Knockout or Tapout #0 – Welcome to MMA - World of Wrestling

«Il miglior combattente non è un pugile, un karateka o un judoka. Il miglior combattente è qualcuno che si può adattare a qualsiasi stile di combattimento.» (Bruce Lee)

 Salve a tutti e benvenuti a questa che sarà una vera e propria introduzione alla mia nuova rubrica dedicata al mondo delle Arti Marziali Miste, uno sport di combattimento che negli ultimi anni sta avendo una ascesa inarrestabile, guadagnando sempre più tifosi e seguito in giro per il mondo. In questo numero iniziale tenterò di spiegare gli aspetti più essenziali delle MMA, sperando di non dilungarmi troppo, perchè ci sono veramente molte cose da dire e il rischio di perdersi per strada da parte mia è alto, lo ammetto…

Innanzitutto cosa sono le Mixed Martial Arts? Sono uno sport che permette l’utilizzo di varie tecniche e abilità di combattimento non necessariamente derivanti dalle Arti Marziali vere e proprie (ma anche queste ultime sono concesse); tali tecniche possono essere utilizzate sia per combattere in piedi che per portare il combattimento a terra e questa, chiamiamola “versatilità”, ha permesso a vari atleti con background molto diversi di potersi cimentare in questa disciplina e potersi mettere a confronto.

Le tecniche utilizzate più comunemente sono la Boxe, il Kickboxing e il Karate per tutto ciò che riguarda le tecniche di striking e le tecniche di attacco e difesa in piedi; il Freestyle Wrestling, la Lotta Greco-Romana, il Judo e il Sambo sono utilizzate per la transizione dal combattimento in piedi al combattimento a terra, ognuno con le sue proiezioni; infine il Brazilian Jiu-Jitsu, il Catch Wrestling, Judo e Sambo si utilizzano per la lotta a terra con i nomi tecnici delle varie transizioni e tutti i vari tipi di sottomissioni.

Volendo fare un breve excursus storico, le MMA derivano originariamente dal Pancrazio, uno sport olimpico creato dagli antichi Greci, il cui scopo era quello di vincere utilizzando tutte le proprie forze a mani nude; qualsiasi colpo inferto quindi era legale: pugni, calci, ginocchiate, gomitate, unghiate, strangolamenti, ecc. e di conseguenza i combattimenti erano molto violenti e talvolta finivano con la morte di uno dei contendenti.

Nello sport moderno le origini delle MMA possono essere fatte risalire alla “Gracie Challenge”, una sfida lanciata da Carlos Gracie, inventore assieme ai suoi fratelli dell’arte del Brazilian Jiu-Jitsu, agli atleti delle altre discipline con l’obiettivo di dimostrare la superiorità del Jiu-Jitsu nei confronti delle altre Arti Marziali; queste competizioni (dalle quali nacque il Vale Tudo) esordirono negli anni ’20 del 1900 e per i primi tempi furono svolti in Brasile, la terra natale della famiglia Gracie; successivamente questi tornei vennero “esportati” all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti, dove Rorion Gracie si trasferì per cominciare ad insegnare il Jiu-Jitsu ed espandere così la conoscenza di quest’arte, che arriverà a diventare una delle discipline di riferimento, se non la disciplina di riferimento per le MMA.

A dare origine alle MMA in Giappone fu invece una leggenda vivente del Professional Wrestling: sto parlando ovviamente di Antonio Inoki. Inoki che, negli anni ’70, cominciò a cimentarsi in alcuni incontri dove sfidava apertamente combattenti di altre discipline; lo stile di combattimento adottato da Inoki fu soprannominato “Strong Style” (gli fu insegnato da Karl Gotch, tra l’altro inventore del German Suplex, una delle manovre più popolari nella storia del pro-wrestling) e sarebbe stato d’ispirazione per il Puroresu così come lo conosciamo oggi. Tutto questo avrebbe portato alla nascita delle prime federazioni di Arti Marziali Miste nella terra del Sol Levante, tra le quali lo Shooto, fondato nel 1985 da Satoru Sayama (a.k.a. The Original Tiger Mask).

Tornando agli USA, la prima promotion di Arti Marziali Miste a vedere la luce sul suolo statunitense fu quella che poi sarebbe diventata la promotion n.1 dello sport, il cui nome è riuscito addirittura a diventare più popolare dello sport stesso: sto parlando chiaramente della Ultimate Fighting Championship. UFC che fu fondata nel 1993 e suscitò immediatamente grande curiosità nel paese, con il brasiliano Royce Gracie (ebbene sì, anche lui membro della famosa famiglia) che si aggiudicò il primo evento UFC sottomettendo 3 avversari in un totale di 5 minuti, creando una vera e propria rivoluzione nelle Arti Marziali. Insomma, il successo di questo sport lo si deve molto alla famiglia Gracie.

Passiamo ora a parlare delle regole di questa competizione, regole che man mano che lo sport si evolveva sono state modificate ed aggiustate innanzitutto per salvaguardare il più possibile gli atleti impegnati nella competizione (e salvaguardare anche lo sport stesso che senza regole ben precise sarebbe diventato troppo pericoloso e violento e di conseguenza “non vendibile” a un pubblico più ampio) e poi per favorire lo spettacolo al pubblico pagante. Fu così che nel 2000 nacquero le Regole Unificate delle Arti Marziali Miste, che sono quindi diventate lo standard per la salvaguardia degli atleti nella maggior parte dei paesi del mondo. Eccole:

CLASSI DI PESO

–         Pesi Super Massimi: 121kg – ???

–         Pesi Massimi: 93kg – 120kg

–         Pesi Massimi Leggeri: 85kg – 93kg

–         Pesi Medi: 78kg – 84kg

–         Pesi Welter: 71kg – 77kg

–         Pesi Leggeri: 66kg – 70kg

–         Pesi Piuma: 61kg – 65kg

–         Pesi Gallo: 57kg – 60kg

–         Pesi Mosca: ??? – 56kg

DURATA INCONTRO

Ogni round ha una durata di 5 minuti

Il periodo di riposo tra un round e l’altro deve durare 1 minuto

Gli incontri non titolati sono composti da 3 round

Gli incontri validi per un titolo sono composti da 5 round

UN INCONTRO PUO’ TERMINARE PER

KO o KO tecnico (l’avversario sviene o non è più in grado di reagire ai colpi ricevuti)

Sottomissione fisica o verbale

Pareggio tecnico

Decisione

Decisione tecnica

Squalifica

Forfeit

No Contest

CRITERI DI GIUDIZIO DELL’INCONTRO (TEN-POINT MUST SYSTEM)

Ogni incontro viene osservato esternamente da 3 giudici eletti dalla Commissione Atletica

Ogni giudice, al termine di un round, deve assegnare 10 punti al vincitore del round e 9 al perdente

Se si decide di assegnare la parità in un round, entrambi i fighters ottengono 10 punti

Alla fine dell’incontro la somma dei punti assegnati determina la decisione finale

E’ VIETATO

1) Dare testate

2) Infilare le dita negli occhi

3) Mordere l’avversario

4) Tirare i capelli dell’avversario

5) Introdurre dita nella bocca dell’avversario con lo scopo di tirare il tessuto

6) Assestare colpi all’inguine

7) Inserire dita negli orifizi o nelle ferite dell’avversario

8) Eseguire leve sulle piccole articolazioni

9) Colpire alla nuca o sulla colonna vertebrale

10) Colpire con i gomiti in traiettoria verticale

11) Colpire alla gola

12) Graffiare, pinzare o torcere la pelle

13) Afferrare le clavicole

14) Calciare alla testa un avversario a terra

15) Colpire con le ginocchia la testa di un avversario a terra

16) Calpestare il viso di un avversario a terra

17) Calciare ai reni con il tallone

18) Proiettare un avversario a terra sulla testa o sul collo

19) Gettare un avversario fuori dal ring

20) Afferrare i pantaloncini o i guanti di un avversario

21) Sputare all’avversario

22) Adottare una condotta antisportiva dannosa

23) Afferrarsi alla rete della gabbia o del ring

24) Utilizzare linguaggio offensivo

25) Attaccare l’avversario durante una pausa

26) Attaccare l’avversario che è sotto le cure dell’arbitro

27) Attaccare l’avversario dopo la fine dell’incontro

28) Non rispettare le istruzioni dell’arbitro

29) Evitare il contatto con un avversario, far cadere il paradenti o simulare un dolore

30) Interferire dall’angolo

31) Gettare la spugna durante lo svolgimento dell’incontro

Negli Stati Uniti le Arti Marziali Miste sono spesso identificate anche con il termine di “Cage Fighting”, riferendosi alla famosissima struttura dentro la quale si svolgono i combattimenti in UFC, ovvero l’Ottagono. La maggior parte delle promotions negli USA, in Canada e Gran Bretagna utilizzano la gabbia come luogo ove svolgere i propri combattimenti; invece in Giappone, Brasile e in molti paesi europei si fa utilizzo di una struttura molto simile al ring standard utilizzato nella Boxe.

Con questo credo di aver detto tutte le cose più importanti da sapere su questa disciplina, chiudo questo numero inaugurale ringraziando tutti i membri dello staff di WorldofWrestling.it per avermi dato la possibilità di poter curare questa rubrica, che spero apprezziate e che, chissà, magari vi avvicini e vi incuriosisca ancora di più a questa realtà in continua ascesa. Nella prossima edizione, che spero di poter scrivere quanto prima, metteremo ai raggi X la storia della Ultimate Fighting Championship, dalla nascita fino ai giorni nostri.

Per il momento è tutto, a presto!

Stefano “CavaxMMA” Cavalli

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