Knockout or Tapout #8 – BJ Penn: il Prodigio - World of Wrestling

The Prodigy

“Un campione in 2 differenti classi di peso, semplicemente un incontro incredibile e se questa è la fine, se lui decide che questa deve essere la fine, è stato veramente un onore commentare i suoi incontri E’ una leggenda, uno dei più grandi di tutti i tempi.” (Joe Rogan, 29 ottobre 2011)

Cari amici, bentornati su WorldofWrestling.it!! Nuovo appuntamento mensile con la rubrica dedicata al mondo delle MMA. Con l’edizione odierna si conclude la carrellata che ho voluto stilare per ognuna delle categorie di peso più importanti, dei migliori fighters nella storia della disciplina. Dopo Fedor, Chuck Liddell, Anderson Silva e GSP, oggi parliamo dell’unico fighter ad essere stato campione nelle categorie Welter e Leggeri, il primo fighter di piccole dimensioni ad essere diventato popolare e il primo fighter non-brasiliano a competere ad alti livelli nell’arte del Brazilian Jiu-Jitsu…signore e signori, “THE PRODIGY” BJ PENN!!!

Jay Dee Penn nasce a Kalua, nelle Hawaii, il 13 dicembre del 1978. All’età di 17 anni comincia ad essere addestrato all’arte del Jiu-Jitsu Brasiliano grazie a un suo vicino di casa, Tom Callos, il quale reclutava persone della propria zona per poter condurre allenamenti della disciplina. Dopo poco BJ decide di trasferirsi a San Josè in California, dove entra a far parte della American Kickboxing Academy (AKA) dove stringe una importante amicizia con i suoi allenatori Dave Camarillo e Bob Cooke, decidendo quindi di intraprendere una carriera nelle Arti Marziali. Nel 1997, all’età di 19 anni, Penn continua il suo addestramento nel BJJ sotto la guida di Ralph Gracie, ottenendo la cintura viola, per poi spostarsi nella palestra brasiliana Nova Uniao, dove ottiene la cintura nera nel 2000, in tempi record. Poche settimane più tardi partecipa ai Campionati Mondiali di Jiu-Jitsu, diventando il primo atleta non-brasiliano ad aggiudicarsi il torneo. Questi fenomenali risultati da parte del giovanissimo hawaiano attirano l’interesse di una promotion che stava creando un nuovo sport e cercava atleti da poter far crescere: la Ultimate Fighting Championship.

UFC 34: High Voltage
Penn fa il suo debutto per la federazione di Las Vegas (che è anche il suo debutto nelle Arti Marziali Miste) il 31 maggio del 2000 a “UFC 31: Locked and Loaded”, primo evento sotto la gestione ZUFFA LLC, comandata da Dana White e dai potenti fratelli Fertitta. “Baby Jay” riporta la vittoria con un KO tecnico al 1° round di Joey Gilbert; successivamente riporta un’altra vittoria per TKO al primo round su Din Thomas a “UFC 32: Showdown in the Meadowlands” e una vittoria per KO al 1° round sul giapponese Caol Uno a “UFC 34: High Voltage”, che gli vale, dopo soli 3 incontri disputati nell’Ottagono, una shot al Titolo dai Pesi Leggeri detenuto dall’americano Jens Pulver. Lo scontro titolato si tiene nel Connecticut, l’11 gennaio 2002 a “UFC 35: Throwdown”: purtroppo l’atleta delle Hawaii non riesce ad avere la meglio sul più esperto avversario, che riesce a mantenere il titolo ottenendo la decisione unanime dei giudici al termine dei 5 round…a “UFC 37: High Impact”, Penn sconfigge Paul Creighton per TKO al secondo round e si qualifica ad un torneo a 4 partecipanti per decretare il nuovo UFC Lightweight Champion, a seguito dell’abbandono dell’UFC da parte di Jens Pulver che ha così reso vacante il titolo. A “UFC 39: The Warriors Return”, in una delle semifinali, BJ affronta e sconfigge un acerbo Matt “The Terror” Serra, ottenendo la sua prima vittoria nelle MMA ai punti e qualificandosi alla finale, dove avrebbe avuto il rematch con Caol Uno…un incontro molto più combattuto di quello precedente con i due che si equivalgono e al termine dei 5 round succede l’impensabile: l’incontro finisce in parità! La UFC decide dunquem come conseguenza di questo risultato, la eliminazione della categoria Pesi Leggeri!!! Penn esce quindi momentaneamente dall’Ottagono per combattere per l’evento “Rumble on the Rock”, dove affronta il futuro PRIDE Lightweight Champion Takanori Gomi: Penn riporta la vittoria per sottomissione con una Rear-Naked Choke durante il terzo round, diventando così Rumble on the Rock Lightweight Champion! Baby Jay lancia dunque una sfida allo UFC Welterweight Champion Matt Hughes, decidendo di salire di categoria per competere a 170 libbre (77kg): il titolo viene messo in palio nel co-main event di “UFC 46: Supernatural”; Penn viene dato per sfavoritissimo e molti si aspettano una disfatta per mano di Hughes, all’epoca considerato uno dei migliori fighters del pianeta…tuttavia, nonostante la differenza di peso, grazie alle sue qualità in piedi e alla straordinaria abilità nel BJJ, Penn riesce a trovare il varco per piazzare una Rear-Naked Choke, con Hughes che è costretto a cedere a 20 secondi dalla fine del primo round! BJ PENN E’ WELTERWEIGHT CHAMPION!!!

UFC 46: Supernatural
Poco dopo la più grande vittoria della sua carriera e il suo primo titolo mondiale, all’età di 26 anni, BJ Penn annuncia che, dal momento che non ci sono sfidanti alla sua altezza nella Divisione Welterweight, avrebbe firmato per combattere nel K-1 in Giappone; ZUFFA non ci sta e rende vacante il Titolo Welter, causando la furia del campione che decide di intentare causa e mandare l’UFC in tribunale e impedire la riassegnazione della cintura; la causa verrà lasciata cadere e non impedirà all’UFC di andare per la sua strada. Penn nel suo primo incontro per il K-1, sconfigge Duane Ludwig in meno di 5 minuti con una Arm Triangle Choke; nell’incontro successivo decide di salire ulteriormente di categoria, a Pesi Medi, dove affronta e sconfigge per decisione unanime l’allora imbattuto Rodrigo Gracie, portandosi così a 4 vittorie consecutive. Il 26 marzo del 2005, Penn entra a far parte della HERO’S, nuova promotion di MMA fondata dalla Fighting and Entertainment Group (FEG), società proprietaria anche delle azioni del K-1; BJ sale nella categoria dei Pesi Massimi Leggeri dove affronta il brasiliano Lyoto “The Dragon” Machida, venendo però sconfitto per decisione unanime e portando così il suo record nelle MMA a 9 vittorie, 2 sconfitte e 1 pareggio…il 29 luglio 2005, a Honolulu, ritorna a Pesi Medi e sconfigge Renzo Gracie per decisione unanime.

Arriva l’inizio del 2006 e il presidente UFC Dana White annuncia a sorpresa che gli attriti con BJ Penn sono risolti e che l’atleta delle Hawaii può fare il suo rientro nell’Ottagono, rientro che avviene a “UFC 58: USA vs. Canada” dove BJ affronta il giovanissimo Georges “Rush” St-Pierre. L’incontro tra i due è combattutissimo ed equilibrato ed alla fine è il canadese GSP a portarsi a casa la vittoria per split decision che valeva anche la shot al campione Welter Matt Hughes. Tuttavia St-Pierre subisce un infortunio durante la preparazione per il suo incontro e viene deciso che BJ Penn avrebbe dunque ottenuto la shot. Il 23 settembre 2006, a “UFC 63: Hughes vs. Penn” avviene dunque l’atteso rematch tra i due rivali: BJ Penn controlla i primi 2 round senza troppe difficoltà, tuttavia subisce un leggero infortunio mentre tenta di portare a terra l’americano…e nel terzo round paga a caro prezzo questo colpo di sfortuna perché Hughes ribalta la situazione e controlla Penn al tappeto con il suo wrestling per poi finirlo in ground and pound a 3 minuti e 53 secondi del terzo round, diventando il primo fighter a finire BJ Penn e prendendosi dunque una sonora rivincita dalla batosta di UFC 46 di 2 anni prima. Arriviamo dunque al 2007, dove Penn scende nuovamente nella sua categoria di origine, quella dei Pesi Leggeri (nel frattempo reintrodotta dalla Ultimate Fighting Championship) e viene annunciato come allenatore della 7° stagione di “The Ultimate Fighter”, dove il suo team di fighters se la sarebbe vista contro un altro team, capitanato da un altro ex nemico di Penn: Jens Pulver. Alla fine della stagione viene disputato il rematch tra i due alla Finale il 23 giugno del 2007: questa volta è Penn ad avere la meglio, dimostrando la sua superiorità sull’avversario e applicando la Rear-Naked Choke per il tapout e l’abbraccio finale tra i due, che pone fine a una rivalità abbastanza accesa. Il 7 luglio, Dana White annuncia che BJ Penn, in virtù dell’ultima vittoria, avrebbe ottenuto una shot allo UFC Lightweight Championship detenuto da Sean Sherk, il quale però viene trovato positivo a dei test antidoping e viene sospeso dalla California State Athletic Commission; viene così deciso un incontro tra BJ Penn e Joe Stevenson per UFC 80 con in palio il Titolo Interim della categoria. Sherk nel frattempo cerca di farsi annullare la sospensione, ma non riesce nel suo intento e non è in grado di difendere la sua cintura, così il main-event viene trasformato in un incontro per decretare il nuovo UFC Lightweight Champion! Penn e Stevenson ce la mettono tutta in un incontro violentissimo, con “Daddy” che sanguina copiosamente dal volo dopo una gomitata al volto di Penn nel primo round; l’hawaiiano non si fa pregare e, nonostante la maggior aggressività di Stevenson, fa valere la sua esperienza e il suo talento, inchiodando Stevenson a terra con la Rear-Naked Choke per la sottomissione a 4:02 del 2° round. BJ Penn è il nuovo UFC LIGHTWEIGHT CHAMPION e il secondo fighter nella storia UFC ad aver vinto 2 titoli in 2 categorie di peso diverse!!! Il 24 maggio 2008, a “UFC 84: Ill Will”, Penn difende la cintura dall’assalto dell’ex campione Sean Sherk in quello che viene definito “Il più grande incontro nella storia della Divisione Leggeri UFC”…l’incontro si svolge per la maggior parte in piedi, a sorpresa dato il background di entrambi i fighters e si conclude con uno dei knockdowns più spettacolari nella storia UFC, una ginocchiata volante di Penn in pieno volto che manda a nanna Sherk, seguito da una serie di pugni che costringono l’arbitro a fermare la lotta e a decretare la vittoria di Baby Jay, che è pronto a ritornare a Welterweight e a compiere una nuova impresa: diventare il primo UFC Double Champion! Ma per fare questo sulla sua strada c’è di nuovo lui: Georges St-Pierre. Il Superfight Rematch tra due dei migliori fighters al mondo, valido per lo UFC Welterweight Championship, si tiene a “UFC 94: St-Pierre vs. Penn 2” nel gennaio del 2009, nel più grande PPV UFC di sempre dell’epoca…inizialmente lo scontro è equilibrato, con Penn che utilizza dei buoni movimenti sfruttando la miglior agilità, dovuta al minor peso rispetto all’avversario; questo fattore però, con l’avanzare dei minuti, diventa via via sempre più decisivo, oltre a una tattica ottimamente usata da GSP, fatta di takedown, transizioni e puro ground and pound…fino alla fine del quarto round, quando Penn viene dichiarato non in grado di continuare l’incontro e viene assegnata la vittoria a St-Pierre, che rimane così Welterweight Champion! Gran vittoria di St-Pierre e sogno svanito definitivamente per Penn, che confessa che in caso di vittoria si sarebbe ritirato da n°1 al mondo; invece, la cintura nera BJJ decide di tornare a difendere il suo titolo, nella categoria dove ormai è imbattuto da 7 anni…

UFC 80: Rapid Fire
A “UFC 101: Declaration” nel main-event, Penn difende la cintura contro un suo allievo, Kenny “KenFlo” Florian; l’incontro è caratterizzato da una perfetta prestazione da parte di BJ che riesce a controllare il suo pericoloso avversario e al momento giusto cambia le sorti dell’incontro, riuscendo ad applicare la sua ormai letale Rear-Naked Choke, che gli vale la vittoria. A “UFC 107: Penn vs. Sanchez” è la volta di Diego “Nightmare” Sanchez capitolare in quello che da molti è considerato il miglior incontro della carriera di BJ Penn, contro un avversario a dir poco agguerrito che però nulla ha potuto contro il talento e la tecnica infinita di Penn, con Sanchez che sanguina copiosamente nel 4° round durante un headkick alla testa ed è costretto a rinunciare a continuare l’incontro: BJ Penn con questa vittoria comincia ad essere considerato il miglior Peso Leggero UFC di tutti i tempi e sembra assolutamente inarrestabile nella categoria 70kg. Tuttavia, il 10 aprile 2010, nel debutto UFC ad Abu Dhabi, “UFC 112: Invincible” succede l’impensabile: il nuovo sfidante al titolo, Frankie “The Answer” Edgar, a sorpresa, non solo riesce a tenere testa al campione, ma addirittura arriva a metterlo in difficoltà e si porta a casa una decisione unanime controversa, che però gli vale il titolo di nuovo campione! Gli addetti ai lavori rimangono assolutamente shockati, così come Penn il quale fa i complimenti ad Edgar, ma lo sfida a un rematch…rematch che si tiene in estate, a “UFC 118: Edgar vs. Penn 2” in quel di Boston, dove però la superiorità di Edgar è ancora più netta e decisiva, grazie all’incredibile agilità dell’americano e alla forza di volontà e potenza fuori dal comune per un atleta della sua stazza; e così Edgar si porta a casa un’altra decisione unanime, mettendo fine una volta per tutte al dominio della categoria da parte di Baby Jay. Baby Jay il quale decide di tornare nuovamente nella categoria dei 77kg e ancora una volta si trova di fronte la sua nemesi Matt Hughes! A “UFC 123: Rampage vs. Machida” in Detroit il 20 novembre 2010 si conclude la trilogia tra i due ex top contenders della categoria e dopo pochissimi secondi Penn sorprende Hughes con un destro improvviso al volto e lo finisce con il ground and pound per il KO vittorioso! Penn si porta con questo successo a 16 vittorie, 7 sconfitte e 1 pareggio in carriera. A “UFC 127: Penn vs. Fitch”, nel febbraio 2011, BJ affronta il coriaceo Jon Fitch con in palio una shot al titolo Welterweight e quindi, nel caso dell’hawaiano, la possibilità di concludere la trilogia con GSP e prendersi una sonora vendetta sul canadese…l’incontro tra i due è sorprendentemente equilibrato, con Penn che sembra avere la meglio nei primi 2 round, ma nel 3° Fitch approfitta di un BJ assolutamente senza fiato e lo domina con il suo wrestling, però l’incontro finisce in parità! Entrambi chiedono di poter avere un rematch per sistemare la questione, ma l’UFC non si dimostra interessata, bookando BJ Penn vs. Carlos Condit per UFC 137, il 29 ottobre 2011 nel co-main event della serata, con in palio nuovamente la title shot; tuttavia, St-Pierre, che doveva affrontare Nick Diaz nel main-event, si infortuna gravemente lasciando vacante il suo posto, che viene preso da Penn, che affronta quindi Diaz in un incontro tra campioni di promotions diverse (Nick è ex campione Strikeforce)…BJ riesce a vincere il primo round, ma nei successivi due non riesce a fermare l’incredibile cardio e la straordinaria boxe di Diaz, che riescono ad avere la meglio, con il fighter della California che si porta a casa la decisione unanime e BJ che, intervistato pochi secondi dopo l’incontro, afferma di volersi ritirare dalle MMA. Questo tuttavia si è rivelato essere solamente uno sfogo post-sconfitta, perché nell’estate del 2012, il giovane canadese Rory “Ares” MacDonald sfida Penn a un incontro, con l’hawaiano che non si tira indietro e accetta! L’incontro inizialmente si deve tenere a “UFC 152: Jones vs. Belfort”, ma un infortunio a MacDonald fa slittare l’attesa sfida all’8 dicembre nel 5° show UFC su FOX, “UFC: Henderson vs. Diaz”. E come nel precedente incontro, Baby Jay non riesce a montare alcuna offensiva degna di nota, subendo gli attacchi del suo giovanissimo avversario e perdendo la decisione unanime, portando il suo score a 9 sconfitte.

2008-2010
Ad oggi non si sa se BJ Penn tornerà a combattere nell’Ottagono, quello che sappiamo è che ci ha regalato una carriera degna di momenti significativi e il suo dominio della Divisione Lightweight passerà alla storia e verrà ricordato sempre nelle menti dei fans MMA. Con questa breve ultima considerazione, anche per questo mese è il momento di lasciarci, l’appuntamento è aggiornato per il mese prossimo su queste pagine con “Knockout or Tapout”!!! Salute a tutti!

Stefano “CavaxMMA” Cavalli

 

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