Devo dire di essere assai sorpreso, mi aspettavo un post al veleno da Steam, ecco invece un suo commento molto intelligente che per molti versi distrugge il mio post iniziale un po' superficiale. Tuttavia resto sulla mia posizione
Steam ha scritto:Contando che è stata proprio la sociologia dei media a rivelare quanto fosse autoritario e alto-borghese il concetto di qualità, mi sa che non se ne esce.
Questo qui è un argomento enorme e non so se ci conviene entrare qua adesso, io non sono per nulla d'accordo ma ne discuteremo in altre sezioni. Mi limito nel dire che ad oggi non si può non parlare di qualità, in un periodo in cui siamo bombardati da ogni merdata commerciale. Quello che dici te poteva essere vero 200 anni fa, certamente non oggi e manco 50 anni fa.
Steam ha scritto:Poi vabbè ma che esempio hai fatto? I guest host GM erano roba per ossessionati, altrochè, in pratica erano solo delle star che prendevano il posto del GM per riproporre il solito canovaccio senza bisogno di scrivere nulla, pura standardizzazione industriale degna della WWE.
su questo sono d'accordo, ma non puoi negare che chiamare i guest host era sopratutto pensato per attirare il fan generalista, che altrimenti non avrebbe seguito. "Non segui il wrestling, ma se appare Beyoncè vale la pena a buttarci un occhio"... etc. Il pensiero dietro era questo.
Steam ha scritto:Io sono per tutto ciò che non è wrestling e che entrando nel wrestling modifica la sostanza stessa del wrestling, sono quindi per la creatività e la variazione, non per la standardizzazione.
assolutamente d'accordo. Ma tu non eri quello che difendeva le apparizioni tutti uguali di SCSA in quanto piaceva al pubblico generalista ed alzava ratings? Se non è standardizzazione quella... ma poi pure di bassa qualità (e ci risiamo).
Steam ha scritto:Il tuo concetto di qualità rischia di standardizzare i prodotti. Guarda oggi l'AEW, match tutti uguali. E capisco che te non sei un fan dell'AEW, immagino che dentro il tuo concetto di qualità vi sia anche largo spazio per la creatività, solo puramente in-ring, limitando nettamente l'immaginazione. Il concetto di qualità è sempre limitativo perchè sempre autoritario e arbitrario.
Se vai leggere i miei post su Dynamite (non ho ancora visto il PPV) dico sempre la stessa cosa: AEW è un prodotto più adatto alla TV rispetto la WWE, perchè non ci sono momenti morti (che ti portano a cambiare canale) e sopratutto la scrittura riesce evidentemente convincere un pubblico adulto, o cmq sopra i 12 anni. Sul ring è una robaccia, non si può prendere sul serio. è roba che va bene per la TV appunto per la sua rapidità, ma quello che vedi è un mix tra una bastardizazzione del prodotto indie in chiave major e una contemporanea bastardizazzione del prodotto major in prodotto indie. Non ho capito invece la parte su concetto di qualità as limitazione. Dici che essendo la qualità arbitraria si finisce sempre di proporre match tutti uguali e con poche immaginazioni? mah non so, l'esempio per smentire questa affermazione potrebbe essere la ROH di Gabe dove vedevi di tutti ma sempre su qualità altissime.
Steam ha scritto:"Wrestling isn't wrestling", è piuttosto apertura alla differenza, deterritorializzazione. Ma che ne può sapere un ossessionato...
e come potrei non essere d'accordo! Ma qualcuno ha mai affermato il contrario? Tralasciamo il puroresu che ha tutta una sua storia, cultura e dimensione particolare, hai mai letto qualcuno che a proposito di un prodotto occidentale ha chiamato in causa la conservazione del prodotto? tralasciando Gaetano Bresci ovviamente