Knockout or Tapout #2 – PRIDE Forever - World of Wrestling

«Sono arrivati dal Giappone. I più grandi nomi nelle Mixed Martial Arts e alcuni dei migliori incontri di sempre. Combattevano nel ring secondo regole proprie, trasformando fighters in leggende. Loro combattevano per la gloria…e per ORGOGLIO» (“Best of PRIDE FC” Spike TV Commercial)

Un saluto a tutti i lettori di WorldofWrestling.it e benvenuti alla prima edizione del 2011 della nostra rubrica dedicata al mondo delle Arti Marziali Miste! Oggi continueremo la nostra cronostoria e ci occuperemo della promotion di punta nella storia delle MMA giapponesi, la prima (e finora unica) vera federazione rivale per la Ultimate Fighting Championship: sto parlando ovviamente del PRIDE Fighting Championships! Il PRIDE fu concepito nel 1997 dalla Kakutougi Revolution Spirits, nel tentativo di mettere uno contro l’altro il campione di Brazilian Jiu-Jitsu Rickson Gracie (membro della leggendaria famiglia) e il popolare pro-wrestler giapponese Nobuhiko Takada. L’evento, che si tenne al Tokyo Dome l’11 ottobre del 1997, attrasse 47.000 spettatori, oltre ad una grossa attenzione da parte dei mass media nipponici. L’incontro tra Gracie e Takada per la cronaca fu vinto dall’atleta brasiliano per sottomissione durante il primo round. Il successo di questo primo evento convinse i promoters del PRIDE ad organizzare eventi regolari di Mixed Martial Arts e, un anno più tardi, l’11 ottobre del 1998, si tenne il rematch tra Takada e Gracie, ma il risultato fu sempre lo stesso, Rickson vinse l’incontro per sottomissione al primo round. Sfruttando il successo del K-1 in Giappone, il PRIDE cominciò a diffondersi nelle TV del Sol Levante con trasmissioni mensili su Fuji Television e i primi Pay-Per-View su SKY PerfecTV.Gli incontri di MMA che si svolgevano nel PRIDE avevano un regolamento che si differenziava nettamente dalle Regole Unificate (che potete andarvi a rivedere nel primo numero della rubrica), andiamo a vederle brevemente:

Mauricio

Pestone di Wanderlei Silva

CLASSI DI PESO

  • Pesi Massimi: 94kg – ???
  • Pesi Medi: 84kg – 93kg
  • Pesi Welter: 74kg – 83kg
  • Pesi Leggeri: ??? – 73kg

DURATA INCONTRO

Il primo round di un combattimento dura 10 minutiIl primo e il secondo round durano 5 minuti. L’intervallo tra un round e l’altro dura 2 minuti. Gli incontri dei Grand Prix Tournament consistono in 2 round: il primo della durata di 10 minuti, il secondo di 5.

UN INCONTRO PUO’ TERMINARE PER
Sottomissione fisica o verbale, KO o KO tecnico, Decisione, Squalifica, No Contest

E’ VIETATO

  1. Dare testate
  2. Infilare le dita negli occhi
  3. Tirare i capelli dell’avversario
  4. Mordere l’avversario
  5. Introdurre dita nella bocca dell’avversario con lo scopo di tirare il tessuto
  6. Assestare colpi all’inguine
  7. Colpire alla nuca o sulla colonna vertebrale
  8. Colpire con i gomiti in traiettoria verticale
  9. Buttare intenzionalmente l’avversario fuori dal ring
  10. Correre fuori dal ring
  11. Appoggiarsi con le gambe e/o le braccia sulle corde, ciò si traduce in una penalità

E’ PERMESSO (rispetto alle Regole Unificate)

  1. Assestare calci e/o ginocchiate alla testa di un avversario a terra
  2. Assestare un pestone sulla testa dell’avversario a terra
  3. Schiacciare al tappeto la testa dell’avversario

Inoltre, rispetto alle Regole Unificate, sono permessi gli incontri Openweight, i cosiddetti incontri tra fighters di categorie diverse ed è un argomento di cui parleremo tra non molto. Tornando a parlare della storia della federazione, con l’arrivo del nuovo millennio, sorge l’idea tra i dirigenti giapponesi di tenere un PRIDE Grand Prix, ovvero un torneo tra atleti di varie categorie (quindi Openweight, come appena accennato) per determinare il miglior fighter al mondo. Il torneo vide partecipare ben 16 fighters e si svolse in 2 eventi, la finale fu vinta dall’ex Campione Pesi Massimi UFC Mark “The Hammer” Coleman. Nel 2002 il PRIDE strinse un accordo con il K-1, la federazione n.1 al mondo di Kickboxing, per organizzare l’evento “PRIDE Shockwave” che prevedeva sia incontri di MMA che incontri di K-1 nella card.Il 13 gennaio 2003 cominciarono a diffondersi le prime nubi nere sul PRIDE: infatti il presidente della Dream Stage Entertainment (la compagnia proprietaria della federazione) Naoto Morishita fu trovato morto soffocato da una corda nella sua stanza di hotel, la motivazione ufficiale data è stata che si sia trattato di un suicidio dopo che la moglie di Morishita aveva detto di voler farla finita con lui; ma in molti non hanno mai creduto a questa versione e si crede che in realtà dietro a tutto questo ci sia la Yakuza, la mafia giapponese. In ogni caso la direzione della DSE fu affidata a Nobuyuki Sakakibara.

PRIDE FC Middleweight Grand Prix 2003

A partire dal 2003, il PRIDE fece debuttare la propria versione di Fight Night, chiamata “PRIDE Bushido”, tutta incentrata sulle Divisioni Welterweight e Lightweight; rispetto agli show principali del PRIDE, ogni incontro di questo programma era di 2 round, il primo di 10 minuti e il secondo di 5. Nel 2003 si tenne anche il secondo PRIDE Grand Prix (a 8 uomini), stavolta incentrato sulla Divisione Pesi Medi; questo torneo vide anche per la prima volta formarsi un accenno di collaborazione tra il PRIDE e la Ultimate Fighting Championship, le 2 principali federazioni del globo, con la partecipazione di Chuck “The Iceman Liddell al torneo. Liddell il quale, dopo aver passato il primo turno, sconfiggendo Alistair “The Demolition Man” Overeem a “PRIDE Total Elimination 2003” per KO dopo 3 minuti nel primo round, è caduto nella semifinale del torneo, venendo sconfitto per TKO al secondo round da un avversario il quale gli sarebbe stato ancora più fatale nel proseguo della carriera, ovvero Quinton “Rampage” Jackson. “Rampage” che in finale se l’è dovuta vedere con l’allora PRIDE Middleweight Champion, l’inarrestabile leader della Chute Boxe (che, diciamo, vedendola da un certo punto di vista, era considerata la nWo del PRIDE), Wanderlei “The Axe Murderer” Silva, nel primo capitolo di quella che oggi è ricordata come una delle migliori faide nella storia delle MMA.

L’incontro dura 6 minuti e si conclude con un TKO a favore di Silva, che si laurea campione del torneo.

leggendario German Suplex

Nel 2004 si tenne il terzo PRIDE Grand Prix, stavolta per la categoria Pesi Massimi, stavolta diluito in 3 eventi. Match storici di questo torneo furono sicuramente il quarto di finale tra Fedor Emelianenko e Kevin Randleman, con Randleman autore di un German Suplex pazzesco che ha fatto sbattere violentemente la testa di Fedor contro il tappeto, tuttavia l’alieno di Stary Oskol si è poi ripreso immediatamente sottomettendo l’avversario e proseguendo nel torneo. La finale si tenne a “PRIDE Final Conflict 2004” tra i 2 Pesi Massimi più forti al mondo in quel momento: “The Last Emperor” Fedor Emelianenko, detentore del Titolo Interim Pesi Massimi e il vero campione della categoria, Antonio Rodrigo “Minotauro” Nogueira; l’incontro si conclude in No Contest dopo una collisione avvenuta tra i due che ha aperto una profonda ferita nella testa di Fedor. La finale viene quindi rifatta a “PRIDE Shockwave 2004” e Fedor sconfigge Nogueira per Decisione Unanime vincendo il torneo, unificando le cinture e diventando da lì in avanti il Peso Massimo n.1 al mondo indiscusso. Anno nuovo, torneo nuovo: tornano in azione i Pesi Medi nel 2005 e avviene l’ascesa di un nuovo top fighter nella categoria: il brasiliano Mauricio “Shogun” Rua, cresciuto sotto le ali di Wanderlei Silva. Rua si fa vedere immediatamente sconfiggendo per TKO Quinton “Rampage” Jackson al primo round nel primo turno del torneo, poi nei turni successivi sconfigge Antonio Rogerio Nogueira per Decisione e Alistair Overeem in semifinale per sottomissione; in finale sconfigge Ricardo Arona vincendo il torneo, ciò permetteva a Rua di poter sfidare il Campione Pesi Medi, peccato che all’epoca fosse ancora il suo maestro Wanderlei Silva e “Shogun” non aveva alcuna intenzione di sfidare il suo grande amico.

PRIDE Openweight Grand Prix 2006

L’anno successivo, nel 2006, si svolge l’ultimo torneo nella storia del PRIDE FC: un torneo Openweight, proprio come il primo, che assegna una title shot alla categoria di appartenenza del vincitore. Un torneo molto avvincente, da molti considerato il miglior torneo nella storia delle Mixed Martial Arts, vede alla fine trionfare il croato Mirko Cro Cop che in una sera sconfigge Wanderlei Silva e Josh Barnett in maniera impressionante e si candida ad affrontare Fedor Emelianenko in un rematch del loro storico primo incontro avvenuto a “PRIDE Final Conflict 2005”; il rematch non si materializzò mai, perchè Cro Cop subì un infortunio e fu sostituito da Mark Hunt, che affrontò Fedor e fu sconfitto dalla leggenda di Stary Oskol.Il 5 giugno 2006 Fuji Network annuncia che avrebbe terminato di trasmettere i programmi del PRIDE Fighting Championships, la federazione rimaneva quindi soltanto con Sky PerfecTV per trasmettere i propri eventi in Giappone e una situazione del genere metteva in pericolo la sopravvivenza della promotion stessa. Inoltre il PRIDE fu di nuovo nell’onda del ciclone dei media giapponesi, in particolar modo del tabloid giapponese Shukan Gendai che sosteneva che il PRIDE fosse una vera e propria copertura per la Yakuza. Nonostante tutto questo, il 21 ottobre del 2006, il PRIDE fa il suo debutto in suolo statunitense con lo show “PRIDE: The Real Deal” che si tiene a Las Vegas di fronte a un audience di 11.727 spettatori. Nello stesso periodo cominciarono a circolare voci che volevano la DSE in trattative per portare “Iron Mike” Mike Tyson nel PRIDE, ad affrontare un fighter di MMA in un incontro di Boxe. L’incontro però non poteva essere disputato in Giappone, visti i crimini commessi dalla leggenda della Boxe, quindi l’idea era di far tenere l’incontro eventualmente a Macao, in Cina. Alla fine tutti questi piani saltarono in aria e il 29 novembre 2006, il PRIDE annunciò la chiusura di “PRIDE Bushido” e fu annunciata anche l’intenzione di disputare un PRIDE Grand Prix all’anno, 1 ogni 4 anni per categoria di peso. Il primo torneo annunciato riguardò la categoria Pesi Leggeri, ma fu cancellato dopo poco; era l’inizio della fine per il glorioso PRIDE. Infatti, il 27 marzo del 2007, Sakakibara annunciò che il magnate Lorenzo Fertitta (proprietario dell’UFC assieme a Dana White e il fratello Frank Fertitta) aveva raggiunto un accordo con la DSE per l’acquisizione del PRIDE FC. Fu creata la PRIDE FC Worldwide Holdings, LLC che includeva la libreria di tutti gli eventi e gli incontri tenutesi nella federazione di Tokyo, più ovviamente i contratti dei fighters del roster. I piani iniziali di Zuffa, LLC prevedevano inizialmente di continuare a far esistere il PRIDE, promuovendo nuovi eventi in Giappone e in parole povere continuando a far operare la promotion come se fosse una entità separata dalla UFC e dalla World Extreme Cagefighting, le altre 2 promotions possedute da Zuffa; tuttavia il Presidente UFC Dana White in successive interviste si è dichiarato piuttosto dubbioso su questa possibilità e i suoi dubbi trovarono conferma dopo la chiusura ufficiale della vendita, avvenuta il 25 maggio 2007; White infatti cominciò a portare i fighters del PRIDE in UFC e nell’agosto del 2007 chiuse definitivamente le porte a una resurrezione del PRIDE, dicendo di non essere riuscito a trovare un accordo televisivo in Giappone. Il 4 ottobre del 2007, PRIDE Worldwide chiude i battenti e le 20 persone che ci lavoravano dalla chiusura di DSE furono licenziate.Tuttavia l’UFC ha continuato a tributare il suo vecchio avversario, tant’è che oggi su Spike TV viene mandato in onda il programma “Best of PRIDE Fighting Championships”, che trasmette tutti gli incontri più appassionanti della storia di questa grande promotion, che è rimasta nel cuore di tutti i vecchi appassionati di MMA (e anche un po’ di quelli nuovi, che magari non l’hanno potuta seguire, come il sottoscritto).Con questa conclusione vi lascio a un mio piccolo tributo direttamente da YouTube, la musica d’introduzione degli eventi del PRIDE intitolata appunto “Pride” e composta da Yasuharu Takanashi. E’ tutto per questo nostro appuntamento con “Knockout or Tapout”, nel prossimo numero ci occuperemo della nuova promotion emergente nella scena delle Mixed Martial Arts, ovvero della federazione di San Josè, la Strikeforce! Alla prossima!!!

Stefano “CavaxMMA” Cavalli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *