Knockout or Tapout #7 – Georges St-Pierre: Captain Canada - World of Wrestling

Rush

Cari lettori di WorldofWrestling.it, vi dò il benvenuto al primo numero del nuovo anno per quel che riguarda il nostro appuntamento con il mondo delle Arti Marziali Miste, appuntamento con il quale proseguiamo la carrellata delle leggende che hanno reso grande lo sport e oggi ripercorriamo la storia di colui che, dopo il mitico Anderson Silva, detiene il regno da campione più longevo, un fighter dalle doti fisiche e tecniche eccezionali e definito da molti uno sportivo modello: GEORGES “RUSH” ST-PIERRE!!

Nativo di Saint-Isidore, Quebec, il canadese Georges St-Pierre nasce il 19 maggio del 1981. Passa i suoi primi anni di vita tra molte difficoltà sui banchi di scuola, vittima del bullismo e di coetanei che occasionalmente gli rubavano vestiti e soldi. Così, all’età di 7 anni decide di cominciare ad apprendere il Kyoushin Karate da suo padre, Roland St-Pierre e successivamente da un maestro, per potersi difendere dai bulli. Successivamente, alla scomparsa del suo maestro di Karate, Georges comincia ad allenarsi nel Wrestling e nel Jiu-Jitsu Brasiliano, affiancando queste discipline alla Boxe, che già aveva cominciato a praticare; durante gli ultimi anni di studio, per guadagnarsi da vivere, lavora come buttafuori nel Fuzzy Brossard Night Club di Montreal e come netturbino per 6 mesi, per poi decidere di diventare Mixed Martial Artist.

GSP debutta nelle MMA nel 2002 e per i primi 2 anni combatte nelle vicinanze di Montreal per la Universal Combat Challenge, una promotion locale, dove riporta ben 5 vittorie in 5 incontri senza mai andare alla decisione dei giudici. Arriva così l’inizio del 2004 dove arriva la chiamata della promotion n.1 al mondo, la Ultimate Fighting Championship. St-Pierre debutta nell’Ottagono a “UFC 46: Supernatural” il 31 gennaio dove affronta il judoka Karo Parisyan e, al termine di un combattimento molto equilibrato e ben affrontato da entrambi i fighters, St-Pierre si porta a casa la vittoria per decisione unanime; il 19 giugno ritorna in azione a “UFC 48: Payback”, dove gli bastano 1 minuto e 52 secondi di combattimento per abbattere il veterano Jay Hieron e ottenere quindi una shot al vacante UFC Welterweight Championship contro il n°1 al mondo della categoria, ovvero Matt Hughes.

Dunque, dopo soli 2 incontri in UFC, GSP ottiene già il main-event di un PPV, a “UFC 50: The War of ’04”, dove dà filo da torcere a Matt Hughes nel corso della prima ripresa, ma a pochi secondi dalla fine del primo round l’americano lo sorprende con un Armbar e St-Pierre è costretto a cedere e a registrare la prima sconfitta in carriera! Nel post-match St-Pierre ammette la sconfitta e ammette che Hughes è un suo idolo e gli ha portato troppo rispetto, ma che si rifarà. A “UFC 52: Couture vs. Liddell”, il 16 aprile del 2005, St-Pierre affronta Jason “Mayhem” Miller ed è un dominio assoluto da parte del fighter del Quebec, che riduce Miller a una pozza di sangue non riuscendo però a finirlo, portando quindi a casa la vittoria per decisione unanime…4 mesi dopo è la volta dell’ex primo contendente Frank Trigg: anche lui non si oppone alla fame e alla ferocia degli attacchi di St-Pierre, il quale non lascia assolutamente alcun respiro all’americano e dopo 4 minuti di incontro circa lo sottomette alla Rear-Naked Choke! A “UFC 56: Full Force”, il 19 novembre, St-Pierre affronta Sean Sherk (futuro campione dei Pesi Leggeri), battuto solo 1 volta in carriera e che mai fino a quel momento era stato finito da un avversario…ebbene, St-Pierre diventa il primo fighter a sconfiggere Sherk per TKO nel secondo round! Dopo l’incontro, intervistato da Joe Rogan, in una scena passata agli annali, St-Pierre si inginocchia e al microfono implora i dirigenti UFC di dargli una nuova shot al Titolo Welterweight. Dana White e compagnia però non lo ascoltano e gli assegnano un ulteriore incontro con in palio l’opportunità titolata…St-Pierre dovrà vedersela con un altro grandissimo dell’UFC ed ex campione della categoria, “The Prodigy” BJ Penn!

E’ un’altra guerra per il canadese, che riesce ad avere la meglio per split decision e ottiene così finalmente il rematch contro Matt Hughes, rematch che deve avvenire a UFC 63, ma che salta, perchè un infortunio occorso a “Rush” gli impedisce di poter combattere. Durante l’evento, Matt Hughes mantiene la cintura contro BJ Penn; a fine incontro St-Pierre raggiunge il suo storico rivale sull’Ottagono e, in un altro segmento famoso, si congratula con il campione dicendo però di “non essere impressionato dalla sua performance” e che non vede l’ora di affrontarlo. A “UFC 65: Bad Intentions”, il 18 novembre del 2006, si svolge il secondo capitolo della rivalità St-Pierre-Hughes…il canadese va vicino alla vittoria al termine del primo round quando manda a terra l’americano con un Superman Punch, non riuscendo a finirlo; poi però, grazie a un headkick improvviso nel secondo round, seguito da un micidiale ground and pound, Hughes va a nanna e dopo 13 vittorie e 1 sconfitta, St-Pierre realizza il suo sogno diventando il NUOVO UFC WELTERWEIGHT CHAMPION!

A “UFC 69: Shootout”, il 7 aprile 2007, St-Pierre difende la cintura contro Matt “The Terror” Serra, vincitore della 4° stagione di “The Ultimate Fighter”, che eccezionalmente garantiva, oltre a uno spot nel roster UFC anche una shot al titolo detenuto da GSP; quest’ultimo è stra-favorito in virtù delle sue ultime ottime prestazioni, ma in uno dei finali più drammatici e shockanti dell’intera storia UFC, Serra domina l’incontro e manda in TKO St-Pierre al primo round vincendo il titolo!! St-Pierre nel post-match dichiara di aver perso perchè non molto concentrato e a causa di problemi familiari e la morte di uno dei suoi cugini, che avrebbero fornito distrazioni mentali per la contesa. Il canadese però, suo malgrado si rimette in carreggiata e a “UFC 74: Respect”, il 25 agosto, affronta e sconfigge Josh “Kos” Koscheck per decisione unanime, guadagnandosi il (quasi) immediato rematch con Serra…rematch che viene fissato per UFC 79, ma che salta a causa di un infortunio serio occorso al campione, che costringe la Ultimate Fighting Championship a correre ai ripari e istituire un Titolo Interim da assegnare tra St-Pierre e…Hughes, che si affrontano per la battaglia risolutiva! L’incontro è ancora meno equilibrato del loro precedente, St-Pierre non lascia alcuna offensiva al suo nemico e, anzi prova più volte a chiudere con una Kimura per poi tirare fuori dal cilindro una Armbar, memore del loro primo scontro, con Hughes che cede e St-Pierre diventa campione Interim! A “UFC 83: Serra vs. St-Pierre 2”, il 19 aprile del 2008, primo evento di sempre della promotion di Las Vegas in terra canadese, a Montreal, avviene l’incontro di unificazione delle cinture della categoria 77 kg…St-Pierre fin dal suono della campana impone il suo ritmo con i takedown e il ground and pound asfissiante, con Serra che tenta di difendersi come può; nel secondo round si ripete lo stesso copione con l’aggiunta di ginocchiate all’addome che provocano il termine dell’incontro per il boato del pubblico di casa e Captain Canada di nuovo sul tetto del mondo!!!

Prima difesa del nuovo regno di St-Pierre è contro Jon Fitch, proveniente da ben 16 vittorie consecutive, delle quali 8 ottenute nel suo stint sino a quel momento in UFC e quindi sul punto di segnare un nuovo record con una sua eventuale vittoria della cintura; sfortunatamente per lui il nuovo campione non sbaglia una seconda volta e a “UFC 87: Seek and Destroy” imbatisce un vero e proprio beatdown ai danni di Fitch che nulla può per contrastare l’offensiva del suo determinato avversario, St-Pierre mantiene così la cintura per decisione unanime. E questo ci porta al gennaio del 2009, dove la UFC organizza uno dei rematch più prestigiosi della storia e probabilmente il rematch più atteso nella storia della UFC: Georges St-Pierre vs. BJ Penn 2!!

E’ la prima volta nella storia della promotion infatti che 2 campioni di 2 categorie diverse si affrontano in un vero e proprio “dream fight”: BJ Penn infatti è da poco UFC Lightweight Champion incontrastato e vuole vendetta per la split decision con cui St-Pierre lo ha sconfitto nel loro primo incontro…il 31 gennaio va dunque in scena questo mega-scontro, dove però si vede sin dall’inizio, nonostante un primo round abbastanza equilibrato, la differenza sostanziale tra le forze in campo: col passare del tempo, grazie alla sua abilità nella Greco-Romana e la differenza di peso, il canadese riesce a mettere sotto l’atleta hawaiano, fino a quando al termine del quarto round, uno degli allenatori di Penn decide di chiedere la fine dell’incontro per forfeit di BJ stesso. E’ sicuramente la vittoria più prestigiosa per St-Pierre e la sua prestazione più impressionante, ma purtroppo viene macchiata da una piccola controversia, in quanto all’insaputa dell’atleta canadese, un membro del suo staff durante l’incontro gli avrebbe spalmato delle sostanze oleose sul corpo, facilitando così ulteriormente la vittoria a GSP stesso. Nonostante ciò, nessun provvedimento disciplinare viene preso e St-Pierre procede alla sua seconda difesa della cintura, allo storico show UFC 100, dove affronta il brasiliano Thiago Alves, proveniente da uno splendido KO su Matt Hughes…Alves che però viene dominato dal campione Welterweight nel co-main event della serata che vede 5 round di puro dominio ground and pound, che valgono la vittoria per decisione unanime. St-Pierre riporta un leggero infortunio che lo tiene lontano dall’Ottagono fino al 27 marzo del 2010, quando a “UFC 111: St-Pierre vs. Hardy”, sconfigge l’inglese Dan “The Outlaw” Hardy per decisione unanime, in un altro incontro stra-dominato dove più volte è andato vicino a chiudere per sottomissione, con Hardy che però ha resistito ad ogni attacco del canadese. Successivamente St-Pierre diventa allenatore nella 11° stagione di “The Ultimate Fighter”, dove il suo team è opposto a quello di Josh Koscheck, successivo contendente al Titolo Welterweight: i due si affrontano nel dicembre 2010 a “UFC 124: St-Pierre vs. Koscheck 2″…ancora una volta il copione è sempre lo stesso, GSP fa il suo dovere dominando persino nello striking contro Koscheck, una vittoria per decisione unanime ancora più schiacciante della prima, 5° difesa del titolo e record MMA che sale così a 21 vittorie e 2 sconfitte. Successivamente St-Pierre torna in Canada, a Toronto, dove, al Rogers Centre, nell’evento con il numero di spettatori più alto nell’intera storia della Ultimate Fighting Championship, a “UFC 129: St-Pierre vs. Shields”, nell’incontro più tosto della carriera, St-Pierre sconfigge con successo l’ex Strikeforce Middleweight Champion Jake Shields, anche questa volta con un dominio impeccabile, che tuttavia provoca la critica di buona parte degli addetti ai lavori, che criticano a St-Pierre il fatto di non avere coraggio nel provare a chiudere gli incontri e che si limiti semplicemente a dominarli e a controllarli.

Dopo l’incontro, nelle settimane successive, Dana White ufficializza via Twitter che l’ex Strikeforce Welterweight Champion Nick Diaz sarebbe ritornato nell’Ottagono per affrontare St-Pierre per il titolo a UFC 137; tuttavia accade una cosa sconvolgente: Diaz salta una conferenza stampa pre-evento e viene rimosso dall’incontro da Dana White, che lo rimpiazza con l’ex WEC Welterweight Champion “The Natural Born Killer” Carlos Condit. Il 18 ottobre 2011 però, 1 settimana prima del PPV, St-Pierre subisce un infortunio al ginocchio ed è costretto a dare forfeit…Nick Diaz sconfigge BJ Penn nel main-event della serata e ottiene una nuova shot a St-Pierre per UFC 143, nel febbraio 2012. Il 7 dicembre 2011 però St-Pierre si infortuna nuovamente, riportando una rottura del crociato nella gamba destra, che lo costringe a uno stop di 10 mesi…nel frattempo, Carlos Condit sconfigge Nick Diaz per il Titolo Interim e viene fissato per il 17 novembre l’incontro di unificazione delle cinture tra i 2 campioni. A “UFC 154: St-Pierre vs. Condit”, nella sua Montreal, il grande campione ritorna in azione e, nonostante un terzo round dove rischia il KO, non sembra aver perso lo smalto dei 10 mesi prima e riesce a mantenere la cintura per la 7° volta! Ora, il prossimo 16 marzo, a Toronto, a UFC 158, sarà la volta di Nick Diaz tentare di spodestare GSP dal trono di re incontrastato della categoria Welterweight. Ce la farà?

Con questa domanda (da lasciare ai posteri) si conclude anche per questa volta il nostro appuntamento col “Knockout or Tapout”, vi lascio ricordandovi che con il prossimo numero chiuderemo la carrellata delle leggende MMA ripercorrendo la carriera di BJ Penn! Un saluto e alla prossima!

Stefano “CavaxMMA” Cavalli

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