NWA Scrapbook #10: gli inizi della carriera di Bobby Heenan - World of Wrestling

In omaggio a Bobby Heenan, un breve articolo che ripercorre gli inizi della sua carriera..

Quando Raymond Louis Heenan ricevette, il 10 Gennaio del 1965, una telefonata da parte di Dick The Bruiser, divenne immediatamente eccitato.
Cresciuto a Chicago, e trasferitosi poi a Indianapolis per problemi di salute della zia, era sempre stato un fan di wrestling, sia assistendo a show dal vivo, sia guardando in televisione le star di New York, come Johnny Valentine e Buddy Rogers.
Già da un po’ di tempo arrotondava il suo stipendio alla Ford vendendo bibite durante gli show di wrestling di Bruiser: occasionalmente, accompagnava anche i lottatori sul quadrato, e dava sempre una mano a montare il ring.
Così, quando Dick The Bruiser gli disse di recarsi, il martedì pomeriggio, alla stazione televisiva locale per delle interviste non poteva che essere felice…ma perché Dick continuava a chiamarlo Bobby?
Il suo nome era Raymond…
Heenan scoprì solo in seguito che Bruiser intendeva ribattezzarlo Bobby Heenan, perché anche Buddy Rogers, in quel periodo, aveva un manager chiamato Bobby (Bobby Davis, per la precisione).
Quando Heenan arrivò negli studi televisivi, Dick The Bruiser si trovava lì, assieme a un wrestler di nome Guy Mitchell.
Mitchell formava un tag team di lottatori mascherati, noti come gli Assassins, insieme a Joe Tomaso, e l’idea di Bruiser era quella di utilizzare Heenan come loro manager.
Tomaso non era però presente, e Bruiser, per sostituirlo, utilizzò un manichino: addobbato con la maschera e un cappotto, e posizionato dietro a Heenan e Mitchell poteva, con un po’ di ottimismo, sembrare un lottatore.
Dopo l’intervista, Bruiser disse a Heenan che la sera sarebbero andati a Louisville per uno show: Heenan sarebbe salito in macchina con lui e Wilbur Snyder.
Per tutto il tragitto, Dick The Bruiser e Wilbur Snyder parlarono tra loro in un linguaggio incomprensibile, poi, una volta arrivati, decisero che era giunto il momento di far entrare ufficialmente il giovanotto nel mondo del business.
Mentre gli lanciava una maschera, Bruiser gli disse:

“Non ci facciamo male a vicenda.
Facciamo solo sembrare che lo facciamo.
E, se lo dirai a qualcuno, ti spezzerò le braccia, le gambe e la schiena.
Poi, quando comincerai a sentirti meglio, Wilbur verrà a spezzartele di nuovo.”

Bobby Heenan doveva interferire nel match tra Moose Cholak e Wilbur Snyder.
Cholak era un uomo molto grande, alto circa 195 centimetri, e così goffo che poteva fare male all’avversario con qualsiasi movimento.
Heenan salì sul ring mascherato, verso la fine dell’incontro, e Moose Cholak, come previsto, lo trascinò verso di sé e gli strappo la maschera…o almeno ci provò, perché Heenan, da assoluto principiante qual era, se l’era legata strettissima, con diversi nodi, e non si sfilava.
Cholak quasi strangolò Heenan, poi sciolse i nodi e gli sfilò la maschera.
Heenan balzò fuori dal ring: mentre si dirigeva verso gli spogliatoi, una donna massiccia, infuriata per le sue scorrettezze, lo fermò e gli spense un sigaro sul collo.
Divincolatosi, grazie anche all’intervento di un poliziotto, Heenan tornò nella sicurezza della spogliatoio.
Pochi istanti dopo entrò anche Johnny Valentine, che chiuse la porta a chiave e la sbarrò con una sedia: in teoria doveva avere un match contro Bruiser, ma, poco prima, aveva steso a pugni un poliziotto e un fan.
Tomaso, che conosceva Valentine, cercò di calmarlo, ma ricevette un colpo sul mento che lo fece crollare a terra.
Il promoter di Louisville, Willie Davis, era un uomo gigantesco, alto più di due metri e pesante circa centosessanta chili, e decise di risolvere personalmente la questione: afferrato un bastone, si precipitò nello spogliatoio, e colpì ripetutamente alla testa Valentine, che fu infine consegnato alla polizia.
Heenan era rimasto per tutto il tempo sotto un tavolo, nudo e tremante.
Il viaggio di ritorno fu molto lungo, a causa di uno spaventoso incidente tra due camion, che rallentava molto il traffico: un uomo bruciava vivo sul ciglio della strada.
Heenan tornò a Indianapolis alle due di notte (il suo turno di lavoro iniziava alle sette del mattino) e ricevette i suoi cinque dollari di ricompensa.
Era stato quasi impiccato.
Era stato bruciato da un sigaro.
Era stato quasi coinvolto in una rissa tra Johnny Valentine e un uomo armato di bastone.
Aveva assistito a un orrendo incidente, dove un uomo era bruciato vivo.
Il tutto per cinque dollari.
E si chiedeva solo una cosa: quando avrebbe potuto farlo di nuovo?

Dopo qualche settimana, il datore di lavoro di Heenan scoprì la sua nuova, “degradante” professione e lo licenziò: Bobby iniziò così a lavorare nel mondo del Pro Wrestling a tempo pieno, anche se senza guadagnare troppo (Dick The Bruiser era noto per non essere troppo generoso coi pagamenti), con la gimmick, rubata a Larry Hennig, di “Pretty Boy” Bobby Heenan.
Il suo impegno principale era quello di manager, ma si cominciò ad utilizzarlo praticamente subito anche come wrestler: pur senza essersi mai formalmente allenato, era atletico e capace di prendere dei bump spettacolari.

Bobby Heenan era diverso dagli altri manager, wrestler in là con gli anni per cui questo ruolo era un semplice metodo per essere ancora pagati, e estendere ancora per qualche anno una carriera agli sgoccioli.
Heenan “faceva il manager come un lottatore, e lottava come un manager”.
Quando il suo assistito veniva colpito, vendeva i colpi assieme a lui, animando il match e mostrando un autentico coinvolgimento emotivo nelle sorti del suo assistito.
Oltre a preoccuparsi di riempire i punti morti di un match: quando i due wrestler, stanchi, prendevano fiato in una rest hold, Heenan litigava col pubblico, distraeva l’arbitro o cercava di consegnare sottobanco un oggetto illegale al suo assistito.
Inoltre, per i promoter era economico avere a disposizione qualcuno che poteva essere sia manager che lottatore: in questo modo, potevano occupare due ruoli con un solo stipendio.

Dopo che gli Assassins si divisero, Heenan divenne manager del Devil’s Duo, tag team composto da Angelo Poffo (padre del celebre Randy Savage) e Chris Markoff.
Poi, quando Blackjack Lanza arrivò a Indianapolis, si decise di farlo diventare heel, e di assegnarli Heenan come manager.
Ruolo che svolse anche per Jimmy e Johnny Valiant: di questi due Heenan non conservò un grande ricordo come lottatori (anni dopo, li definì i peggiori con cui aveva mai lavorato), ma, comunque, insieme a Jimmy, divenne anche campione di coppia per McKigney, in Canada.
McKigney era famoso per Teddy, il suo orso ammaestrato, e Heenan lottò con l’animale diverse volte, spesso in coppia con Baron Von Raschke.
Con l’orso si potevano svolgere diverse routine comiche: Hennan gli sferrava un calcio nel sedere, prendendolo alle spalle, per poi correre a dare il cambio a Von Raschke.
Oppure si poteva insistere con l’arbitro che l’orso avesse un’arma illegale nascosta nel pelo…
Senza dimenticare lo scherzo fatto a chi, tra il pubblico, accettava di lottare contro la bestia, che si trovava il costume ricoperto di miele.

Dal 1965 al 1969, Bobby Heenan lavorò nel territorio dell’Indiana, con diverse apparizioni a Indianapolis e Chicago: in questo stesso periodo, fu anche il primo manager ad apparire per la National Wrestling Alliance a St.Louis.

Quando arrivò nella AWA, nel 1969, Bobby Heenan cambiò il suo soprannome in “Gorgeous”: esisteva già “Pretty Boy” Larry Hennig, nella promotion.
I suoi primi clienti furono Blackjack Lanza e Dr.X: quest’ultimo altri non era che Dick Beyer, noto come The Destroyer nella West Coast.
Verne Gagne aveva ritenuto opportuno cambiare il suo nome, nella convinzione (quasi sicuramente errata) che tutti sapessero chi era ad impersonare il Destroyer.
Hennan rimase nella AWA due anni, per poi tornare nell’Indiana.
Tre anni dopo, lasciò definitivamente il territorio di Dick The Bruiser per lo stesso motivo di tanti altri: i soldi.
Come già detto, Bruiser non era particolarmente generoso con le paghe: una sera, dopo uno show alla Market Square Arena che aveva fatto registrare il tutto esaurito, la ricompensa di Heenan fu di soli 600 dollari, mentre The Sheik (il Main Event della serata fu The Sheik Vs Dick The Bruiser, ed entrambi i wrester erano accompagnati sul ring dai loro manager, Bobby Heenan e Eddie Creachman: prevedibilmente, Heenan tradì Bruiser, scatenando una furibonda reazione da parte del pubblico) ne aveva ricevuti duemila.
Considerando la capacità di Heenan di generare heat e la passione con cui era odiato dal pubblico, non era irragionevole la richiesta di una paga pari, o, comunque, non così inferiore, a quella di Sheik.
A detta di molti appassionati, l’addio di Heenan fu un punto di svolta per il territorio di Dick The Bruiser, che segnò l’inizio di un lungo declino.
Questa volta il suo arrivo in AWA fu definitivo, e Ray Stevens e Wally Karbo coniarono per lui il ring name con il quale divenne famoso, anni più tardi, nella WWF: Bobby “The Brain” Heenan.
Ray Stevens, in questo suo secondo stint nella AWA divenne anche, insieme a Nick Bockwinkel, il suo assitito: un grande onore per Bobby Heenan, visto che Stevens era il suo idolo e il suo modello nel business.
Nonostante Heenan si trovasse bene in AWA, nel Gennaio del 1979 cominciò un suo breve stint in Atlanta, territorio NWA, terminato in pochi mesi a causa di incomprensioni con il booker Ole Anderson.
La spiegazione che fu data ai fan, per l’addio di Heenan, fu che aveva aggredito il Presidente della promotion, Stanley Blackburn, ed era stato sospeso per un anno.

Nel giorno del ringraziamento del 1979, Heenan fece il suo ritorno nella AWA.
Super Destroyer Mark II (che, in seguito, diventerà Sgt.Slaughter) tradì il suo manager, Lord Alfred Hayes, e rivelò di essere il nuovo protetto di Bobby Heenan.
La storyline terminò, alcuni mesi dopo, con un Loser Leaves Town Match, vinto da Heenan: Hayes continuò la sua carriera in Canada, dove divenne il manager di Billy Robinson.
In questo suo ultimo stint in AWA, Heenan si guadagnò un ulteriore soprannome, quello di “donnola” ed ebbe diversi match (in particolare contro Greg Gagne e Buck Zumhofe) con la stipulazione che lo sconfitto doveva indossare un costume da donnola.

Il mondo del Pro Wrestling stava rapidamente cambiando.
Heenan aveva cercato di contattare diverse volte Vince McMahon Sr., e, quando questi morì, fu suo figlio a contattarlo per recarsi a New York.
Comunicò la sua decisione a Verne Gagne (in un meeting nel quale si recò con un coltello nascosto nella giacca), terminò le date previste per la AWA e cominciò poi la sua avventura in WWF.

 

Nicola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *