazza ti rende più forte, non dicono così?

Enrico: Nel 2007 e nel 2008 hai lottato in UIW, TCW e 2PW, vincendo ben due titoli principali: nel 2007 in UIW battendo il tuo amico/nemico Bulldozer e nel 2008 battendo Fenriz in TCW, del quale sei stato l’ultimo Campione prima del suo stop momentaneo…che esperienze ti hanno lasciato queste due realtà?

Erano federazioni nate con voglia di fare, c’era entusiasmo e buoni propositi, e la qualità sui stava pian piano innalzando, c’erano sempre dei piccoli intoppi, ma quando vi sono stato io era un periodo di transizione, non c’era continuità e stabilità negli spettacoli;  la qualità non decollava, anche se alcuni elementi cominciavano a distinguersi dagli altri per maggior resa sul Ring e miglior attitudine.

Fury Contro Fenriz in TCW - 2007-2008
Ma mancava in tutti i casi organizzazione e tempo, e a parte la 2PW che ora è stato assorbita dalla ICW, le altre due federazioni stanno facendo poco e con troppa poca frequenza.

Enrico: Dal 2009 ti sei legato indissolubilmente alla Rome Wrestling Academy di Italian Gladiator, per il quale svolgi anche il ruolo di Trainer, una realtà quella romana che negli ultimi tre anni è stata in crescita continua e nel quale sei uno dei protagonisti…che idea ti sei fatto di questa realtà e come la paragoni rispetto alle altre esperienze italiane? 

Fury: la migliore che ho fatto finora, perchè Pierpaolo Pollina è andato egli stesso negli Stati Uniti a provare sulla sua pelle il Business sia sul ring che fuori, ed ha capito come si deve gestire.
Si può avere la propria opinione della RWA, e si può dire quello che si vuole di me o di Pollina, ma i risultati dimostrano che le cose che facciamo sono quelle giuste, ed attirano le persone giuste.
Agli allievi insegnamo ciò che va fatto, ed il modo in cui va fatto e ci si comporta, ad avere rispetto, ed ad essere un vero Worker, perchè come dicevo prima, di worker ce ne son pochini, specie in italia, rispetto a quelli che montano sul ring con un costume.
I risultati che abbiamo ottenuto sono sotto gli occhi di tutti, che piaccia o meno.

Fury applica la sua finisher, la
Questo dovrebbe essere di esempio a chi è da anni sulla scena ma non ha mai potuto/ voluto farsi il culo seriamente, mettendoci la faccia e trattando questo business come un business e non come un passatempo, o un mezzo per soddisfare il proprio egocentrismo.
Un passo alla volta ma ben saldo, come disse Pierpaolo , come uno schiacciasassi che va piano ma costante, se ci stai sopra stai bene, se ci stai davanti prima o poi vieni schiacciato.

Fury contro Da Dirty Diamond
Ho visto crescere dal nulla delle persone che danno l’anima per il wrestling e lo trattano come una filosofia di vita, ed è questo che ci vuole, non otterrai mai nulla di buono da chi si viene ad allenare con la Gazzetta dello sport sotto il braccio, o guarda uno sport come il calcio dove ci sono dei giocatori che più che segnare cercano di tuffarsi al momento più opportuno simulando infortuni in maniera poco plausibile, e rialzandosi come nulla fosse dopo essere sembrati con una gamba spezzata, no, nemmeno loro sono dei bravi workers….

Enrico: Lo scorso anno il wrestling italiano ha festeggiato i 10 anni di vita, come giudichi la scena italiana in generale? Come la vedi fra altri 10 anni? 

Fury: La scena italiana sta migliorando , ma c’è ancora molta strada da fare nella mentalità della gente italica, e nella mente dei media perchè proliferi, bisogna essere presenti e credibili.
tra 10 anni, mi vedo ancora in attività a continuare a far crescere il wrestling, che nel frattempo sarà diventato molto più popolare di adesso, e forse sarà anche sulla mappa dei territori in cui si può far wrestling e si trova del buon wrestling.

Fury contro Emil Sitoci difende il TCW Title - TCW 2009

Enrico: Ormai diversi atleti italiani si stanno mettendo in luce anche fuori dall’Italia: penso a Kaio, Red Devil, Queen Maya, King Danza, per citare alcuni fra i più noti….pensi che siano maturi i tempi di vedere un’atleta italiano spiccare il volo negli States e cominciare lì una carriera? 

Perchè no? E’ questione di andare li con dei bei soldini messi via, ed avere una botta di culo allucinante, puoi essere un fenomeno ma se per qualche strano motivo qualcuno decide che non gli servi, tu non ci sarai, il fatto di non avere un carriera negli Stati Uniti non significa essere degli inetti, e anzi, perchè tutta questa smania di andare negli Stati Uniti? e se si lavorasse per costruire una solida realtà europea? Perchè devo cercare una America che c’è già quando posso creare una Europa che non c’è?
i mio sogno è sempre stato quello di venir ricordato come il Rikidozan Italiano, uno che è andato ad imparare ed ha diffuso nel proprio paese l’arte del wrestling.

Fury impegnato nella Roman Rumble - RWA 2010
Enrico: Il 2012 sarà sicuramente un anno importante per te, la Rome Wrestling Academy e il progetto European Pro Wrestling (EPW), cosa ti aspetti da questo anno? E cosa deve aspettarsi il pubblico e i lettori di WOW da Axel Fury? 

Da questo anno mi aspetto ancora miglioramenti per il wrestling italiano, mi aspetto sempre più riconoscimento mediatico del wrestling, Il pubblico ed i lettori, possono aspettarsi di vedermi sempre dare il massimo per il wrestling, e continuare sviluppare il mi stile e la mia persona sul ring, grazie anche alle tante idee che i recenti spettacoli mi hanno dato, infatti ho proprio in mente un paio di cosuccie…………… ma preferisco metterle in pratica e farle che dirle e rischiare che restino solo progetti.Ma sono e resto sempre me stesso ogni giorni ed ogni incontro sempre di più, chi ha bisogno di una gimmick ed essere qualcun altro, quando puoi essere te stesso d avere successo in questo modo?

Fury premiato Miglior Atleta Italiano 2009 - IWA 2009

 

Enrico: Grazie ancora di tutto e Buon Lavoro.

Foto © TCW, UIW, RWA, EPW, AxelFury.Eu e Enrico Bertelli “Loscalzo” (www.flickr.com/photos/enricoloscalzo)

Come sempre chi avessi dubbi, pareri o opinioni può scrivermi via Mail o commentare qui sotto il pezzo.

Appuntamento al Prossimo Numero

CARRAIBIIIIIIIIIIIII (ci vorrebbe con stò freddo) !!!!!!!!

Enrico Bertelli “Taigermen” (loscalzo1979@libero.it)

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