Knockout or Tapout #1 – UFC: As real as it gets - World of Wrestling

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«Di fatto, il padre delle Mixed Martial Arts è stato Bruce Lee. Se osservate il modo in cui Bruce Lee si allenava, il modo in cui lottava e leggete molte delle cose che ha scritto, lui diceva che lo stile perfetto semplicemente non esiste. Bisogna apprendere un po’ di tutto. Bisogna apprendere le buone cose di ogni disciplina, usare quello che funziona e buttare via il resto.» (Dana White, Presidente UFC)

Salve a tutti, benvenuti a una nuova edizione di “Knockout or Tapout”! Come promesso la scorsa volta, oggi tratteremo la storia della federazione che ha portato e sta portando il mondo delle Arti Marziali Miste a livelli di popolarità impensabili anche solo pochi anni fa e sembra che questa “Golden Age” sia destinata a durare ancora a lungo. Ovviamente sto parlando della War of the Worlds; subito il regista John Milius (anche lui studente di Gracie) si dimostrò entusiasta del progetto e si propose come regista creativo dell’evento. Davie nel frattempo cominciò a sviluppare le sue idee del progetto e subito ottenne l’appoggio di 28 investitori, che permisero la creazione della War of the Worlds Promotions, con l’obiettivo quindi di far diventare questo torneo una vera e propria serie televisiva.L’anno successivo, nel 1993, la WOW Promotions cominciò ad approcciare varie emittenti televisive e canali in Pay-Per-View, tra i quali TVBO (a.k.a. HBO), SET (a.k.a. Showtime) e la SEG (Semaphore Entertainment Group). Fu trovato l’accordo con quest’ultima emittente nel maggio ’93; SEG subito si mise all’opera contattando il direttore artistico Jason Cusson, il quale avrebbe avuto il compito di disegnare quello che sarebbe diventato l’Ottagono. Fu quindi cambiato il nome dall’evento, da WOW a Ultimate Fighting Championship (UFC).

Poster primo PPV UFC 1993Vincitore primo torneo UFC

Il primo evento della neonata promotion si tenne il 12 novembre 1993 alla McNichols Sports Arena in Denver, Colorado. All’evento parteciparono 8 combattenti provenienti da 7 discipline diverse: Royce Gracie (Brazilian Jiu-Jitsu), Ken Shamrock (Shootfighting), Art Jimmerson (Boxing), Teila Tuli (Sumo), Kevin Rosier e Patrick Smith (Kickboxing) e Gerard Gordeau (Savate). Come detto anche nel numero precedente, l’obiettivo di questa competizione era stabilire quale fosse la disciplina dominante o comunque scoprire quale tra le Arti Marziali può essere considerata la più efficace: alla fine della serata fu il giovane Royce Gracie ad aggiudicarsi il titolo di primo UFC Tournament Champion, sconfiggendo Gordeau in finale con una magistrale Rear Naked Choke. L’evento fu un successo ed ottenne 86.592 acquisti in Pay-Per-View. Questo risultato convinse SEG e la UFC a produrre nuovi eventi e quindi nuovi tornei, nonostante non fosse inizialmente nei loro piani; tutto questo continuò fino all’aprile del 1995 quando, dopo la conclusione di UFC 5, Davie e Gracie decisero di vendere le loro quote a SEG che così divenne proprietaria del brand UFC; Art Davie rimase comunque a capo della promotion fino al dicembre del 1997.Tuttavia da cui cominciarono i tempi duri per la promotion: difatti gli eventi cominciarono ad essere visionati dalle autorità politiche americane e il senatore repubblicano John McCain (ricordato per la sconfitta nella campagna elettorale del 2008 per la presidenza contro Barack Obama) si eresse come principale oppositore dell’UFC, inviando lettere ai governatori dei 50 stati chiedendo di rendere illegale l’evento. 36 di questi 50 stati seguirono la richiesta di McCain e per rispondere a questa grave minaccia i dirigenti UFC decisero di correre ai ripari, intensificando la collaborazione con le commissioni atletiche e modificando le regole per diminuire la violenza degli incontri: UFC 12 vide l’introduzione delle classi di peso, a partire da UFC 14 l’uso dei guanti divenne obbligatorio e i calci alla testa su un avversario a terra, tirate di capelli, testate e colpi alle parti basse furono vietati; da UFC 15 furono vietati colpi in alcune zone del corpo (come ad esempio la nuca); da UFC 21 (1999) furono introdotti i round da 5 minuti; con quest’ultima modifica l’UFC diventava sport e non più spettacolo. UFC 28, il 30 settembre del 2000, divenne il primo evento sanzionato secondo le Regole Unificate, che trovate illustrate nel numero precedente di questa rubrica. Questi enormi sacrifici tuttavia stavano per costare molto ma molto caro a SEG, che stava per andare in bancarotta; fu a questo punto che entrarono in scena i fratelli Frank e Lorenzo Fertitta, proprietari di vari Casinò a Las Vegas, assieme al promoter/manager Dana White, che nel 2001 si offrirono di acquistare la Ultimate Fighting Championship. 1 mese dopo, nel 2001, i Fertitta acquistarono la UFC per 2 millioni di dollari e crearono Zuffa, LLC, l’entità che da qui in avanti avrebbe gestito l’UFC. Grazie alla grande relazione con la Nevada State Atletic Commission (Lorenzo Fertitta ne ha fatto parte), Zuffa riesce ad ottenere la licenza di disputare eventi UFC nel Nevada. Il primo evento fu “UFC 33: Victory in Vegas” del 28 settembre 2001, che segnò anche il ritorno in PPV.Zuffa, LLC LogoI proprietari UFCLa promotion sotto la guida di Dana White, divenuto presidente, tornò piano piano ai livelli di massimo splendore raggiunti nel 1997, prima del caos politico e lo sport cominciò ad acquistare sempre più popolarità grazie a grossi sponsor, il ritorno in PPV e il rilascio di DVD e VHS degli eventi. Nel 2002 la UFC siglò il suo primo accordo televisivo con Fox Sports Net (che 2 anni più tardi avrebbe cominciato a trasmettere TNA iMPACT!, ma questa è un’altra storia) e il primo incontro televisivo UFC ad essere trasmesso sul canale fu la differita del main-event di UFC 37.5 tra Chuck “The Iceman” Liddell e “The Phenom” Vitor Belfort. Gli acquisti dei Pay-Per-View tuttavia faticarono ad essere rilevanti (con una media di 45.000 acquisti), fino al PPV “UFC 40: Vendetta” che ottenne 150.000 acquisti diventando l’evento più venduto della storia della promotion fino a quel momento; il main-event vedeva uno contro l’altro il leggendario Ken Shamrock contro Tito Ortiz per il Titolo Pesi Massimi Leggeri, con i due fighters protagonisti di una accesissima rivalità nei mesi precedenti; il successo di UFC 40 fu il primo segnale che le MMA potevano diventare qualcosa di grande. Nonostante questo la promotion si trovava ancora in acque non tranquille dal punto di vista finanziario; dal 2001 al 2004, Zuffa aveva prodotto perdite per 34 millioni di dollari alla guida dell’UFC; serviva una idea per risollevare la situazione e compiere un altro passo in avanti: fu così che dopo varie esperienze ai Fertitta venne l’idea di creare un reality show per l’UFC: nacque così “The Ultimate Fighter”.

The Ultimate FighterI 2 finalisti della prima stagione TUF

L’idea dietro a questo progetto è quelle di mettere 2 squadre, composte ognuna da fighters emergenti e ognuna capitanata da un fighter già sotto contratto con l’UFC; durante lo show, chiaramente diviso a puntate, via via i fighters vengono eliminati tramite degli incontri di esibizione fino alla finalissima: il vincitore viene proclamato “Ultimate Fighter” e ottiene un contratto con la Ultimate Fighting Championship. Zuffa propose questa idea a molti network televisivi, fino a quando non fu trovato l’accordo con Spike TV, che si offrì di pagare totalmente e personalmente i costi di produzione per il programma, che ammontavano a 10 millioni di dollari circa. Nel gennaio del 2005 fu lanciata la prima stagione del programma (in onda il lunedì subito dopo WWE Monday Night RAW) e lo show ottenne da subito grandissimi ascolti; il culmine della stagione fu la finalissima del TUF dove i finalisti Forrest Griffin e Stephan Bonnar si diedero letteralmente battaglia per la vittoria; fu Griffin alla fine a vincere per Decisione Unanime, ma Dana White decise di dare il contratto anche a Bonnar…il loro incontro è da molti considerato come il migliore nell’intera storia dell’UFC e simbolicamente rappresenta non soltanto l’incontro che ha “salvato” l’UFC dal fallimento, ma anche il punto di partenza per l’esplosione globale delle Mixed Martial Arts.poco a chiudere i battenti.L’inizio del 2007 costituisce un altro scossone al mondo delle MMA; infatti, il 27 marzo viene rilasciato un comunicato stampa con il quale la promotion di Las Vegas e la federazione rivale giapponese PRIDE Fighting Championships si accordano per l’acquisizione di quest’ultima da parte dell’UFC. E’ la fine di un’era, la potremmo paragonare alla Monday Night War degli anni ’90 tra WWE e WCW, con ovviamente le dovute proporzioni, in primis il fatto di non essere concorrenti televisive. Ma anche il fatto che inizialmente, subito dopo l’acquisizione, l’intenzione di Zuffa era quella di far proseguire il PRIDE come brand a sé stante, creando però una co-promotion con l’UFC per organizzare incontri interpromozionali tra i più grandi fighters delle due promotions; tuttavia Dana White successivamente affermò che il modello di business del PRIDE non era sostenibile e tutto questo portò alla morte del brand il 4 ottobre del 2007 con gli atleti della federazione, o perlomeno quelli più rappresentativi, entrarono a parte dell’UFC.

UFC 100 Poster

Si arriva quindi al 2009 e il successo dei PPV UFC continua: l’11 luglio viene celebrato UFC 100, il centesimo PPV nella storia della promotion, con una card stellare (Brock Lesnar vs. Frank Mir 2, Georges St-Pierre vs. Thiago Alves, Dan Henderson vs. Michael Bisping), che fa segnare il nuovo record assoluto di acquisti, ben 1.600.000. Tale risultato, tra le altre cose, fu per gran merito della popolare emittente televisiva ESPN, che nei giorni pre e post-evento ha contribuito a creare grande attesa per l’evento; la collaborazione tra il canale e l’UFC proseguì anche nei mesi a seguire con la creazione del programma di approfondimento “MMA Live” (che, tra l’altro, da pochissime settimane è trasmesso anche su Sky Italia) nel maggio di quest’anno. 2010 che continua il trend iniziato con UFC 100, con ben 3 eventi in PPV che riescono a superare quota 1.000.000 di acquisti: sto parlando di UFC 114 (Quinton Jackson vs. Rashad Evans), UFC 116 (Brock Lesnar vs. Shane Carwin) e UFC 121 (Brock Lesnar vs. Cain Velasquez).Il 28 ottobre del 2010 è un’altra giornata storica per l’UFC, perchè viene ufficializzata l’acquisizione della WEC e dei suoi atleti che a partire dal gennaio del 2011 entreranno a far parte della promotion di Las Vegas.Attualmente i programmi della Ultimate Fighting Championship vengono trasmessi in 130 paesi nel mondo e in quest’ultimo periodo si sta tentando una espansione verso nuovi mercati nelle quali eventualmente poter mettere le basi per ospitare futuri eventi: tra questi Cina, Afghanistan, Messico, Filippine. Anche l’Italia è attualmente nel mirino dei dirigenti UFC come luogo dove prossimamente poter ospitare un evento, molte voci sono circolate nelle ultime settimane su alcune idee a riguardo (ad esempio una struttura poco fuori dal Colosseo a Roma), ma si tratta per il momento per l’appunto, di idee. La speranza è che il giorno in cui la Ultimate Fighting Championship possa “invadere” (in senso buono) il nostro paese non sia troppo lontano.E con quest’ultima considerazione si conclude questa vera e propria cronostoria della promotion n.1 per quel che riguarda le Mixed Martial Arts, l’appuntamento è rimandato al prossimo numero di “Knockout or Tapout”, dove stavolta vedremo la storia del PRIDE e analizzeremo cosa l’ha resa una federazione unica nel suo genere.

Alla prossima!!!

CavaxMMA

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